Non ho aperto il giornale e credo rimarrò fuori dal mondo fino a martedi. Un unica cosa:
Voglio i nomi dei farmaci truffa. DI tutti i farmaci truffa. E vogliamo sapere dove viene coltivata la roba che mangiamo. Senza ma e senza se. Lo pretendo... Credete sia un mio diritto? Forse sto impazzendo... ogni volta che vado al supermercato ed arriva il momento di scelgiere che verdura comprare. che pasta comprare etc.... guardo i cartellini dei prezzi. Indovinate un po' da dove vengono quelli scontati su cui è scritta la provenienza....?
Intanto... tanto per continuare a battere su chiodo... vi lascio con questo tratto da qui:
Il Parlamento dell’impunita'

Luigi Grillo, senatore del Pdl, è stato rinviato a giudizio in merito alla mancata scalata alla banca Antonveneta insieme a altre 17 persone. Tra queste compaiono l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ( che noi conosciamo come padre del signoraggio italiano... su cui mi censuro- parentesi aggiunta dal femminino ) e l’ex amministratore della Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani.
Le vicende giudiziarie di Luigi Grillo erano già note prima delle elezioni e la sua candidatura può essere letta come un tentativo di sottrarsi a un’eventuale condanna grazie all’immunità parlamentare. Luigi Grillo è stato anche nominato presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato.
L’attuale legge elettorale ha consentito a molti personaggi implicati in processi, anche di mafia, di trovare riparo in Parlamento per tutta la durata della legislatura. I cittadini non hanno potuto scegliere e i segretari di partito hanno scelto per loro e mandato alla Camera e al Senato decine di pregiudicati, condannati in primo e secondo grado e inquisiti.
E con questa bella sberla di Marco travaglio presa dal blog www.voglioscendere.ilcannocchiale.it
Ora d'arial'Unità, 23 maggio 2008
Berlusconi che fa una legge per salvare un’altra volta Rete4: chi l’avrebbe mai detto. Lo stupore e la costernazione serpeggiano in Parlamento e tra gli osservatori più accreditati, di pari passo con l’incredulità per il tentativo di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills, per ora sfumato grazie alla fiera resistenza di Bobo Maroni (il nuovo capo dell’opposizione). Non può essere, dev’esserci un equivoco. Ma come: lo statista che vuole passare alla Storia, il De Gaulle reincarnato, il gigante della politica che due giorni fa risolveva nel breve spazio di una conferenza stampa le annose piaghe della monnezza e dell’insicurezza, il campione del dialogo delle riforme, il Cavaliere trasformato, anzi trasfigurato col quale avviare una nuova era, anzi una Terza Repubblica, il protagonista del “ritorno dello Stato” che dà una “scossa benefica” alla “politica intesa come iniziativa di governo” e al “ripristino dell’autorità politica di pari passo con il principio di legalità e di responsabilità” (Stefano Folli, Sole-24 ore), il decisionista che “rompe col passato” e incarna la “voglia di Stato” e “non ammette neppure l’apparenza di cedimenti” (Massimo Franco, Corriere della Sera), ecco: vi pare possibile che un pezzo d’uomo così si abbassi a firmare una leggina, anzi un codicillo per salvare i propri vili interessi di bottega, mettendo fra l’altro a repentaglio il proficuo dialogo con la fu opposizione?
Impossibile. Ci dev’essere una spiegazione alternativa. Del resto, ha ben poco da dire chi ha governato negli ultimi due anni infischiandosene delle due sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da tre reti a due, e poi fregandosene della sentenza della Corte di giustizia europea che il 31 gennaio 2008 ha dichiarato illegittime le leggi italiane (Maccanico e Gasparri) che consentono a Rete4 di seguitare a trasmettere senza concessione, in un eterno regime transitorio fino all’avvento della mirabolante Era Digitale, cioè fino al 2012-2015, in barba ai diritti acquisiti da Europa7. Il bello è che il governo del Ritorno dello Stato e della Legalità dice di voler approvare la nuova norma per evitare all’Italia una procedura europea d’infrazione. E poi fa di tutto per beccarsene due o tre di nuove. Infatti, se la Maccanico e la Gasparri violavano “solo” le norme europee in materia di concorrenza sul libero mercato, la nuova Salva-Rete4 calpesta anche la sentenza della Corte di Lussemburgo, già fatta propria dalla Commissione europea presieduta dal noto bolscevico democristiano Barroso. Dunque è praticamente lettera morta, visto che la Corte europea ha già messo nero su bianco che le leggi nazionali in contrasto con quelle comunitarie vanno disapplicate (per esempio, dal Consiglio di Stato che dovrà presto pronunciarsi sui diritti violati di Europa7). Infatti “il diritto nazionale” va “rapidamente adeguato al diritto comunitario” e non viceversa. Invece il governo del Ritorno alla Legalità fa esattamente il contrario: pretende di adeguare il diritto comunitario a quello italiano. Cioè alla nobile corrente di pensiero giurisprudenziale sorta anni fa nel cenacolo di Mediaset, grazie a giureconsulti del calibro di Fedele Confalonieri e Maurizio Gasparri.
Oltre alla sicura condanna a pagare multe salatissime (300 mila euro al giorno), per l’ennesimo sfregio ai diritti acquisiti dall’editore Francesco Di Stefano, il nuovo Salva-Rete4 ce ne garantisce almeno un’altra: quella, già minacciata dalla messa in mora del giugno 2006, perché la Gasparri chiude le porte del digitale terrestre a tutte le emittenti assenti dall’analogico. Che fa il governo? assicura a chi trasmette in analogico l’esclusiva sul digitale, tagliando fuori chi non è ancora entrato, e dunque non entrerà mai, nemmeno con l’avvento della nuova, avveniristica tecnologia: le aziende già operanti in analogico potranno convertire in digitale il doppio delle reti già accese. Cioè Rai e Mediaset passeranno da tre a sei per ciascuna. E gli altri? Ciccia.
Questo dice il testo della norma che rischia di minare il dialogo tra maggioranza e opposizione. Ma non si parli, per favore, di legge ad personam. E non si dica che Berlusconi bada solo agli affari suoi. Questi sono termini fuori moda, legati a una stagione - quella dell’ antiberlusconismo - fortunatamente superata e consegnata al passato. Se proprio si vuole polemizzare, si dica pacatamente che il Cavaliere è un “diversamente altruista” e, per favore, si continui a dialogare.
Chiarimento
Vedi che qualche buontempone si diverte a raccontare balle per farmi dire ciò che non ho detto o mettere in dubbio quel che scrivo. Naturalmente ognuno può sbagliare, ma non è questo il caso. L'emendamento sul patteggiamento che il governo ha tentato di infilare nel pacchetto sicurezza, per poi rinunciarvi grazie alla resistenza del ministro Maroni, avrebbe avuto un effetto immediato: allontanare l'amaro calice delle sentenze nei processi Mills e Mediaset, previste (almeno una) entro l'estate, e rinviare tutto a dopo la pausa feriale; intanto, come già avvenne, si inventerà qualcos'altro, tipo immunità o cose del genere, per mandare definitivamente in prescrizione o in fumo il processo (il ripristino dell'autorizzazione a procedere è stata promessa da Berlusconi in campagna elettorale). I giuristi per caso che anche su questo blog hanno tentato di difendere l'indifendibile si dedichino, per favore, a migliori cause.
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Nel decreto «sicurezza»: Le 13 righe dell'articolo 2 applicabili anche al caso Mills
E spunta una norma per sospendere
i processi in corso
L'attacco di Di Pietro «L'avevo detto che di lui non ci si può fidare. Berlusconi pensa agli affari suoi»
ROMA — La norma è inserita nel decreto legge, dunque entrerà in vigore subito dopo l'approvazione da parte del consiglio dei ministri di domani. Concede la possibilità a chi è imputato per reati commessi prima del 31 dicembre di 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi in modo da valutare se accedere al patteggiamento. Quanto basta perché si torni a parlare di legge «ad personam». Del beneficio potrà usufruire infatti anche il premier Silvio Berlusconi, sotto processo a Milano per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills.
(Emblema)
Insorge il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro: «L'avevo detto che di lui non ci si poteva fidare, io lo so che stringe la mano all'opposizione e intanto pensa agli affari suoi. Berlusconi predica i morti e frega i vivi, con lui non ci sono accordi da fare. Con due mesi di sospensione chissà che si inventa per non arrivare alla sentenza».
Quando la bozza di decreto ha cominciato a circolare, numerosi giuristi si sono interrogati sui motivi che avevano spinto il governo ad inserire la nuova norma nel provvedimento che sarà esaminato dall'esecutivo durante la riunione fissata a Napoli. In tutto tredici righe messe alla fine dell'articolo 2, quello che modifica alcune disposizioni del codice di procedura penale.
«Relativamente ai procedimenti per fatti di reato compiuti fino al 31 dicembre 2001 — è scritto — l'imputato o il suo difensore munito di procura speciale, e il pubblico ministero, nella prima udienza successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, possono formulare la richiesta si applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale, anche nei processi penali in fase di dibattimento nei quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, risulti decorso il termine previsto dall'articolo 446, comma 1 del codice di procedura penale, e anche quando tale richiesta sia stata già presentata, ma vi sia stato il dissenso da parte del pubblico ministero ovvero la richiesta sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non costituisce mera riproposizione della precedente. Su richiesta dell'imputato o del difensore, il dibattimento è sospeso per un termine di sessanta giorni per valutare l'opportunità della richiesta. Durante il periodo di sospensione, restano sospesi i termini di prescrizione e di custodia cautelare».
Anche dal Quirinale sarebbero state espresse perplessità. Sembra che i tempi di sospensione fossero inizialmente più ampi e che proprio dal Colle sia arrivato l'invito a una riduzione, in modo che potesse essere poi il Parlamento — in sede di conversione in legge — a stabilire la durata del periodo. Dopo l'eventuale approvazione da parte del governo, sarà comunque il capo dello Stato a valutare se sussistano gli estremi di necessità e urgenza tali da giustificarne l'inserimento nel decreto legge che si occupa di immigrazione e sicurezza.
Fiorenza Sarzanini
20 maggio 2008
vEDIAMO IL PATTEGGIAMENTO... ISTITUTO CHE MIRA AD EVITARE LE LUNGAGGINI DI UN PROCESSO LUNGO E CE NON SI SA COME ANDRA' A FINIRE (NON DI PROCESSI GIà LUNGAMENTE STRASCICATI IN CERCA DI PRESCRIZIONE E GIUNTI AL TERMINE PER EVITARE CONDANNE O COMUNQUE DECISIONI SUL MERITO DELLE FACCENDE DI COrRUZIONI DI UN TAL (DI NUOVO) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO... E NEMMENO PER DARE LA POSSIBILITà A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMESSO REATI DI CAVARSELA CON POCO O NULLA IN BARBA ALLA CERTEZZA DELLA PENA... CVD)
B. IL PATTEGGIAMENTO “TRADIZIONALE”: L’ASPETTO PREPONDERANTE DEI BENIFICI
Si configura come un rito semplificato, in cui i benefici assumono un peso notevole, in relazione alla scelta dell’imputato di definire la propria situazione processuale. Tra i vari benefici spettanti all’imputato, per aver scelto di patteggiare la propria pena, spicca la riduzione fino ad un terzo della pena. Il patteggiamento non ha limiti oggettivi né soggettivi, cioè si può applicare non solo ai reati gravi, come per mafia e terrorismo, ma anche ai delinquenti abituali, professionali. Altri benefici:
- l’imputato (la parte) può subordinare l’efficaci dell’accordo alla concessione della sospensione condizionale ad opera del giudice (Art. 444). Se il giudice ritiene di non concerne il beneficio, rigetta la richiesta di patteggiamento;
- la sentenza che applica la pena non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento penale, ma l’imputato è tenuto al pagamento delle eventuali spese di mantenimento in custodia cautelare e al pagamento delle spese c.d. di giustizia;
- la sentenza che applica la pena non comporta l’irrogazione di pene accessorie (es. la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte O L'IMPOSSIBILITA' A RICOPRIRE CARICHE PUBBLICHE con interdizioni dai pubblici uffici etc);
- le sentenza che applica la pena non comporta l’applicazione di misure di sicurezza, ma consente di applicare la confisca nelle ipotesi in cui è obbligatoria (es. prezzo del reato e quando la detenzione della cosa è illecito penale) o facoltativa (es. prodotto o profitto di reato);
- il reato è estinto se l’imputato non commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole entro il termine di 5 anni (in caso di patteggiamento per delitto) o di 2 anni ( in caso di patteggiamento per contravvenzione). Il comportamento penalmente corretto estingue ogni effetto penale.
Detto questo: basteranno questi due mesi per mandare berlusconi in prescrizione? Pare che i due mesi di sospensione del dibattimento non interrompano i termini di prescrizione. Berlusconi ha deciso di riproporre un patteggiamento dopo che ora lo stesso provvedimento non è più considerato un'ammissione di colpa?
Perchè solo chi ha commesso delitti fino al 2001 e non fino al 2007?!?!? ... tanto per farlo coincidere con l'indulto. Perchè applicare a processi per cui abbiamo già speso i soldi e già quasi terminati (come quello di berlusconi e non solo)... il lusso di patteggiare quando si sa già di non poterla fare franca per accaparrarsi uno sconto in più di un terzo calcolato magari su una pena già scontata di un terzo ed ancora di un altro terzo per le mille agevolazioni che hanno i delinquenti in questo paese?!
Perchè deve sempre togliersi dai guai usando lo stato e favorendo anche altri delinquenti?!?! DOpo l'indulto anche questa...... a questo punto meglio fare della deliunquenza un mestiere?
