*
Cibo pulito... e parlamento pulito
Postato alle 10:08 di domenica, 25 maggio 2008
da: [ilFemminino]
Non ho tempo di cazzeggiare. Strano.... no? Che lusso il tempo........

Non ho aperto il giornale e credo rimarrò fuori dal mondo fino a martedi. Un unica cosa:
Voglio i nomi dei farmaci truffa. DI tutti i farmaci truffa. E vogliamo sapere dove viene coltivata la roba che mangiamo. Senza ma e senza se. Lo pretendo... Credete sia un mio diritto? Forse sto impazzendo... ogni volta che vado al supermercato ed arriva il momento di scelgiere che verdura comprare. che pasta comprare etc.... guardo i cartellini dei prezzi. Indovinate un po' da dove vengono quelli scontati su cui è scritta la provenienza....?

Intanto... tanto per continuare a battere su chiodo...  vi lascio con questo tratto da qui:

Il Parlamento dell’impunita'

luigi_grillo_pdl.jpg

Luigi Grillo, senatore del Pdl, è stato rinviato a giudizio in merito alla mancata scalata alla banca Antonveneta insieme a altre 17 persone. Tra queste compaiono l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ( che noi conosciamo come padre del signoraggio italiano... su cui mi censuro- parentesi aggiunta dal femminino ) e l’ex amministratore della Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani.

Le vicende giudiziarie di Luigi Grillo erano già note prima delle elezioni e la sua candidatura può essere letta come un tentativo di sottrarsi a un’eventuale condanna grazie all’immunità parlamentare. Luigi Grillo è stato anche nominato presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato.

L’attuale legge elettorale ha consentito a molti personaggi implicati in processi, anche di mafia, di trovare riparo in Parlamento per tutta la durata della legislatura. I cittadini non hanno potuto scegliere e i segretari di partito hanno scelto per loro e mandato alla Camera e al Senato decine di pregiudicati, condannati in primo e secondo grado e inquisiti.

Non si possono chiedere ai cittadini, in particolare a quelli campani, sacrifici in nome del ripristino della legalità se chi li rappresenta è costantemente implicato in vicende giudiziarie. Spero che il senatore Luigi Grillo rinunci spontaneamente all’immunità fino a quando la sua posizione non sarà chiarita e che i partiti si diano al più presto un codice etico interno per evitare candidature di chi ha pendenze giudiziarie, in attesa di una nuova legge elettorale che restituisca agli elettori la scelta del candidato


E con questa bella sberla di Marco travaglio presa dal blog www.voglioscendere.ilcannocchiale.it

333
commenti


Vignetta di Molly BezzOra d'aria
l'Unità, 23 maggio 2008
Berlusconi che fa una legge per salvare un’altra volta Rete4: chi l’avrebbe mai detto. Lo stupore e la costernazione serpeggiano in Parlamento e tra gli osservatori più accreditati, di pari passo con l’incredulità per il tentativo di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills, per ora sfumato grazie alla fiera resistenza di Bobo Maroni (il nuovo capo dell’opposizione). Non può essere, dev’esserci un equivoco. Ma come: lo statista che vuole passare alla Storia, il De Gaulle reincarnato, il gigante della politica che due giorni fa risolveva nel breve spazio di una conferenza stampa le annose piaghe della monnezza e dell’insicurezza, il campione del dialogo delle riforme, il Cavaliere trasformato, anzi trasfigurato col quale avviare una nuova era, anzi una Terza Repubblica, il protagonista del “ritorno dello Stato” che dà una “scossa benefica” alla “politica intesa come iniziativa di governo” e al “ripristino dell’autorità politica di pari passo con il principio di legalità e di responsabilità” (Stefano Folli, Sole-24 ore), il decisionista che “rompe col passato” e incarna la “voglia di Stato” e “non ammette neppure l’apparenza di cedimenti” (Massimo Franco, Corriere della Sera), ecco: vi pare possibile che un pezzo d’uomo così si abbassi a firmare una leggina, anzi un codicillo per salvare i propri vili interessi di bottega, mettendo fra l’altro a repentaglio il proficuo dialogo con la fu opposizione?
 
Impossibile. Ci dev’essere una spiegazione alternativa. Del resto, ha ben poco da dire chi ha governato negli ultimi due anni infischiandosene delle due sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da tre reti a due, e poi fregandosene della sentenza della Corte di giustizia europea che il 31 gennaio 2008 ha dichiarato illegittime le leggi italiane (Maccanico e Gasparri) che consentono a Rete4 di seguitare a trasmettere senza concessione, in un eterno regime transitorio fino all’avvento della mirabolante Era Digitale, cioè fino al 2012-2015, in barba ai diritti acquisiti da Europa7. Il bello è che il governo del Ritorno dello Stato e della Legalità dice di voler approvare la nuova norma per evitare all’Italia una procedura europea d’infrazione. E poi fa di tutto per beccarsene due o tre di nuove. Infatti, se la Maccanico e la Gasparri violavano “solo” le norme europee in materia di concorrenza sul libero mercato, la nuova Salva-Rete4 calpesta anche la sentenza della Corte di Lussemburgo, già fatta propria dalla Commissione europea presieduta dal noto bolscevico democristiano Barroso. Dunque è praticamente lettera morta, visto che la Corte europea ha già messo nero su bianco che le leggi nazionali in contrasto con quelle comunitarie vanno disapplicate (per esempio, dal Consiglio di Stato che dovrà presto pronunciarsi sui diritti violati di Europa7). Infatti “il diritto nazionale” va “rapidamente adeguato al diritto comunitario” e non viceversa. Invece il governo del Ritorno alla Legalità fa esattamente il contrario: pretende di adeguare il diritto comunitario a quello italiano. Cioè alla nobile corrente di pensiero giurisprudenziale sorta anni fa nel cenacolo di Mediaset, grazie a giureconsulti del calibro di Fedele Confalonieri e Maurizio Gasparri.

Oltre alla sicura condanna a pagare multe salatissime (300 mila euro al giorno), per l’ennesimo sfregio ai diritti acquisiti dall’editore Francesco Di Stefano, il nuovo Salva-Rete4 ce ne garantisce almeno un’altra: quella, già minacciata dalla messa in mora del giugno 2006, perché la Gasparri chiude le porte del digitale terrestre a tutte le emittenti assenti dall’analogico