QUANDO PENSO CHE QUANDO è STATO ELETTO ERA INELEGGIBILE E LO RIMANE TUTT'ORA........ avverto istinti di isteria. LA SINISTRA IN QUESTO PAESE HA SEMPRE E SOLO PARLATO?! O GIA' ALLORA FACEVA FINTA DI ESISTERE?
Meno male che l'antipolitica è Di Pietro...
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Bene.... stanotte NON HO DORMITO... AVEVO DEI PENSIERI... DELLE SENSAZIONI. DELLE PREMONIZIONI!
Se sono una veggente.....
- -Tra poche ore o giorni annunceranno pubblicamente la fusione tra Udeur e Udc.
- -Cutrufo, che non sapevo nemmeno chi fosse fino a mezz'ora fa, in testa a “Democrazia cristiana per lo sviluppo delle autonomie”, si unirà a loro ed il trio sarà ricomposto dopo 10 anni Casini Mastella e Cutrufo sono un po' come le tartarughe ninja alla riscossa. Tornano insieme e si fanno un film. ... Come i Take That... tornano insieme ma tanto non sarà mai come prima.... ormai si sono compromessi.
- - Rutelli pare sfanculerà il partito democratico.... e Veltroni se la prenderà in culo (io a sti partiti credo sempre meno... soprattutto quando vedo ds e margherita tradire gli elettori e mettersi insieme, affrontare le critiche con una faccia da culo da prima pagina... e separarsi di nuovo rinnegando l'unione.... staremo a vedè come si giustificheranno… se vorranno gentilmente concederci la gentilezza)
- - Rutelli, oltre ad uscire dal pd... pare tenda verso casini e mastella.... e pare che anche Dini seguirà l'esempio. (Si, proprio lui he ieri al tg1 si è limitato a consigliare a prodi di non aspettare il voto di fiducia al senato….)
Nel tutto pensano di raccimolare un paio di senatori ed una decina di deputati.... e si chiameranno niente popò di meno che DEMOCRAZIA CRISTIANA!!! Incredibile ragazzi! E vai! Che a suon di pregiudicati, indagati, collusi, messe e colpi di fede ci si incula tutti quanti!
Continuo a dire "pare" ... non si sa mai... il mio sesto senso sia da buttare...
Ah…. In dormi-veglia mentre suonava la sveglia mi è sembrato di avvertire la sensazione che Cossiga voterà contro Prodi… dopo averlo sempe sostenuto.
Parliamoci chiaro. Questo governo mi ha fatto più schifo del precedente… sono di destra (ma non per fini né il cavaliere) ma condivido molte delle battaglie dei verdi. Mi rendo perfettamente conto che quando si lascia dare del delinquente ad un politico non significa (sfortunatamente) che gli altri siano meglio (fanno tutti così). I nostri politici sono la parte peggiore della nostra società.
Ma:
1- Mal comune non è mezzo gaudio… uno alla volta andranno pur sostituiti… ! Se al loro posto riusciremo a mettere gente capace e con senso del rigore, dell’onore e del pudore… ce la faremo. Io ci credo.
2- Vi prego Berlusconi no!!!!!
3- Arcipuffolina non è possibile tornare a votare con una legge che non ti da la possibilità di conoscere prima chi piazzeranno e dove e soprattutto che non prevede le preferenze! Chi viene eletto con questa legge non è eletto. E’ un colpo di stato!!!!! Non è possibile che i partiti decidano che mi deve rappresentare, che deve diventare primario, che deve diventare assessore (se no rimane disoccupato… a questo proposito andrei a dare un’occhiatina agli assessori di bologna… tutti ex sindaci ds senza propria professione ma che è decenni che campano di poltrona in poltrona. E che cazzo!) e senz mai interpellare il senso dell'inopportuno!
Questa l'ho presa dal blog http://comunicazionepolitica.splinder.com a conferma del fatto che la classe non è acqua:

SENATORE TOMMASO BARBATO (UDEUR)
Allo stato del 25 febbraio: sono felice che lo sbiscio riferitomi sia stato tutto una bufala. Quello che mi fa ridere è che ora queste persone dell'udeur siano entrate nel PD. A domanda su mastella ora... da un giorno all'altro... non lo difendono più. Dicono "tanto noi non siamo più con lui". Vi pare serietà?! E il Pd che li ha presi a fare? Che è... nessuno vuole più il mastellone che (come avevo detto) stava prestando la faccia ad un gioco che sarebbe poi stato usato contro di lui.... ma la gente da lui temprata (gente che ha il coraggio di dirmi che il governo è caduto per colpa di Di Pietro che ha esagerato) finisce nel PD?!
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Salve, eccomi qui a scusarmi per la latitanza… ma come vi dicevo… il tempo è sempre meno… e se non finisco di studiare dindi non ne arrivano.
Beh… da dove cominciare… avrei tante cose da dire…e che mi hanno fatto incazzare così tanto da non avere nemmeno voglia del blog. L’unica cosa che posso fare è buttare giù due punticini.
PRIMA DI TUTTO VORREI DARE SPAZIO AD UNA VICENDA LA CUI IMPORTANZA è OFFUSCATA DAL MASTELLONE. DALLA SPAZZATURA E DA UN SACCO DI BALLE.
- Cuffaro è stato condannato. Nel nostro Paese dati dicono che siamo affetti dl 98%di impunità… ma sono riusciti a condannare Cuffaro.. e si sa… quando gli atti da valutare cantano gesta di politicanti italiani tutto si esaurisce in mera dialettica… la sostanza, la realtà… non sono più considerati parametri in cima alla gerarchia.
- Il pm di anni ne aveva richiesti 14… il Cuff ne incassa solo 5 e SOLO per favoreggiamento. Pare quindi assolto per concorso in associazione mafiosa. Dico pare perché non ho ancora letto alcuna motivazione ed ignoro… visto che nessun giornalista me lo dice.. se sia stato assolto per insufficienza di prove, per prescrizione, se il reato di concorso in esterno in associazione mafiosa non è stato considerato tale ci sarà un motivo. Beh… ciò non è stato considerato “notizia”
- I giornalisti (salvo eccezioni da noi ben conosciute) non scrivono mai sul merito delle decisioni. A volte poi scrivono "assolto" invece che "prescritto"… Come faccio io cittadino a valutare? Come fa ad essere effettivo il beneficio del dubbio di innocenza prima di un processo che 9 su 10 viene censurato all’informazione… e come fa ad essere chiaro a tutti quando un imputato viene prosciolto perché innocente (liberandosi quindi del peso mediatico e di sospetto che lo circonda) se per evitare di parlare di motivazioni del giudice, di presenza o assenza di prove etc (a volte nemmeno le parole possono vendere fumo) si lascia noi, popolo “sovrano” impotente nel conoscere? Se subissi ingiustamente un processo vorrei fosse urlata la mia innocenza in tutte le lingue e mi preoccuperei di far sapere tutti gli elementi che senza ombra di dubbia mi confermano estranea a situazioni di illegalità… soprattutto se mi occupassi di politica. Al contrario se fossi colpevole… naturalmente spererei se ne parlasse il meno possibile… e contro questa speranza dovrebbero remare i paladini della informazione. MMMM… Cosa dobbiamo pensare noi della sentenza di Cuffaro sia in merito alla condanna per favoreggiamento ad esponenti (ovviamente) non ad occhio ma di notevole importanza in Cosanostra, sia in merito all’assoluzione che non vede nei fatti che hanno portato alla condanna appena precisata, integrarsi il reato di concorso esterno in associazione mafiosa? Ha favorito un mafioso ma non si è trattato di concorso esterno. Ha sbagliato il pm a formulare la domanda al giudice senza lasciare aperture verso il reato di associazione a delinquere mafiosa costringendo nella forma il giudice a respingere l’imputazione per concorso esterno o esiste una motivazione che lo ritiene estraneo ad entrambe le fattispecie? Si sa…. La forma con cui vengono redatti gli atti apre e chiude molte vie.
- Riguardo la condanna: Non sappiamo chi ha favorito ed esattamente per cosa, non sappiamo insieme a chi e come ha integrato il reato e le conseguenze scaturite da questo favoreggiamento. Non sappiamo esattamente come lo hanno pizzicato e perché il giudice ha ritenuto sufficiente una condanna di soli 5 anni. Cosa dobbiamo pensare? Dobbiamo credere Cuffaro colpevole sulla base di una condanna non ancora definitiva ed innocente riguardo un assoluzione come bisogna avere fede in Dio? O dobbiamo crederci perché il condannato considera “buoni” magistrati quelli che hanno operato nel processo che lo riguarda… allo stesso modo in cui non dobbiamo credere ad inchieste promosse da “cattivi” magistrati rei di essersi presi la briga di snocciolare solo alcune delle affermazione che data la loro posizione potevano permettersi di esternare?
- Cuffaro come sapete non si dimetterà… esattamente come aveva detto. Aveva anticipato che se ne sarebbe andato affanculo solo se lo avessero incastrato per Concorso esterno… ma la condanna riguarda solo il favoreggiamento. Ce lo dobbiamo tenere insomma… a meno che non si voti per l’espulsione in parlamento. Casini lo sostiene facendogli le coccoline ed augurandosi una futura completa assoluzione. Ma caro cuffaro… una condanna in FAVOREGGAMENTO è più che sufficiente a far perdere i requisiti di onorabilità necessari a rappresentarci… e di cui tu non eri in possesso nemmeno al momento dell’elezione. Per te dare un aiutino di qua e di là anche a soggetti MAFIOSI (addirittura) sarà anche normale… ma è un REATO GRAVISSIMO!! Il Clientelismo ammazza la democrazia. Vattene.
- Casini… caro. Ma ti sei fumato il cervello?!? La magistratura ce l’ha con te? Non ce l’aveva solo con Berlusconi e con Mastella? Delle due dovresti dire…”La magistratura a questo punto ce l’ha con tutti i politici solo perché politicanti da strapazzo…” e Beh… questa non è una cosa riprovevole… ed a mio giudizio credo sia necessario utilizzare ogni mezzo legale per fare guerra contro tutte quelle persone inopportune che già da troppi anni contribuiscono a paralizzare il nostro paese. Io Sono per i magistrati. E Dalema porca puttana fatelo processare! (questa era fuori tema) . E tu? Casini tu ti auguri una assoluzione totale?! Parli in modo integralista ed eversivo contro la magistratura? Visto che non compari in nessun processo (che noi sappiamo… ) statte zitto e delle due prodigati a cercare compagni incensurati e lontani da ambienti mafiosi. Pirla! Col cazzo che ti rivoto!
SU NAPOLI E LA SPAZZATURA:
- MI SONO ROTTA LE SCATOLE A SENTIR DIRE CHE IN CAMPANIA SI MUORE DI TUMORE PER I SACCHETTI DELLA SPAZZATURA. Non è vero. Un discorso è il rischio di epidemie. Un altro cazzabubbolo è che la campania è inzuppata nelle scorie chimiche di Francia e Germania.. oltre che le nostre… perché i politici di quella regione si sono sempre fregati di risolvere il problema per vivere tranquilli… o meglio. Per morire tranquilli. Di certo sono gli inceneritori a portarci a morte sicura.
- Sono solidale con chi ha pensato di protestare contro il fatto che altre regioni debbano respirare la merda bruciata di una regione che si trova paralizzata perché l’autorità non ha le palle o è collusa. C’è una legge che dice che ognuno si deve smaltire la sua merda. Tenetevi la merda vostra. Perché non ci chiedono se vogliamo respirare nanoparticelle campane? Forse perché gli daremmo il ben servito?! Per quanto mi riguarda già il 70% del pil delle regioni settentrionali va al sud perché si sviluppi, dei fondi europei è inutile che parli visto che l’entità di milioni di euro regalati e spariti è impressionante. Se quelli che eleggono (colgioni) non si intascassero il tutto a quest’ora sarebbero più sviluppati di noi. Non mi va bene tutto questo assistenzialismo. Che l’esercito bruci tutto da loro e vaffanculo. Mi dispiace per i campani ma non possono pretendere qualcun altro ci rimetta al loro posto.
- E’ 20 anni che in Campania c’è questo problema. 20 anni. Risolverlo significherebbe scoprire gli altarini anche a livello internazionale. Qualcuno anche in Francia e Germania avrà delle responsabilità. Risolvere il problema significherebbe rendere pubblico quanto è inquinata la terra di quella regione. Significherebbe dover segnalare quali frutte e verdure e carni e acque provengono da quella regione per darci la possibilità di non ucciderci da soli. Significherebbe mettere in piedi un processo enorme pieno di reati connessi e collegati talmente lungo da portate a certa prescrizione…(salvo ripercussioni su cattivi magistrati… chiaro) per non parlare dell’indulto che opererebbe anche qui.
- Questa è solo una provocazione ma la scrivo lo stesso: quando un dito va in cancrena si taglia, quando la gamba va in cancrena si taglia, quando anche l’altra va in cancrena si taglia. Le cancrene di italia vanno abbandonate? MMM se la mia gamba infetta non viene curata la devo tagliare anche se si sarebbe potuto fare qualcosa prima e non si è potuto o voluto. Se no muoio. E’ una certezza. Ditemi voi. Non è da colgioni morire tutti insieme ? Allora o si fa piazza pulita tentando un drenaggio profondo di merda politica e non…. O si taglia la fetta di terra. Così noi ci teniamo il anche il 70% di quello che guadagnamo e la smettiamo di pagare le tasse per i tre quarti di sud che non ne volgiono sapere. Tutti i campani onesti e non collusi avrebbero le porte spalancate... sin intende.
- P.s. in campania il 90% non ha mai pagato la tassa sui rifiuti. E’ anche colpa loro.
- Della situazione della Calabria nessuno ne sta parlando ma vorrei ricordare la censure a mie spese sulla valanga di amianto scaricata in spiaggia.
SU MASTELLA invece non ho ancora scritto nulla.. strano eh? Io che ho reclamato dimissioni e sfanculamenti per un paio d’anni. Ebbene. Il risultato delle dimissioni non è malaccio. Non sono soddisfatta comunque. E’ riuscito a rigirare la frittata e sembrare veramente una vittima MENTENDO. Beh… con il mio solito amichetto del vivaio dell’udeur era un mesetto che si parlava del fatto che erano programmate le dimissioni del ministro che tra l’altro ben sapeva che prodi le avrebbe rifiutate. Erano d’accordo? Questo non mi è stato esplicitamente riferito. Le parole testuali sono state “si ma tanto le dimissioni prodi non le accetta”. Le successive dimissioni definitive sono state una ben riuscita improvvisazione…. Per quanto mi riguarda. Se non lo avessero lasciato a piedi i compari che lo hanno sfruttato finchè è servito (indulto, riforma della giustizia etc.) non si sarebbe sentito inopportuno. Se qualcuno del parlamento fosse andato in tv a difenderlo come in passato non si sarebbe sentito irrimediabilmente inopportuno. Ed ora si lamenta. Mi è piaciuto un titolo di Libero: "l'urlo del terrone". hihihi
Mastella ha parlato in modo eversivo di una magistratura messa in ginocchio dalla “su a” riforma (oltre che dall’ultimo provvedimento in materia di Berlusconi secondo il quale non tutti i pm ora hanno la facoltà di decidere in ordine a qualsiasi tipo di autorizzazione ma solo il procuratore generale del capoluogo di provincia di ogni regione). La chiamerei la riforma P2. Riforma che da quando è entrata in vigore è stata subito utilizzata per dare i suoi frutti e mandare a quel paese sia De Magistris (scandaloso ed inquietante) che la Forleo (dei casi a noi noti… ma non sappiamo nulla di processi di pupilli a noi sconosciuti).La magistratura fa benissimo ad essere incazzata nera. Ammesso che si consideri una rivalsa ciò che è semplicemente un loro obbligo: procedere a qualsiasi notizia di reato. D’altra parte è ovvio che ora si debba difendere.
E poi fate tutti ridere. Prima avete fatto di tutto per politicizzarla… ora vi lamentate e le mettete i bavagli giustificando le vostre scellerate scelte proprio sulla base del fatto che è politicizzata. In più se passerà l’altra legge vergogna non potremo sapere nulla delle vicende giudiziarie dei nostri politici fino a sentenza definitiva… fermo restando che nella riforma elettorale nessuno proverà nemmeno ad introdurre la regole dei due mandati e dell’ineleggibilità dei condannati e degli indagati per reati di mafia…. Corruzione, concussione, aggiotaggio, scambio di voto, favoreggiamento ed associazioni a delinquere.
Ricapitolando questo ultimo punto il quadro mi sembra:
-legge bavaglio informazione (non più notizie sui processo in corso fino a sentenza definitiva, primato della privacy di un singolo sull’interesse generale… cosa mai vista in ordinamenti democratici… e nada intercettazioni pubblicate)
-riforma magistratura in totale sottomissione del governo (smantellato principio della separazione dei poteri!!!!)
- referendum dei pifferi formulato con l’unico scopo di levarsi le minoranze dai piedi non tocca il problema dei condannati ed in attesa di giudizio (non sapremo nemmeno se lo saranno al momento di votarli). Ci resteranno Berlusconi (inutile spendere parole) e Veltroni (l’uomo del grande discorso iniziale su legalità, competenza e giovani in politica… l’uomo che sotto bufera scompare miracolosamente senza prendere posizioni e che in empo di pace ubriaca di bei fasulli propositi confiando nella memoria corta delle persone) Osservazione: i veri criminali della politica secondo voi sono i piccoli partiti?
No perché è vero che storia insegna siano sempre stati la paralisi dell’italia. Ma è vero anche che il buon senso in questo paese non compare nemmeno quando si stende un testo su cui si deve votare. Se ogni legge si evitasse contenesse pali in culo camuffati ….forse le minoranze non vedrebbero viste in questo modo. Forse i verdi non verrebbero chiamati da Bassolino “integralisti dell’ambiente” se l’unico tipo di smaltimento concepito dalle larghe coalizioni qui in Italia non fossero sti cazzo di inceneritori! Ci sarà un motivo se siamo in mora proprio per questa fantastica tecnologia! Sembro di sinistra… azzz! Ma diamo a cesare quello che è di cesare….Non so. Comincio pensare che i piccoli partiti siano quelli con più cose in comune tra loro… e che non sono disposti ad accettare compromessi su principi fondanti dei partiti stessi… questi significa non tradire l’elettorato a costo di perdere la poltrona….
HO APPENA RICEVUTO UNA TELEFONATA…. PROPRIO MENTRE STAVO PER DIRE CHE L’UNICA COSA CHE NON MI DISPACEREBBE SAREBBE NON AVERE L’UDEUR IL PROSSIMO GOVERNO.
TRA POCHE ORE L’UDEUR ANNUNCERA’ LA SUA FUSIONE CON L’UDC! Cazzo! Il post lo scrivo lo stesso
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Comunque... da quando sono piccini spendo soldi su soldi in un'unica profumeria... non che siano particolarmente simpatici o che facciano sconti... anzi... sono piuttosto gricci ... ma ben forniti e sanno fare il loro mestiere senza dare troppa confidenza. Ebbene... già che sono sotto casa... già che i miei acquisti sono abbastanza abitudinari (terra, cajal, rimmel, fondotinta e l'immancabile jadore) ...e già che la loro fidelity-card permette di ricevere regali di tutto rispetto al raggiungimento di determinate soglie di punti... finisco sempre per foraggiare le loro casse.
Il mese scorso, in crisi di astinenza per la fine dell'unico profumo sopra citato che riesco a mettere e senza cui mi sento un po' nuda... sono andata a comperarlo. Ero con mamma... e come ogni volta che usciao insieme si finisce per comprare anche cose che non centrano nulle. CI siamo poi messe a curiosare tra i pacchetti regalo di natale e... casualmente... la commessa ha ricordato che entro il 31 novembre avremmo dovuto scelgiere tra i regali del catagolo... pena la perdita dei punti accumulati. Non feci caso alle circostanze e ringraziai per il catalogo in questione gentilmente porto.
Il tempo passa ed il 30 mamma si ricorda della scadenza dei punti. Non aveva volgia di scendere di casa ... e siccome è una donna moooooooooooolto tecnologica (di questo vado fiera) si è collegata in internet per visitare il sito della Limoni e sperare di completare le operazioni necessarie on-line. Niente da fare... ma trova il numero verde. La voce che risponde al numero verde avverte che da sempre la scadenza è il 31 dicembre di ogni anno.... proprio per fare rientrare i punti delle spese di Natale.
????!!!! 31 dicembre???!!!
MMMM in buona fede non ci è venuto spontaneo pensare male.
Venerdi scorso mamma, che è 30 anni che si serve da loro, studiato il catalogo, si reca in profumeria per effettuare gli acquisti necessari alle scelte fatte. La profumeria era piena ed il caso ha voluto che la cliente prima di lei chiedesse della scadenza dei punti. La titolare prontamente rispose che le dispiaceva ma che erano già scaduti il 31 e che comunque si sarebbe potuta fare un eccezione per permetterle di ordinare secondo i punti accumulati ino al mese precedente. Mamma ovviamente, avuta la conferma che la signora era perfettamente a conoscienza della reale scadenza (altrimenti come avrebbe fatto a fare la splendida offrendosi portatrice di un'eccezione che non è di sua competeza, vista che è gestita dalla Limoni su scala nazionale)... non ha perso tempo ad obiettare pubblicamente fornendo la data reale...
La commessa, perdendo improvvisamente la buona educazione da sempre esternata, le chiese come si permetteva a contraddirla e come aveva fatto a sapere della scadenza al 31 dicembre...
Mamma (immagino con quale suffiienza... se la prendi per il culo diventa una iena) le ha spegato che credendo di avere perso i punti aveva chiamato il numero verde...e che quindi non c'era bisogno di mettere fretta ai clienti che avrebbero potuto far rientrare nel bonus anche le spese natalizie. Bum!
La realzione della titolare? Non ha nemmeno cercato di fare finta di essersi sbagliata... no!
"Ah, ma noi diciamo così se no i regali arrivano troppo tardi" Mah... poi si parla dei politci.
Be... questo post volevo scriverlo venerdi ma qualcosa ancora non mi convinceva. Sono andata in profumeria in orario di punta e mi sono sentita ripetere la stassa cazzata dei punti scaduti. Poi le ho chiesto: "scusi ma la tessera a scadenza viene rinnovata o si tiene quella che già si ha?"
E lei... poco furba ancora una volta: "no! Si tiene quella che già ha. Dopo il 31 novembre i punti si azzerano e continuano ad essere caricati quelli dal 31 in poi"
Ah bastarda!!! Così i punti fino al 31 dicembre vengono a mia insaputa cancellati dall'uno gennaio nonostanze io in buona fede sia sicura.. già presa per il culo... di accumulare quelli di dicembre per l'ano successivo??!!!
Presa per il culo due volte.
Ho fatto finta di niente e sono uscita.
Che faccio?! Mi piglio la soddisfazione di dirglielo in faccia? Una causa per sta stronzata mi sembra una perdita di tempo.... se ne avessi da perdere quasi quasi... giusto per dargli una lezione....
Se mi metto a sbigliettare fuori dalla profumeria mi metto nei guai... mah! Contando che la maggioranza della clienela è costituita da persone molto anziane....
N.B. da VOGLIOSCENDERE:
"IL PROGETTO MASTELLA" P. Gomez
Oggi il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi è finito agli arresti domiciliari. La procura di Roma lo accusa di corruzione e concussione. Verzaschi fino al 2005 militava in Forza Italia ed era l'assessore alla Sanità della giunta regionale del Lazio guidata da Francesco Storace. Nel 2006, quando già si sapeva che era sotto inchiesta, Clemente Mastella lo aveva fatto entrare nell'Udeur e gli aveva dato una poltrona di sottosegretario. Seguendo un percorso analogo erano poi confluiti nel mini-partito del ministro della Giustizia, Alessandro Musco, un professore di letteratura medioevale amico del pentito di mafia Francesco Campanella, che pochi mesi dopo sarebbe stato condannato in primo grado per riciclaggio di tangenti, e il diessino Angelo Brancaccio, un consigliere regionale campano, indagato per corruzione e peculato, appena scarcerato dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Il 21 settembre di quest'anno il Guardasigilli ha presenziato alla conferenza stampa con cui l'Udeur ha annunciato l'ingresso dell'ex diessino nel partito, mentre Fernando Enrico il capogruppo del Campanile in regione ha commentato: «La scelta di Brancaccio si fonda su un progetto che è quello del segretario nazionale Mastella».
Niente, insomma, accade per caso.
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Ovviamente quelli qui di seguito sono stralci dell'audizione... cercherò una versione più completa... ma si sa... siamo in italia... i documenti pubblici non lo sono anche di fatto.
PRESIDENTE LETIZIA VACCA - Buona sera dottoressa Forleo, io sono Letizia Vacca, Vicepresidente di questa Prima Commissione. Come vede la Prima Commissione è al completo tranne il Presidente che è lontano per motivi istituzionali e ci sono altri Consiglieri che via via, se vorranno intervenire, le presenterò. Come le è noto noi abbiamo chiesto questa audizione esplorativa in merito alle sue ripetute dichiarazioni di essere oggetto di minacce ed intimidazioni provenienti da non precisati esponenti istituzionali.
Nelle sue interviste agli Organi di Stampa più volte ha ribadito di avere subito intimidazioni da parte di Magistrati e Forze dell'Ordine. Non sto a darle gli estremi degli articoli comparsi sulla stampa e delle sue dichiarazioni anche nel corso di trasmissioni televisive e, quindi, la pregherei di volerci fornire elementi più precisi sia sulle circostanze di fatto, sia sui nomi delle persone che ritiene implicati in queste vicende.
CLEMENTINA FORLEO - Grazie. Posso iniziare? Io ho partecipato a due trasmissioni televisive, che considero un'unica trasmissione, e si tratta delle due puntate di “Annozero”: una del 4 ottobre e una del 24 ottobre scorso. Considero parte di un'unica trasmissione perché concerneva lo stesso caso, il famoso caso De Magistris. A seguito di dichiarazioni, di contestazioni anche apparse sulla stampa, io mi sono rivista queste puntate sia sui siti Internet, poi mi sono fatta mandare anche i dvd a casa, e non ho riconosciuto in queste trasmissioni televisive nelle mie affermazioni frasi che mi erano state messe in bocca dai giornali, da media di altro genere.
In che senso? L'unica affermazione che io ho reso e che posso documentare è quella nell'ultima parte della seconda puntata della trasmissione “Annozero” (…) Io davo lettura di una missiva che mi era pervenuta da un cittadino che non conosco in cui mi diceva: «Dottoressa, non le faccia paura quel proiettile, ma le facciano paura i proiettili che arrivano dai Palazzi del Potere».
A quella domanda, che è l'unica - io me le sono viste - io dicevo che ero stata il giorno prima nella caserma di via Moscova, presso i carabinieri di via Moscova (a seguito sempre di quel proiettile) avevo reso delle dichiarazioni spontanee concernenti degli episodi che potevano avere inquinato la mia serenità e la mia sicurezza, intesa non come sicurezza in senso fisico, ma come sicurezza e serenità come immagine. Va bene? Quindi solo questo avevo risposto, dicevo effettivamente che in quelle dichiarazioni- senza fare nomi e senza offendere l'onore e il decoro di nessuno- avevo parlato di Magistrati e di esponenti delle Forze dell'Ordine.
PRES. VACCA - Scusi, credo di non avere capito perfettamente. Perché le riporto dichiarazioni virgolettate riportate proprio così, per esempio “Corriere della Sera”, 26 ottobre, al di là di “Annozero”, che ho visto…
FORLEO - No, quelle di “Annozero” - mi scusi Vicepresidente - se vogliamo parlare di quelle dichiarazioni le posso fornire del materiale riguardo sia le dichiarazioni da me rese ai carabinieri di via Moscova, sia altro materiale a riprova – ovviamente - perché ci sono stati dei seguiti che mi hanno amareggiato come magistrato e come cittadino, dei seguiti apparsi proprio virgolettati non smentiti sia da parte purtroppo dei vertici dell'Arma - non meglio identificati - sia da parte di alcuni colleghi che…
PRES. VACCA - Aspetti un momento, cerchiamo di andare per ordine, poi passiamo ai carabinieri. Le leggo questa dichiarazione riportata nel “Corriere della Sera”, 26 ottobre 2006: «Sono stata vittima di tentativi di delegittimazione e discredito da parte di soggetti istituzionali che non appartengono al mio ufficio e anche da appartenenti alle Forze dell'Ordine» (…) Va bene, lasciamo perdere i titoli che, naturalmente, non sono di sua mano, però «Ho subito intimidazioni da magistrati di un altro ufficio» riportato su “Il Messaggero” sempre del 26 ottobre questa volta fra virgolette (…)
Da queste sue dichiarazioni viene costruito un teorema, che non so se appartenga anche alla sua idea, su una pressione nei suoi confronti a seguito del fatto che lei ha menzionato personaggi della politica. I nomi sono noti, per esempio Fassino e D'Alema: nel suo provvedimento di trasmissione della pratica sulla Unipol viene costruito un teorema - è inutile che ci nascondiamo- per cui ci sarebbe un rapporto fra la sua menzione di questi nomi politici ed una attività di intimidazione e minacce nei suoi confronti da parte di magistrati non del suo ufficio e da parte di Forze dell'ordine. Allora (…) io chiedo a lei se condivide questa idea e quali sono i fatti precisi e le persone che l'avrebbero fatta oggetto di intimidazioni e minacce.
FORLEO - La ringrazio. I giornali- come lei mi insegna- possono dire, possono virgolettare quello che vogliono e posso fare vari esempi. Le confermo le frasi unicamente riferite su quella prima parte che lei mi ha letto del “Corriere della Sera” perché sono identiche e sono successive di un giorno o di due giorni a quella puntata di “Annozero” di cui io ho riferito. Parlavo di tentativi di delegittimazione, di denigrazione provenienti da magistrati del mio ufficio - non del mio ufficio, mi scusi - e da esponenti delle Forze dell'ordine…
PRES. VACCA - Chi sono?
FORLEO – Ecco… chi sono? (…) Ieri sono stata sentita dall'autorità giudiziaria di Brescia a cui ho reso delle dichiarazioni (…) Io ho segnalato – ed infatti il pm di Brescia è rimasto sorpreso del fatto che non fossero state trasmesse, non so per quali motivi - a Brescia che c'erano state varie, numerose, missive minatorie al mio indirizzo prima che mi pervenisse il proiettile e questo sin dai tempi in cui venivo ad essere assegnataria del procedimento concernente le note scalate.
Non posso evidentemente dire chi sia il mittente di queste missive perché erano anonime (…) Queste lettere minatorie venivano - una delle quali purtroppo preannunciava la morte dei miei genitori che avvenne dopo qualche mese per un evento fortuito, per una tragica fatalità. Questo evento fu seguito da un'altra missiva che è sempre agli atti- li ho portati- in cui si diceva «Hai visto come sono morti i tuoi genitori…».
PRES. VACCA - Sempre anonimo?
FORLEO - Sì, sempre… (…) si diceva: «Hai visto come sono morti i tuoi genitori, adesso la stessa sorte toccherà a te e a tuo marito». (La Forleo racconta nel dettaglio le vicende delle minacce subite dai suoi genitori, degli incendi e distruzioni delle loro proprietà… Poi ricostruisce le indagini avviate dal procuratore Santacaterina sull'incidente in cui avevano perso la vita i suoi genitori- si pensò sulle prime a un sabotaggio dell'auto- e i difficili rapporti fra la stessa Forleo e il tenente dei carabinieri Pasquale Ferrari, addetto alla sua sicurezza quando si recava in zona e titolare delle indagini dell'inchiesta sui genitori.
La Forleo contesta la qualità di quelle indagini e racconta di una sua telefonata burrascosa con il tenente del 19 maggio 2007. La Forleo rivela anche l'esistenza di una lettera anonima su “morti sospette avvenute nell'ambito delle famose scalate, in particolare di persone vicine a Ricucci e company…”. Si illustrano anche le denunce fatte contro ignoti per le minacce ricevute-
La Forleo rivela che il 5 settembre la stampa locale pugliese- un giornale che si chiama “Senza Colonne” - pubblica la denuncia contro di lei del tenente Ferrari, inondando i paesi di locandine - Il testo integrale della denuncia verrà pubblicato nei giorni successivi sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Il tenente si sentiva offeso per la famosa telefonata di maggio e denunciava il gip al Csm. La Forleo chiede spiegazioni ai suoi superiori a Milano (il Pg Blandini) e ai magistrati pugliesi. Il comandante generale dei carabinieri successivamente ha chiesto a Ferrari di rimettere la querela. La Forleo- informata dal prefetto di Brindisi, Lombardi, non accetta la remissione. (Lombardi avrebbe rivelato alla Forleo che il tenente era stato incitato a querelarla da due magistrati pugliesi, ndr)
ANEDDA (cons. Csm) - Lei si ricorda le domande che le ha fatto la dottoressa Vacca?
PRES. VACCA - Lasciala finire, ti prego.
FORLEO - Non ho capito.
ANEDDA - Le ho chiesto se lei si ricorda le domande che le ha fatto il Presidente.
PRES. VACCA - Volevo arrivare alla fine, scusa.
ANEDDA - Siccome vedo che si infastidisce ad ogni stormir di fronda…
FORLEO - Non ho capito
PRES. VACCA - Non si preoccupi, continui.
FORLEO - Che è successo?
PRES. VACCA - No, no, sto aspettando che finisca…
FORLEO - Non ho capito la domanda del…
ANEDDA - Siccome lei si infastidisce ad ogni stormir di fronda, allora… e sta parlando da parecchio tempo in maniera che nel mio paese- che è un paese di sgarbati, si dice “portare il cavallo al pascolo”, cioè non rispondere, la domanda che le ho fatto è: lei ricorda le domande che le ha fatto la professoressa Vacca?
FORLEO - Sì, quali magistrati erano…
PRES. VACCA - Sì, vada avanti perché sto aspettando anch'io che arrivi al punto finale.
FORLEO - Posso produrre la mia…
PRES. VACCA - No, no, la prego, continui…
FORLEO - Non ho capito il cavallo…
PRES. VACCA -…la sua esposizione per vedere…
FORLEO - Va bene (Racconta gli incontri con il legale del tenente- che era stato legale anche dei suoi genitori- per l'eventuale remissione della querela denuncia nei suoi confronti. Il legale, avvocato Ristetti, le rivela i nomi dei due magistrati che avevano spinto il tenente dei carabinieri a denunciarla: il dr. Santacaterina e il dr. Negro- che lei non conosceva. A dire dell'avvocato Ristetti quella querela serviva a darle “una lezione”. Si arriva al 23 ottobre e alla sua denuncia ai carabinieri di via Moscova. (Il racconto prosegue- ndr)…
Due giorni dopo, il giorno in cui ricevo il Premio Borsellino insieme ad altri colleghi, apparve su “la Repubblica” che io non solo avevo reso queste dichiarazioni, ma una notizia alterata ad arte, nel senso che si diceva (…) che il giorno prima c'ero rimasta quasi quattro ore riempiendo otto pagine e mezzo di dichiarazioni spontanee già inviate alla procura di Brescia, che ha ascoltato la Forleo. Praticamente un articolo che conteneva degli elementi veri- quindi non era frutto della fantasia della giornalista- ma che erano alterati ad arte. Quindi produco anche questo documento. Dopodiché io…
PRES. VACCA - Mi scusi, alterati ad arte in che senso?
FORLEO - Nel senso che mentre io lì avevo riferito di questo chiamiamolo concorso per denigrarmi e quindi per darmi questa lezione, etc…, lei non vi faceva riferimento, anzi, diceva che io ce l'avevo con questo tenente perché non aveva indagato sulla morte dei miei genitori (…) A quel punto io ho chiamato da Pescara- dove mi trovavo- il colonnello Bolognini, che aveva recepito le mie dichiarazioni spontanee, e dicevo «Colonnello, mi scusi, ma quelle dichiarazioni dove sono, dove si trovano?».
Il Colonnello mi disse: «Guardi, dottoressa, queste sue dichiarazioni sono in cassaforte. Io ho comunicato solo la sussistenza- chiaramente perché ero lì presente quel giorno - il fatto che lei è venuta qui a rendere delle dichiarazioni però non ho assolutamente comunicato a nessuno il contenuto delle due dichiarazioni, le ho solo trasmesse a Brescia».
Ho detto «Colonnello, mi dispiace, però in questo articolo di giornale c'è scritto (…) che la giornalista in questione li ha appresi dagli ambienti di via Moscova». Per cui mi allarmai un attimo. A questo punto decisi (…) di rinunciare alla misura di protezione in corso (…) Mi ha amareggiato, credetemi, il fatto che dei colleghi di vario orientamento (…) mi hanno accusato di avere violato canoni di riserbo quando questa denuncia doveva essere nella cassaforte dei carabinieri e certamente non l'ho potuta dare io alla giornalista (…)
PRES. VACCA - Va bene, ho capito.
FORLEO - Io produco tutta questa documentazione.
PRES. VACCA - Sì, ho capito, però io continuo a non capire il punto di partenza, perché continuo a non riuscire a collegare questa vicenda- che riguarda i suoi rapporti con i carabinieri di Brindisi- le sue lamentele e lagnanze nei confronti di codesti carabinieri che non hanno eseguito indagini accurate, con il ragionamento sulle intimidazioni e le pressioni da parte di magistrati e forze dell'ordine in rapporto alle sue inchieste… chiamiamole delicate. Dalla sua esposizione non c'è nessun rapporto!
FORLEO - No, io non ho parlato agli organi di stampa. Mi scusi, professoressa, l'audizione di oggi concerne dichiarazioni da me rilasciate ad organi di stampa e televisivi. Io non ho mai- dico mai - poi ognuno ovviamente si assume le sue responsabilità - detto ad organi di stampa, né a programmi televisivi- se si acquisiscono le registrazioni le possiamo appunto vedere…
PRES. VACCA - Beh, le ho viste e ho ragionato sul contesto di quelle trasmissioni, mi scusi.
FORLEO - Cosa?
PRES. VACCA - Perché lei avrebbe dovuto- in questo caso- prevedere che il contesto di quelle trasmissioni poteva, in qualche modo, suggerire delle situazioni di interferenza fra i cosiddetti poteri forti- per intenderci poteri politici- e la sua attività di magistrato, e questo mi pare molto grave, perché è questo che è stato molto allarmante. Io da cittadino.- non da membro del Csm- che guardavo quelle trasmissioni, sono rimasta molto colpita per non dire allarmata e mi sembra che questo collegamento, di cui parlavamo all'inizio, diciamo inchieste scomode- per semplificare- e pressioni e intimidazioni possa essere alquanto fuorviante anche alla luce delle sue dichiarazioni di oggi.
FORLEO - Ripeto che di pressioni e intimidazioni io alle trasmissioni televisive non ho parlato. Me le sono riviste, se le vogliamo rivedere sono disponibile. Se lei mi parla di contesto dal quale si poteva ricavare questo io posso dire che alla seconda trasmissione era presente anche il dottor Ingroia, che ha affermato le mie stesse dichiarazioni in occasione, successivamente, ad un intervento del professor Grevi.
Il dottor Ingroia (…) fece proprio presente questo, a proposito di poteri occulti e di chi tocca i poteri forti a seguito di una dichiarazione del professor Grevi. Quindi anche il dr. Ingroia fece le mie stesse osservazioni (…) Quindi io in quella trasmissione non ho fatto riferimento ad intimidazioni e pressioni provenienti da magistrati ala mia persona, di intimidazioni o di pressioni riferire ad ambienti istituzionali né in programmi televisivi, né in organi di stampa.
PRES. VACCA - Io ho finito. Volevo solo che lei mi confermasse che questo collegamento è frutto di una forzatura da parte dei giornalisti.
FORLEO - Giornalisti… parliamo di giornalisti della stampa che mi ha letto? Sì, sì, una forzatura perché io non ho mai parlato, ho solo riferito, a meno che poi non si voglia… Ieri ho riferito circostanze di rilievo penale di altro tipo al dottor Salamone ed il dottor Salamone mi ha detto che se fossi stata interpellata su questo oggi (…) trattandosi di fatti secretati o comunque di fatti sui quali era opportuno fare delle indagini, sarebbe stato questo Consiglio a richiedere all'autorità giudiziaria di Brescia il relativo verbale. Siccome sono nuova a questo tipo di situazioni non… (…)
http://qn.quotidiano.net/2007/12/05/50802-ecco_cosa_disse_forleo.shtml
Scriviamo a Napolitano a favore della forleo:
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Il mediconzolo ha naturalmente espresso parere positivo in questo senso... aggiungendo che può portare a gravi allucinazioni e che possono durare giorni interi!!!!!!!!!
Non so, stava parlando dei cristalli o di semplice ERBA prelevata da un vasetto, seccata e tranquillamente fumata? No perchè vogliamo parlare del copertone di auto che si compra per strada? Quello è terrorismo. Sto divagando... Scusate ma il thc non è forse un principio attivo rilassante e delle due leggermente antinfiammatorio ed antidolorifico? Non ci ricordiamo più che l'erba è diventata droga solo quando si è cominciato a fare etanolo di canapa... e su richiesta degli Stati Uniti?!?!
DIamo a Cesare ciò che è di Cesare. Piantiamola di strumentalizzare delitti di cui francamente non ci frega un tubo (o sbaglio?)! Ci sono cose più importanti. Avremmo preferito sentir parlare di Clementina... anche se alla Vespa. Tanto per sapere quali sono le argomentazioni ce li fanno illudere di riuscire a mantenere credibilità arrampicandosi sugli specchi. Chissà se da 2 mesi a questa parte avrebbero cambiato versione. Becero come sempre il Vespa, servo più che mai. Dovrà pur sopravvivere in qualche modo... difendere i suoi privilegi dai tanti servi sempre più tappetini in concorrenza e sempre più appagati nell'esserlo. Dico ma... vespa... con quella facciotta da cocainomane, amante delle belle poppe e dell'alcool si è preoccupato di fare la puntata sui palloncini beffa però!! Oggi non so parlare italiano. Ha barato per giunta! Vi ricordate? Con 2 bicchieri di vino non si supera l'uno. Lui lo ha lautamente superato... e senza cicles. O ha due litri sangue in croce... o aveva bevuto prima... ed un bel po'.
Beh... e la concorrenza? Matrix? Nada de Nada... argomento? Il tunisino vittima in vita della strage di Erba. Come si chiama? Non mi ricordo. Non mi interessa se riesce a far dei soldi dando il culetto a Lele Mora, nè se glie lo dà, nè quanti soldi guadagna sponsorizzando occhiali..e nemmeno se piange ancora dietro a sua moglie. E non mi frega cercare di capire se è innocente prima della sentenza. Non credo che abbia rilevanza pubblica... mica lo devo votare alle prossime elezioni!!! ... Al contrario di qualcun altro. (Continuate pure a far le orecchie da mercante... poi vi lamentate per i volgarisssssssssimi vaffanculo che vi precipitano addosso sventolando contro il fetore di merda che esce dalle vostre bocche... ). Ripeto... mi sarebbe interessato di più vedere come Mentana avrebbe affrontato il tema Forleo, quali persone avrebbe invitato a parlare...etc.
Avrei voluto sentire anche il nostro caro Mastella... che nelle ultime settimane compare in ogni tg come un santo a vendere luoghi comuni ed ad istituire commissioni parlamentari su tutto meno che sulla magistratura corrotta.
A proposito... quel mio amico suo devoto adepto mi ha spifferato che il governo cadrà a gennaio... e che faranno un governo provvisorio appositamente per la legge elettorale su misura per salvarsi tutti il sederino (quest'ultima parte l'ho del sederino è una mia convinzione... e non solo mia credo)
Dico ma ... in tutto questo, la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Dalema è stata o no depositata al Parlamento Europeo???!!!!
PROCEDURA DI INCOMPATIBILITA’ PER LA DOTT.SSA FORLEO
“La Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità l’apertura della procedura per incompatibilità ai sensi dell’art. 2 della Legge sulle Guarentigie nei confronti della dott.ssa Mariaclementina FORLEO, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in relazione a situazioni di grave disagio determinatesi nell’ambiente nel quale ella svolge le proprie funzioni giudiziarie e a dichiarazioni pubbliche rese dal magistrato relativamente ad interferenze ed intimidazioni istituzionali subìte, che non hanno trovato riscontro nell’istruttoria svolta”.
Roma, 4 dicembre 2007
Ma per piacere! Che riscontri avrebbero dovuto trovare? E' normale che sia stato tutto smentito! Mica sono scemi! Che prove pensavano di aver trovato? Veramente ci può essere gente che crede che un magistrato impazzisca e vada blaterando in giro gravità di questo tipo? Ci siamo scordati i genitori morti esattamente come da intimidazioni ricevute telefonicamente??!!
Aderisco all'iniziativa pro Forleo: scriviamo a Napolitano ( tra l'altro pare lateralmente coinvolto solo come soggetto a conoscienza dei fatti).
IlFemminino si ritira nelle sue stanze... ma prima ho una presentazione da fare:
l'unico Berlusconiano che voterei col cuore!!!

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Non capisco proprio come Santoro abbia affrontato il tema sicurezza a Bologna. La questione della sicurezza a Bologna non è causata dai pankabbbestia, per quanto siano "antiestetici" non rompono le balle a nessuno. La prima cosa da fare per rimediare ai nostri DISASTRI sarebbe mandare in Alaska gli extracomunitari musulmani irregolari che bivaccano per i vicoli del centro( NON PER RAZZISMO ma per la concezione che quelli di strada hanno della donna e di cui non fanno fatica a render notizia) e Cofferati (escludo naturalmente chi è qui per lavorare e rigare dritto). Tutti insieme appassionatamente ... e manderei con loro anche gli zingari a cui ha dato le case popolari (... non erano nomadi?) pulendosi il sedere con le liste di attesa di chi da anni sta in fila per averne una. L'intervista del sindaco mandata in onda l'altra sera ha visto il medesimo elogiarsi per l'unica cosa sacrosanta fatta nelle prime due settimane di mandato: aver smontato le capanne dei rom sul fiume. Li ha messi nelle case popolari però! Matto come un cavallo. E non solo loro. Tutte le comunità di zingari ora sanno che se montano tende in posti in vista (così è già successo 4 volte), o vanno a protestare sotto casa del primo cittadino (si, qui succede anche questo) contro i rastrellamenti in capanne e capannette dove pullulano anche immigrati clandestini.. improvvisamente il dio cofferati materializza una casa popolare dove farli stare GRATIS! A nostre spese insomma. I civili regolari in attesa possono cominciare ad assecondare il meccanismo per non finiri "cornuti e maziati"... come si dice al sud. Santoro Santoro... mi sei scaduto... il problema non sono gli universitari che riempiono le piazze... magari ce ne fossero di più e per più tempo... si starebbe più sicuri....
I problemi sono gli stupri! Il problema è che Bologna da quando è arrivato il Coff è irriconoscibile. Accidenti a lui ed al partito che ce lo ha rifilato!
I problemi ci sono perchè mi violentano anche se sono struccata ed in tuta...o un cesso ambulante! Non posso girare da sola. E comunque bene che vada decine di extracomunitari stanno tutto il giorno a bivaccare per strada ed a mandarti bacini od a palpeggiarti così... "per scherzare" dicono... spesso senza volere andare oltre... dicono. Bevono e ti molestano anche solo a parole (Ma i musulmani non potrebbero bere... no? E non potrebbero nemmeno guardarmi negli occhi no...? Toccarmi si? ah... già... io non sono una donna di DIo, sono una donna di satana).. E questa è la prassi. Spesso "poi" ci sono stupri. STUPRI. Significa che già ti hanno fracassato la testa di botte per disorientarti... per poi rovinarti la vita prendendo ciò che di più prezioso si può avere ...così. Perchè siamo donne di satana. Non peccano verso dio. Ce ne sono troppi cazzo!!!! I filtri sono inesistenti! E tendono ad isolarsi. Lo dicono apertamente... per loro "integrazione"
significa ottenere le pretese di essere lasciati liberi di isolarsi (in casa nostra) senza darci le garanzie di rispetto delle nostre regole e della loro cultura. Siamo tornati ai tempi dei barbari dove il più prepotente vince e chi è fisicamente più debole vale meno.
I problemi ci sono perchè il signorino Coff è arrivato qui a chiudere il centro al traffico fino alle 8 di sera... e non fino alle sei (come da richieste dei negozianti), portando le attività commerciali a spostarsi.... visto che in pochi prendono l'autobus... sapendo di andare in contro a zingari e prepotenti che fregano cellulari, borseggiano ed anche lì, di contorno, qualche palpeggiata la assestano. Se ti accorgi di qualcosa e parli non sono mai da soli... ti si para davanti il palo che ti avvisa gentilmente di quanto ti convenga evitarti una coltellata. Il permesso per eludere il blocco costa 5 euro più due euro l'ora per il parcheggio... ma puoi usufruirne non più di due volte al mese... e comunque lo si fa solo per necessità. I fornitori dei negozi? Idem. Perciò alzano i prezzi per coprire anche le spese delle multine da 180 euro. I portici ora non sono più vivi come prima.
Ma non finisce qui. Ha aumentato il costo dei parcheggi (anche per i residenti che hanno una seconda macchina)... hahahaha... ridicolo.... come se ci fosse un custode a guardarti il mezzo quando 8 su 10 ti fregano anche i due euro che hai sul cruscotto... c'è da sperare che siano scassinatori abbastanza bravi da non rovinarti la serratura o romperti il vetro. Se no sono ancora soldi che se ne vanno.
Le bici? Si, esistono... ma non durano più di due settimane. Non ci si incazza più quando le rubano perchè in piazza puntoni le compri (solo) dai marocchini a 5 euro... una tassa: se ti va bene una volta al mese devi alla mafia delle bici almeno 5 euro. Dovrebbero tenerne conto almeno nelle borse di studio... visto che pagare l'abbonamento dell'autobus è più oneroso e non sono MAI puntuali. Anzi, proprio oggi per mezz'ora il 25 non è passato (dovrebbe vedersi ogni 8 minuti) e gli altri due ci sono passati davanti a distanza di 5 minuti senza fermarsi... "per recuperare il distanziamento" ha detto quello del terzo autobus che ci ha caricati.... Piffero! Una volta tanto che ero scesa di casa puntuale...
Se sei residente in centro e non hai 90.000 euro per comprarti un garage per la seconda macchina poi ti conviene venderla. Si.... perchè solo la prima non paga il parcheggio. La seconda si... sempre due euro l'ora... che ovviamente non scarichi dall'imponibile... ci mancherebbe. Forse il signor "sindaco" non sa che avere due macchine non significa che ci si possa permettere un abbonamento di 140 euro al mese per evitare di pagare due euro l'ora... quando ti va bene. Buffone. Ma le case del comune si riempiono.. così ci si può permettere di regalare ad una singola comunità (nemmeno a tutte) musulmana (la stessa dove il capataz venne mandato via per aver dichiarato che la guerra santa di kamikaze è santa anche quando muoiono donne e bambini... perchè anch'essi PECCATORI!!) quasi due milioni di euro ed un appezzamento di terreno che varia di settimana in settimana tra i tre e gli 8 chilometri quadrati. La cittadella islamica. .
Non solo, ha fatto togliere i gazebo dai piccoli bar consentendo di metterne solo a prezzi esorbitanti (conosco un bar che ha pagato 40.000 euro per tenerlo... e solo perchè poteva permetterselo): di conseguenza le piccole attività non lo hanno potuto rimontare... e non avendo posti a sedere all'interno, non potendo la gente stare fuori a bere con il bicchiere in mano (ordinanza che prevede una sanzione per "responsabità oggettiva" ce ti fa chiudere il locale per 15 giorni... come sapete ora i comuni si permettono di determinare nuovi comportamenti illeciti come fumare una sigaretta con il bicchiere in mano.. o lavari i vetri) ... stanno chiudendo. Se lo facessero a Roma al Campo dei Fiori scoppierebbe la guerra civile. Il Bolognese protesta rispettando regole imposte per problemi che vengono da fuori. Non solo. La maggioranza dei locali... a causa dei prezzi dei permessi per chiudere alle 3... sono costretti a chiudere all'una e dopo tal orario in giro ci sono solo marocchini e simili che prendono a calci bottiglie e cercano di attaccare risse.... se non hanno intenzioni ben peggiori. Già... bottiglie che rimangono in terra solo perchè in via Zamboni ed in tutta la zona universitaria non ci sono cestini. Dove metto le cartacce ed i pacchetti di sigarette vuoti o le bottiglie di birra che compro (di sgamo) dal pakistano a 90 centesimi (visto che nel pub oltre a non poter uscire le pago 4 euro)... SE NON C'E' UN CESTINO NEMMENO A CHIEDERLO AL GENIO DELLA LAMPADA??????!!!!! SI PERCHE' DOVE CI SONO E' PULITO. Bologna è sprovvista di cestini nonostante sia il comune più ricco d'Italia. Visitarla per credere.
Cofferati ha smontato il piano sicurezza di Guazzaloca (oltre alle altre cose fatte nel suo mandato) per il "ragionevole" principio per cui la sinistra deve prima distruggere le cose buone fatte dal RIVALE per poi sperare di riuscire a rimediare. Ha negato l'esistenza dell'emergenza stupri, ha creato un campo nomadi dove le pattuglie non entrano senza essere aggredite... ovviamente in mezzo a quartieri residenziali tutt'altro che in degrado (forse pensava che le tende si integrassero bene proprio lì... infatti le case del circondario in costruzione non le sta comprando più nessuno). Ora è due settimane che parla di nuovo di sicurezza, parla di tavoli per il dialogo ma non parla ai bolognesi... che non può prendere per il culo con un ennesimo volta faccia visto che si sono vissuti il cambiamento sulla propria pelle... parla agli italiani... Il consenso lo cerca altrove. E subito trova asilo da Santoro. Durante la puntata di giovedì ho visto solo interviste a persone di un livello culturale inferiore, che vivono in quartieri pericolosissimi e dove i pensionati non escono di casa per paura di trovarla occupata da qualche tunno con una ragazza in cinta. Grazie al piffero che sembravano razzisti. Non hanno intervistato universitari o giovani, nemmeno trentenni, nemmeno quarantenni. Solo pensionati impauriti incapaci di esprimere a parole cosa sta succedendo qui. Santoro questo sta volta è tuo: vaffanculo (in senso v-day... si intende). La puntata era stata studiata per elogiare faziosamente Cofferati o la sua MEMORIA è corta? Ha idea di quello che succede in consiglio comunale? Cofferati fa bella impressione solo all'inizio. Quando ancora non è operativo e parla bene tenendosi buoni tutti. E per Lei,caro Santoro, è il primo che ha sollevato il problema sicurezza?!?!?!?!?!!? Per tutti noi è così palese che se ne sia fregato fino all'ultimo. Ora fa il lecchino davanti a tutta italia... ma mente. E quando venne chiesto il presidio a cavallo a Villa spada proprio per gli insediamenti abusivi di extracomunitari (di cui il comune continua a negare l'esistenza... al contrario della questura... che però rimane inerte) e venne negato prima dello stupro della tredicenne davanti al suo fidanzatino? Per i bolognesi giovedì si è scoperto un altarino. La sua informazione non è poi tanto veritiera ed approfondita. Ma tanto si sa. Bologna è solo un parcheggio temporaneo in attesa della politica nazionale. Lo dissero esplicitamente. Un contentino per evitare andasse subito a rompere le balle in grande. Non importa se di problemi ne ha solo creati. Non importa se il nostro cuore delle due torri non è più nostro, non è più pulito, lo lascia sciupare. Non importa se mi posso scordare di andare a guardare le stelle sui colli, se non posso più passare la notte a chiacchierare sui gradini di una piazza per respirare il romanticismo ed il calore che solo i muri rossi e gialli di Bologna hanno. Lui non è bolognese... e non glie ne frega un tubo.
P.S. i lavavetri a Bologna sono sorridenti e non creano problemi. Meglio lì che a rubare. Quello che fa incazzare è che sono così gentili che non riesci a dirgli di no.... e che debbano pagare il pizzo al "padrone" del semaforo. Non credo sia una colpa.
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Continuo a ribadire che la sua persona è moralmente incompatibile con la carica che ricopre... e che di giustizia non ne capisce un emerito cazzo. Inutile ripetere perchè. Non solo... al Columbus day si è preso solo in parte quello che avrebbe meritato... noi italiani non dobbiamo avere paura di spiattellare i nostri giganteschi problemi. Tornando al punto... come si fa di solito in politichese.. dopo che è salta fuori uno scandalo mediatico e si riesce a fare silenzio sulla cosa... si riparte con la faccia da culo a dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra... Ed ecco che spunta questo "successo di 3000 persone dove Mastella presenta la sua proposta di riforma della giustizia... ci copia anche nei contenuti. Si, qualcuno potrà incazzarsi... ricordandosi... ma la maggioranza ha la memopria corta. In politica sono i numeri che contano. La maggiornaza... anche se non quantificabile numerosa come qualche mese fa (ora la gente si sta svegliando) non ricorda o non ha saputo.
Solo che ora che si sono montati la testa.. pensano di farci scordare (non quello che era... ma) QUELLO CHE E' MASTELLA. Ed a quanto pare che continua ad essere.
Pensano di poter rigirare la frittata dopo solo due settimane di accantonamento della questione. Il problema è che la questione non è mastella... ma tutto il sistema di cui è uno degli esponenti più sfacciati.... solo perchè meno furbo però. Quel Casini infatti dopo aver sparato che Biagi era stato offeso ha pensato bene di sparire dalla circolazione per un po'... almeno sull'argomento giustizia.
Il povero cucciolone della giustizia pubblica uno dei suoi post sul quel "blog" del piffero (CHE NEMMENO GESTISCE LUI! Fonti da giovane infottato UDEUR di mia conoscienza ed attivo nel comune di Roma... è l'unico difetto che ha... ma gli volgio bene).
Eccolo:
TREMILA AMICI E UNA LEGGE POPOLARE
"Sono soddisfatto. Volto pagina. Tremila amici sono arrivati da tutt'Italia per ragionare insieme a me di politica, di uno scatto da compiere, di un progetto di centro da portare avanti a testa alta, e, non ultimo , per manifestarmi solidarietà in un momento che, sia pur dietro le spalle, è stato molto difficile. Anche Pezzotta ha voluto essere presente. Ora guardo avanti. Alla legge popolare per la quale proveremo a raccogliere firme ovunque. Per chiedere che si inserisca nuovamente il diritto a esprimere le preferenze nella scheda elettorale."
La cosa si commenta da sè. COPIA! La legge del v-day è troppo drastica... per cui (in ritardo) ha deciso di proporne solo una parte... infilandogli un po' di sana solita ipocrisia...sperando (come è facile che sia) che il parlamento prenda in considerazione prima la sua +ttosto che quelle di Di Pietro o la nostra. Ma ecco che le Iene in questo momento di "quiete" SOLO MEDIATICA fanno venire fuori quali siano gli scenari quotidiani del ministro:
I suoi concittadini lo amano? Come???? Per loro è paragonabile niente popò di meno che a PADRE PIO????!!! PERCHè??????? PERCHè COMPIE MIRACOLI??? SI? Quali??????!?!?!?!?!?!?!?!?!?
Fa "favoretti"? Ah... capisco... eh...... si .
A te il rolex? Che culo! Bel regalo. Costoso. SI vede che tiene al tuo rispetto. E a te? Ah, un posto al ministero della giustizia. MMM lavoro insomma. Travaglio è ancora fuori ma quest'ometto che non parla italiano e per cui è normale recarsi a casa del ministro con dei doni per chiedere un calcio in culo ora ha uno stipendio (pagato da noi). E' NORMALE! e' una brava persona... con le tasche degli altri.
E' proprio adatto alla poltrona di ministro della giustizia...
Dal video è evidente: la gente intervistata vive e sguazza nella mentalità di assistenzialismo e di favore alla faccia del mondo NORMALE. Parlano delle sue goliardiche imprese come se fossero normali. Guardate il video.
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mattinata iniziata prestissimo ... causa meccanico da raggiungere "in culo ai lupi" dopo aver fatto la punta catasto ed in tempo per essere di nuovo a casa alle 9. E nel rincoglionimento dell'alba mi sono accorta di una cosa stupefacente! A Bologna hanno numerato gli alberi. Si!
TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO TRA I TRATTINI HO SCOPERTO CHE E' UNA STRONZATA... QUELLO CHE HO DETTO SUGLI ALBERI INTENDO... MI SCUSO. IGNORANZA MIA. NON LO CANCELLO PER DARE LA POSSIBILITA' DI INFAMARMI
- Deve essere successo da poco... me ne sarei accorta prima. Me ne sono accorta in centro ferma ad un incrocio puntualmente bloccato da una vigilessa dall'aria antipatica ed impettita (ora che ci penso a quell'incrocio si trova fila solo quando ci sono loro... ). Il bello è che sono arrivata fuori dalla zona industriale verso Castenaso ed anche lì sui tronchi ci sono i cartellini!! in centro erano sul 4567, bianchi, circa 3 cm per 5, fermati da due chiodini, nei pressi del meccanico 9mila e passa. Chissà se questa iniziativa ha una motivazione valida ed utile.... potrebbe anche essere infondo... forse volevano evitare di trovarsi con un albero in meno sui viali... chissà che con il rincaro dell'energia sia venuto in mente a qualcuno di prevenire chi cerca di scaldarsi davanti al caminetto.... -
Comunque... avete visto ieri sera MATRIX???!!!! Ospite di Pietro. Ma non ho proprio capito il senso della presenza di quel pirla con la giacca blu ed i denti distanziati di due cm l'uno dall'altro... e nemmeno di quella new entry dei salotti tv... quel giornalista biondino, con i la bocca storta... e lo sguardo poco limpido (mia opinione si intende).
Parto da quest'ultimo... non ho capito se c'è o ci fa. O meglio... l'ho capito che ci fa... ed in modo più che fazioso. Mentana gli ha fatto una domanda su cosa pensasse della "scalata" (in senso buono) politica del Ministro... lui come al solito ha cominciato sputando merda tanto per dire. Dico... con che faccia dire in modo sprezzante ( e con un sorriso malizioso) che "tanto" Di Pietro è visto solo come l'emblema della giustizia??!! (A parte che parecchi hanno capito che è l'unico che la sostiene.. e mi pare che sia un punto a favore suo e a discapito di tutti gli altri...) .Con che faccia dargli del falso dicendo che l'anno scorso aveva detto di essere favorevole all'indulto strumentalizzando ciò che rispose ufficialmente a Giovanni Paolo II e che ribadì successivamente accusandolo di fare ora il cambio bandiera martoriando il "povero" Mastella??? Ma dico... pensa che siamo tutti cretini?? Perchè a me è parso questo. Un conto è fare l'indulto per togliere dal carcere vecchietti con una pensione da 400 euro al mese che hanno rubato una mela o del pane e persone che sono andate dentro per la legge fini sulle droghe PESANTI quali gli oppiacei... un conto, invece, è essere invece favorevoli ad un indulto che a mio parere ed a quanto pare anche del Ministro e di tutta italia, è stato un'amnistia mascherata, scritta in modo casualmente generico ed incompetente. Ha cominciato a starnazzare isterico chidendogli di rispondere con un si o con un no alla domanda "è vero che lei sostenne l'indulto quando lo propose Giovanni Paolo?" Di pietro cominciava a rispondere e lui gli passava sopra alzando il tono di voce ancora di più: "E' vero o no???!!!!" "Lei non è un buon politico se non sa rispondere si o no e basta !!!!!!!!!!!!(ridicolo)". Incredibile. Non so se si è reso conto che all'Italia è più che chiaro quello che sostiene Di Pietro come ormai è più che chiaro che la lotta che gli fecero durante la sua carriera da Magistrato era finalizzata all'insabbiamento di quello che una volta si faceva in modo meno sfacciato ed arrogante. E già 3 volte che lo sento parlare e quello pseudo giornalista che si atteggia al "le so tutte solo io e ce l'ho solo io... non imposta se piccolo" con un arroganza disarmante... spara fango senza prendere bene la mira... e conclude con una seconda vagonata di cazzate che non centrano nulla con la domanda che gli è stata proposta. Di fatti ieri sera dopo la starnazzata ha cambiato discorso(ovviamente senza far rispondere Di Pietro... anzi, scordandosi di aver appena preteso una risposta) concludendo che la sinistra che aveva fatto opposizione elevando la legalità a cavallo di battaglia e vincendo, aveva deluso gli elettori (gongo banana... avevamo bisogno di questo genio di opinionista per arrivarci) e concludendo lasciando intendere che tantovale rivotare Berlusconi. Il filo logico non lo vedo nemmeno ora. Che rifaldo.
Di Pietro a mio giudizio è stato un signore.... e non credo si debba preoccupare di scenette del genere.
DUlcis in fundo l'altro compare a cui rimbalzava la parola (descritto prima.. scusate ignoranza mia ma non mi ricordo i nomi) ... sempre ridendo... sosteneva che l'unico motivo per cui Di Pietro stava acquistando consenso era perchè a quanto pare gli Italiani ritengono ancora che legalità sia un motivo valido per scendere in piazza...ironizzando come se fossimo tutti un branco di coglioni che manifestano per delle cose di poco conto. Non potevo crederci! La puntata è stata talmente ridicola da non preoccuparsi nemmeno della possibilità che fosse presa seriamente da alcuno.
Non capisco se voleva essere un tentativo per ricalcare il tono aggressivo dell'ultima genialata di santoro. Gridare cazzate non aumenta il consenso.
Poi ... dopo la puzza...hanno fatto vedere il video di Mastella a New York dove il caro guardiasigilla manda affanculo italiani che protestano per De Magistris. Mentana ha chiesto un commento a Di Pietro... che giustamente ha risposto che non avrebbe parlato del Provolon De Mastelloni e che tanto non ce ne era bisogno è stato prontamente attaccato perchè non ha avuto parole di solidarietà per un ministro italiano messo così in imbarazzo all'estero!!!!! Santo cielo! Al posto di Mentana mi sarei vergognata. E comunque meglio far sapere in giro i nostri PROBLEMI ... visto che lavare i panni sporchi in casa non porta a nulla. Che ipocriti.
Dopo poco, quando hanno tirato fuori la storia per cui sul caso De Magistris il pm avrebbe sbagliato procedura omettendo di riferire al magistrato referente le iniziative sulle indagini in corso (ovviamente omettendo che lo fece perchè uno degli immischiati era il figlio di quello a cui avrebbe dovuto riferire), ho spento la tv.
Mah. ridiamoci sopra riguardando il video dell'anno:
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Ho perso un po' di tempo in rete ma non sono riuscita a rispondere ad alcune domande che mi sono posta... ma per capirci qualcosa evitandomi un papiro noioso ed inutile andatevi a leggere il primo paragrafo del post precedente dove potete vedere il video di youtube che lo immortala in questa "sparata" solo apparentemente credibilissima.
Fatto?
Bene... allora procedo... sperando di essere sufficientemente chiara.
Ovvero (dalla sent. n.58 anno 2004 della Corte Costituzionale) La Camera espone come segue i fatti da cui il conflitto trae origine.
"Con decreto del 17 settembre 1996 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona ha ordinato - nei confronti di Corinto Marchini e di altri indagati per reati commessi in concorso - la perquisizione delle loro abitazioni e degli altri luoghi di cui avessero la disponibilità, al fine di acquisire elementi di prova relativi all’indagine ed in particolare l’elenco dei componenti della cosiddetta “Guardia nazionale padana”. Durante la perquisizione della sua abitazione, il Marchini riferiva che una copia dell’elenco era custodita in un locale da lui usato come ufficio, nel seminterrato della sede di Milano della Lega Nord.
A seguito di tale dichiarazione, la polizia giudiziaria si recava il 18 settembre 1996 presso tale sede, dove giungevano anche il difensore del Marchini e l’on. Maroni. In particolare quest’ultimo -(badate bene a quanto dichiara per espingere il primo tentativo di perquisizione)- si opponeva all’esecuzione della perquisizione perché - a suo dire - il Marchini non aveva un ufficio nella sede della Lega Nord, dove nemmeno lui, che pur era parlamentare, disponeva di alcun locale."
Ora dico la mia: davanti ad un documento che solo nel 2006, cioè dopo quasi 10 anni è stato dichiarato illegittimo grazie ad una interpretazione del termine "domicilio" fatta dalla Corte Costituzionale che ha inteso la sede della Lega nord nella disponibilità di Maroni e quindi per corollario suo "domicilio"... Con ciò la corte ha reso inutilizzabili gli elementi di prova e qualsiasi cosa rinvenuta in tal luogo in virtù del fatto che, come da Costituzione (che quando conviene viene puntualmente richiamata) essendo domicilio di un paralamentare, perchè la perquisizione fosse legittima non bastava una autorizzazione del pm ma si sarebbe dovuta avere prima l'autorizzazione a procedere dal Parlamento!!!Ora... aggrediti i pubblici ufficiali e detto che non c'erano prove del fatto che ci fosse un ufficio nella disponibilità dell'indagato della Lega, i pubblici ufficiali tornarono con una autorizzazione uteriore per l'ufficio indicato come il luogo dove era custodito l'elenco degli affiliati alla Guardia Nazionale Padana. La resistenza fu tale che Maroni finì addirittura all'ospedale...
Ma mi chiedo perchè?!?!?!
L'illegittimità della perquisizione a discapito di un parlamentare può essere eccepita senza termini di prescrizione ... All'epoca però Maroni reagì ad un'azione autorizzata e che non aveva idea fosse illegittima... anche perchè la tal illegittimità è stata sollevata solo nel 2004...dal 1996. Infatti è stato condannato anche perchè riteneva che nè lui nè il compare di partito avevano alcun locale nella loro disponibilità. MMMM... cosa lo ricorda a fare in televisone!!! Pirla!!!
A questo punto mi sorge spontanea una domanda: qual'era allora il valido motivo per opporsi? Cosa stavano proteggendo di così importante da portare Calderoli (si... era presente anche il porcello) Maroni ed altri ad aggredire le forze dell'ordine ed a resistere anche a discapito della loro incolumità? E come mai (pura coincidenza), fallito il primo tentativo di perquisizione, al secondo non trovarono nulla se non la stanza di loro interesse "vuota"? (trovate tutto nelle sentenze che appaiono in goggle se cercate "Maroni perquisizione sede lega milano 1998")
Al secondo tentativo gli sbirri trovarono tanto folgi di carta attaccati alle porte con lo scotch che identificavano come studio di Maroni quasi ogni accesso. Sempre dalla sentenza: "Il Procuratore della Repubblica di Verona, consultato per telefono dal funzionario procedente, confermava l’ordine di eseguire la perquisizione, ritenendo che il foglio apposto sulla porta costituisse un sotterfugio. La polizia giudiziaria entrava allora nel corridoio, sul quale si affacciavano vari locali. Sulla porta di uno di questi rinveniva altro foglio di carta con la dicitura “Lega Nord - Segreteria politica - Ufficio dell’Onorevole Maroni”. La polizia entrava in questa stanza, identificata come quella nella disponibilità del Marchini, ed effettuava la perquisizione, che non aveva esito perché il locale, al di là dell’arredo, era in sostanza vuoto.
Quella stanza prima era vuota? E perchè sempre durante il secondo tentativo di perquisizione gli addetti trovarono su parecchi uffici pezzi di carta attaccati con lo scotch che riportavano la scritta "studio del on. Maroni" se poco prima, per respingere il primo "attacco mafioso", avevano dichiarato che non c'era nessun luogo nel la loro disponibilità? Certo che dopo il primo tentativo di perquisizione avranno chiamato i loro avvocati che giustamente gli avranno indicato questa strada ... ma questo è un atteggiamento tutt'altro che trasparente. No? Infatti Maroni venne condannato per resistenza a pubblico ufficiale... ma non per avere chiamato gli sbirri "mafiosi" (cosa che invece vuole far valere contro Di Pietro) nonostanze al Parlamento fosse stata chiesta anche l'autorizzazione a procedere in tal senso dal momento che quelle affermazione vennero ritenute dette nell'esercizio delle sue funzioni. Interessante... comunque autorizzo il processo a suo carico per resistenza. Per questo è stato condannato.
E comunque... riguardo la sparata di querelare Di Pietro.... e ragionando di buon senso unitamente al fatto che ad ogni modo è insindcbile che Di Pietro abbia espresso le sue opinioni nell'esercizio delle proprie funzioni.. e finisco con un po' di banali considerazioni:
Ammesso e non concesso che la querela di Maroni sia fondata, se non si potrà più dare del mafioso ad un soggetto nemmeno quando assume certi comportamenti riluttanti delle istituzioni pubbliche (Ma dai! Un onorevole che fa a botte con la polizia per impedire una perquisizione relativa ad un processo dove lui non c'entra nulla!!!!!)... potrebbe finire che la parola "politico" diventi sinonimo di "mafioso"....dal momento che tale termine assume già ora diverse valenze identificative di diversi atteggiamenti.
E comunque ... se gli stessi mafiosi insistono nel dire che la mafia non esiste... che offesa potrà essere (in riferimento al Significato originario del termine stesso) se non un appellativo formalmente inesistente e che nemmeno per i destinatari iniziali di tal definizione costituisce offesa? E perchè lo stesso appellativo non può essere utilizzato a descrizione di un qualcosa che non necessariamente risale originariamente a determinate cosche o familgie di un certo "stampo" ..ma possa essere utilizzato per riferirsi a qualsiasi tipo di uomo o associazionea a delinquere che si impone con la forza (fisica o COMUNQUE INFLUENTE IN QUALSIASI MODO e di fatto in contrsto con l'autorità) O SEMPLICEMENTE AD UN ATTEGGIAMENTO CHE PERSONALMENTE OD OGGETTIVAMENTE RICHIAMA ALLA MENTE REALTA' DELLA SOCIETA' TUTT'ALTRO CHE DEGNE DI TUTELA DA PARTE DI UN ORDINAMENTO DEMOCRATICO?
Ed infine...Perchè non può intendersi tutto un sistema "mafioso" se costituito anche solo da alcuni soggetti che ricoprono cariche ed uffici in barba al senso comune della coerenza e della legalità? Il senso ed il buon senso comune siamo NOI... no?
Beh...sto divagando... comunque in internet della questione c'è poco... e non ho trovato nessuna opinione in proposito... nè illustre... nè di comuni mortali.
Il Femminino va all'università....
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PARLA CLEMENTINA FORLEO(…) Mi si deve consentire di ringraziare il collega, il pubblico ministero De Magistris, che con altri colleghi in questo Sud combatte perché si affermi il senso dello stato. Combatte con enorme sforzo, con enorme impegno, con enorme sacrificio perché certa Italia si desti e non volga il suo sguardo ai lavavetri che infastidiscono persone che hanno avuto la fortuna di avere il pane, ma che guardi a chi infanga questo Paese a chi lo sporca dall’alto. (…) Voglio ricordare un telegramma che ho ricevuto dopo gli attacchi di cui sono stata vittima, il telegramma di un collega più anziano, il cui nome non faccio per discrezione, un collega che ha combattuto (…): “Ricordati che quando si toccano i poteri forti si paga. Io li ho toccati: ho pagato, ma non mi pento”.
La legge è (dis)uguale per tutti
Le violente aggressioni, anche le sottili e le brutte intimidazioni di cui molti organi inquirenti, anche giudici titolari di inchieste delicate, sono stati oggetto, a mio avviso, lo dico con serenità, ma anche con una certa amarezza, lo dico da magistrato, ma lo dico anche soprattutto come cittadino, segnalano una certa riluttanza a riconoscere che in uno stato di diritto, in una democrazia moderna, nell’Italia del 2007, non nella Berlino Est prima del crollo del Muro, si debba accettare dignitosamente il principio per cui la legge debba valere per tutti. Questa premessa mi sembra d’obbligo perché il problema delle conversazioni intercettate o di atti di indagine pubblicati è un tema che sembra essere puntualmente ignorato quando anche i media più qualificati sbattono in prima pagina, dando per già condannati, comuni mortali indagati e poi magari scagionati dallo stesso tribunale del riesame, penso, per tutti, al caso di Rignano Flaminio, al di là, ovviamente, del merito delle vicende giudiziarie in questione.
Mastella, nemico della piccola stampa
Analizziamo ora le riforme che si vogliono apportare alla normativa vigente per vedere come uscirne e salvare il diritto di cronaca (…). Tre sono le norme chiave del sistema: una è contenuta nel codice penale, l’articolo 684, e le altre due nel codice di procedura penale, gli articoli 329 e 114. L’articolo 684 è una norma di tipo sanzionatorio che dice che chi pubblica o il gruppo mediatico che dà notizia di un atto di cui è vietata la conoscenza e la pubblicazione è punito. Come? Con una pena che va da 21 euro a 280 euro. È un’ammenda, tra l’altro oblazionabile, che qualunque giornalista si può permettere. È qui la prima novità del disegno di legge Mastella: inasprisce questa sanzione con una finalità evidentemente deterrente perché prevede che in questo caso la sanzione sia da 10 mila a 100 mila euro. (…) Evidentemente di fronte a notizie di forte rilievo pubblico questa sanzione finirà per imbavagliare la piccola stampa, ma le principali testate giornalistiche, cui sono sottesi i grossi interessi economici e politici, ovviamente saranno disposte ad accollarsi queste e ben altre sanzioni.
Salvare il diritto di cronaca
Fino a questo momento l’articolo 114 del codice di procedura penale, una volta caduto il segreto d’indagine, quindi una volta che questi atti sono a conoscenza anche potenziale dell’indagato e del suo difensore, consente di pubblicarne il contenuto. (…) Quindi sino a questo momento, al di là delle ammende, l’opinione pubblica può venire a conoscenza del contenuto di atti di indagine o coperti dal segreto che toccano primari interessi della collettività. Qui il disegno di legge Mastella interviene in maniera significativa, perché dice: “Alt, sino alla fine delle indagini preliminari non è pubblicabile nulla”. Ora le indagini preliminari, soprattutto quando si tratta di indagini complesse che riguardano i cosiddetti poteri forti, durano praticamente due anni. Quindi l’opinione pubblica non dovrebbe avere conoscenza (se non pagando da 10 mila a 100 mila euro) di fatti che la riguardano direttamente, che incidono sui suoi primari interessi. Adesso si tratta di vedere sino a che punto questa norma sia costituzionalmente legittima e, se dovesse esserlo, come si potrebbe salvare il diritto di cronaca per garantire all’opinione pubblica la possibilità di conoscere quello che accade ai suoi danni. A mio avviso, ci può salvare già nell’attuale sistema, senza ricorrere alla Corte costituzionale, l’articolo 51 del codice penale, (…) grazie al quale, questa è ovviamente una mia opinione, in presenza di notizie di forte interesse pubblico, sarebbe possibile evitare di incorrere in un reato.
Un aiuto dall’Europa
Devo dire che ci sono state due recenti sentenze, una della Cassazione del luglio scorso, e una della Corte europea dei diritti dell’uomo, molto importanti. La Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d’appello di Brescia affermando che i media sono i cani da guardia della democrazia; più importante (…) è la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo perché ha sanzionato la Francia che ha un sistema di divieto di pubblicazione di conversazioni e intercettazioni telefoniche analogo a quello che si vorrebbe introdurre in Italia, dicendo che non è assolutamente possibile comprimere la libertà di opinione, soprattutto quando i fatti narrati coinvolgono soggetti politici, quindi poteri forti, persone che si espongono volontariamente a un controllo sia da parte dei giornalisti che della collettività. Questa sentenza è a mio avviso di un’importanza enorme, perché ci consente di reagire a eventuali imbavagliamenti del diritto di cronaca sia da parte del legislatore sia di chi vuole mortificare questo Paese.
Parla De Magistris
Io restituisco innanzitutto una cortesia alla collega Forleo che ha usato parole molto garbate e positive nei miei confronti, ricordando quello che accadde dopo la pubblicazione dei verbali della vicenda di cui si è occupata, mi riferisco in particolare alla vicenda della scalata di Unipol. Per alcuni giorni, secondo i politici coinvolti nella vicenda, il problema non era quello di cercare di giustificare le gravi conversazioni intercettate (…); il problema erano il magistrato che aveva eventualmente consentito la pubblicazione di queste intercettazioni e i giornalisti che le avevano pubblicate.
Peggio di Tangentopoli
Perché oggi si mette al centro del dibattito il tema della libertà di stampa? (…) Perché noi stiamo in un periodo in cui a mio avviso il livello di corruzione e di malaffare del Paese, e non solo in Calabria, è ben più elevato di quello del 1992, 1993, di Tangentopoli, al di là del fatto che si voglia dare un’immagine di normalità. Un’immagine che deve passare necessariamente attraverso il controllo della stampa e la soppressione dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura. Senza questi due passaggi non si riesce a raggiungere l’obiettivo di far apparire normale un paese che normale non è.
Dagli al giudice
Una volta si accusava la magistratura di utilizzare il maglio della carcerazione preventiva e della custodia cautelare per dettare l’agenda politica. Attualmente c’è un’insofferenza fortissima addirittura nei confronti delle inchieste della magistratura penale, di quella contabile, un’insofferenza per la stampa che pubblica “fatti”. (…) Io credo che la magistratura, in parte, si sia già narcotizzata: non è, come nel 1992, in grado di contrastare in modo compatto il livello di corruzione così sistemico che c’è nel Paese. Questo perché? (…) Innanzitutto per delle leggi che sono state fatte negli ultimi 15 anni che hanno indubbiamente reso più difficile non solo il percorso della giustizia penale, ma anche quello della giustizia nel campo fallimentare, nel campo civile eccetera. Ma non dobbiamo sempre dare colpe alla politica, perché se uno il magistrato lo vuole fare bene, anche con leggi sbagliate, può fermare l’illegalità. Allora che cosa è avvenuto? A mio avviso, è da segnalare un duplice aspetto. Innanzitutto la campagna di bombardamento contro la magistratura (che si è verificato soprattutto nella precedente legislatura, anche se non vedo grossi segnali di cambiamento), spinge sempre più i colleghi che entrano in magistratura, o quelli che magari ci stanno già da un pezzo e non hanno una schiena particolarmente dritta o non vogliono correre troppi rischi, a prendere le decisioni che creano meno problemi. Nel diritto, come si sa, si può sempre interpretare. Allora è meglio trovare la strada che ti evita l’esposto dell’avvocato, l’interrogazione parlamentare. Stiamo andando verso una magistratura burocratizzata, che si gira dall’altra parte, che non vuole disturbare il manovratore.
Il caso Delfino e gli ispettori del guardasigilli
Recentemente ci sono stati dei casi che hanno colpito l’opinione pubblica. Il caso di Genova, per esempio, quello del ragazzo accusato di essere l’autore di un omicidio, lasciato libero, e che poi ha ucciso di nuovo. (…) A me ha spaventato questo: non appena c’è stata una fortissima ondata mediatica sull’argomento, immediatamente il ministro della Giustizia ha mandato, come fa spesso per la verità, degli ispettori a verificare la corretta interpretazione delle norme. A me perché spaventa questo? Perché se il magistrato ha sbagliato, ci sono gli strumenti per colpirlo in sede giudiziaria. (…) È molto pericoloso che un ministro della Giustizia ogni qualvolta ci sia una decisione impopolare vada immediatamente a sindacare quel tipo di interpretazione. Può creare in qualche modo un precedente. La magistratura si può sentire ancor di più intimidita.
Toghe al ministero
Perché la magistratura è in questo momento un po’ silente rispetto ai fatti che si stanno verificando? Io credo, per esempio, che troppi magistrati con il governo di centrosinistra si siano andati a sedere al ministero della Giustizia (…) magistrati che hanno ricoperto cariche importanti all’interno dell’Associazione nazionale magistrati, del consiglio superiore della magistratura. Perché, con il cambio di governo, magistrati di cultura democratica della sinistra giudiziaria, così come magistrati di cultura più conservatrice, della cosiddetta destra giudiziaria, sono andati immediatamente a sedersi nelle stanze del potere esecutivo? Forse perché il nemico era passato? Questo mi fa riflettere. Perché a fronte degli attacchi violenti che hanno subito alcuni magistrati, come per esempio la collega Forleo, ma anche altri, io ho verificato un silenzio della magistratura associata. Perché questo è pericoloso? Perché talvolta espone il singolo magistrato a doversi difendere pubblicamente, sulla stampa. Questo non dovrebbe mai accadere, perché, è una regola, l’Associazione nazionale magistrati e il Consiglio superiore della magistratura dovrebbero intervenire ogni volta un magistrato venga denigrato o attaccato nell’esercizio delle sue funzioni.
Il vanesio
Un altro aspetto che io credo vada sfatato è il rapporto che spesso viene ritenuto illecito o comunque anomalo tra magistrati e giornalisti. (…) Il problema è che si vuole evitare che la stampa possa pubblicare e far conoscere fatti di cronaca. (…) In ogni caso io ho sempre pensato che vada criticato fortemente e contrastato (…) il giudice vanesio, il giudice che cerca un consenso senza sostanza, cioè il giudice che sfrutta il proprio lavoro in modo strumentale per avere una notorietà o magari fare una carriera politica o altro. (…) Qualcuno provocatoriamente potrebbe dire che noi dovremmo arrivare al punto che non si dovrebbe parlare più del pm “Mario Rossi”, ma parlare della procura della Repubblica e del procuratore della Repubblica. Ma perché questo non avviene? (…) Evidentemente c’è un problema di affidabilità e di credibilità per alcune istituzioni, in particolare in Calabria, nella loro interezza, e perciò si tende a identificarle con delle singole persone. Questo a lungo andare danneggia proprio quella persona fisica perché la sovraespone, la pone in una condizione di difficoltà e di aggredibilità, una cosa che a quella persona non può fare piacere. In conclusione spero che (…) le persone, la cittadinanza, possano vigilare con la consapevolezza che la libertà di stampa, così come l’indipendenza della magistratura, sono due baluardi dello stato di diritto.
Fonte: panorama.it
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E non finisce qui... ecco cosa ho trovato:
1) il primo figlio ELIO MASTELLA è sistemato con l'associazione Iside nova che prende finanziamenti pubblici dalla Regione Campania
2) La moglie SANDRA è guarda caso stata piazzata come Presidente del Consiglio della Regione Campania che da i finanziamenti all'associazione Iside Nova(che caso!)
3) il secondo figlio PELLEGRINO Mastella è il consulente del Ministro Bersani per 32000 euro l'anno.
Documentazione:
1)Il prologo ed i festeggiamenti del matrimonio del figlio di Clemente Mastella sarebbero costati:
la bellezza di un milione e 250 mila euro di contributi erogati alla ISIDE NOVA da Sandra che tutto muove (da il giornale.it)
- che l'assegno di unmilione 250mila staccato dalla Regione Campania, con a Presidenza del Consiglio Regionale Campania la moglie del ministro Clemente Mastella, sarebbe stato incassato dalla Iside Nova, associazione fondata e ad presidenza della moglie del ministro Mastella sino al 2005 ;
- che l' attuale presidenza della Iside Nova, dopo la elezione a Presidente della Regione Campania della moglie del ministro Mastella, è passata nel 2006 al figlio del ministro Mastella,
- che dopo aver incassato l'assegno di unmilione250 mila , la Iside Nova, a presidenza il figlio del ministro Clemente Mastella, ne ha incassato recentemente un altro di 750mila euro emesso dalla Regione Campania per la manifestazione quattro notti e.... di la luna piena;
TITOLO: Il figlio del guardasigilli Pellegrino Mastella consulente del ministro Bersani.
ARTICOLO: Un contratto di consulenza da 32.400 l'anno.
E' quello che Pellegrino, primogenito di Clemente e Sandra Mastella, arriva dal dicastero delle attività produttive....Pellegrino Mastella sarebbe stato impegnato dal ministro Bersani per "approfondire le specificità dei modelli anglosassoni e le implicazioni co il diritto societario".
BENE MINISTRO MASTELLA HA RAGIONE LEI . NON GLI PUO FREGARE DI MENO DI ABOLIRE LA LEGGE BIAGI. LEI E' IN UNA BOTTE DI FERRO
NON CI SONO STATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Moggi chiese aiuto a Mastella

Bene... a proposito di intercettazioni che NON DEVONO AVERE RILEVANZA POLITICA (così almeno pare la pensi la nostra adorabile classe dirigente)... vedo che c'è di mezzo ancora LUI!! Ma lo vedi che hai le mani in pasta sempre e comunque?E poi mi sta un po' sul cavolo che girino tutti sti soldi per il calcio. Ma ci rendiamo conto??!! Per tirare calci al pallone non basta qualche centinaio di euro l'anno con macchina telefono vitto e alloggio pagati? Ok, lo so. Per quello che ho appena scritto mi prenderò una baraccata di infamate.... darò la colpa a Mastella. Una volta tanto faccio anche del qualunquismo e mi abbasso al suo livello. Si, se Grillo diventa il suo incubo da notti insonni e "delinquente senza cuore"... beh... allora perchè non esasperare la mia totale indignazione nei confronti del Cl/Demente, di sua moglie (in proposito nei prossimi giorni scriverò qualcosa...) e di tutti coloro che là ancora lo lasciano...
In Femminino si ritira nelle sue stanze
Foto da: http://dementemastella.blogspot.com
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La democrazia è una persona (o gruppo di persone) distinto dalla cittadinanza? Cos'è la democrazia lo decidono forse in pochi? Forse che questi "pochi" debbano godere di ciò che godono perchè i prescelti dallo spirito divino? Io non mi sono sentita ispirata divinamente quando mi sono trovata a non poter scegliere chi votare.
I pochi che abusivamente pretendono di rappresentare i molti si autolegittimano a mutare il significato di Democrazia, a svuotarlo informalmente dei contenuti garantistici che aveva prima, che DEVE avere per essere chiamata tale...
Ed ecco che il pm diventa l'orco cattivo, Cirino Pomicino finisce nella commissione antimafia per vedere se sta volta resiterà alla tentazione (una sorta di programma di riabilitazione per i condannati per corruzione) , il giornalista è solo un pettegolo ficcanaso che abusa della stampa per rovinare i potenti (magari... farebbero il loro mestiere) perciò vengono sostituiti dall'alto al basso con esponenti "moderati" del "fatti i cazzi tuoi che campi 100 anni", si preparare un condono tombale di 98 mila milioni di evasione del monopolio delle slot machine quando per una finanziaria da 13 mila miliardi ci hanno succhiato il sangue come mai in precedenza. Si, un condono tombale di cui ovviamente potranno usufruire anche tutti i "piccoli evasori"... e sta volta a proporlo è stata la sinistra! Ma come? Ora che pareva stesse passando il messaggio che le tasse vanno pagate?
Tutto è lasciato fare con impotenza, con distrazione o indifferenza.. con qualunquismo ci si dice che non c'è nulla da fare. Ed ecco che il normale diventa l'eccezione... e parecchi preferiscono andare in letargo con la propria dignità.. lasciandoci soli a morire per la nostra.
Tutto questo, in verità, mi spaventa.
Intanto la stampa estere sfotte i politici italiani che continuano a voler ignorare il fenomeno... ma come per tutte le cose scomode ci si prova... "se non se ne parla non esiste". Questa è la loro presunzione... come se il parlarne ed il come ne parlano non contribuisse a farci un' idea su di loro. Un 'idea che deve poter pesare. Vivono in una dimensione parallela! I loro cervelli non ragionano più come noi... credono addirittura a quello che dicono. Parlano di fumo ma non ci consentono di comprarlo Sono così lontani da noi perchè ormai ammalati dal sistema che essi stessi hanno creato così... un po' per gioco, un po' per scherzo... un po' per farci la cresta qui e lì.
Mi da fastidio sentirmi dire che parlo come una di sinistra.. ma a pensarci bene non sono io che sto diventando di sinistra. C'è semplicemente bisogno di risolvere dei problemi che sono la base su cui si può poi protendere per un governo più o meno liberale, più o meno sostenitore dell'autonomia privata... autonomia privata che non potrà mai essere sostenuta nemmeno dalla persona più a destra possibile... se indirizzata solo al guadagno a qualsiasi costo. Trasparenza, onestà, qualità. legalità dell'autonomia privata sono storicamente principi di destra oltre che democratici, eticamente giusti, irrinunciabili.
E comunque noi insistiamo a parlare di "sinistra" e "destra"... Ma... sinistra e destra esistono ancora? E se esistono sono realmente così contrapposte come volgiono farci credere? Allora perchè ... a proposito di scalate varie... dopo un paio di anni di indagini è emerso un quadro della situazione che vedeva "sinistra" e "destra" spartirsi in barba a tutto il paese una bella fetta si sistema bancario ed assicurativo? Poi scoperto l'uno l'altro sui giornali lo attaccava, dietro le quinte lo aiutava... Ed ora che è venuta fuori l'altra fetta si aiutano vicendevolmente pretendendo lese aspettattive di privacy personale a scapito delgi interessi di unwww.petitiononline.com/bavaglio/ intero paese.
Ed infondo... su... ammettiamolo: Dalema mi sembra più fascista di Fini e più mafioso di Berlusconi.
Il Femminino si ritira nelle sue stanze
2. N.B. VI RICORDATE LA LEGGE BAVAGLIO ALLA STAMPA APPROVATA ALLA CAMERA E CHE DEVE PASSARE IL VOTO AL SENATO?! SI! QUELLA CHE SE CI FOSSE STATA PRIMA CI AVREBBE IMPEDITO DI VENIRE A SAPERE DEL CASO UNIPOL, DEL CASO PARMALAT, DELLEPERIPEZIE DI BERLUSCONI, DELLE INTERCETTAZIONI DI DALEMA ETC... SI, QUELLA CHE CI IMPEDIREBBE IL DIRITTO DI CRONACA SULL'OMICIDIO DI PAVIA O SUL CASO DI COGNE, QUELLA CHE CI DAREBBE IL DIRITTO DI VENIRE A CONOSCIENZA DI IMPLICAZIONI DI ESPONENTI DELLA POLITICA E DELLA FINANZA IN GROSSI SCANDALI SOLO DOPO IL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA DI SECONDO GRADO... CIOè DOPO UNA DECINA D'ANNI (già, intanto lo eleggo e dopo dieci anni vengo a sapere che non era il caso).
Beh, questa è la petizione:
Se volete leggere qualcosa sull'argomento:
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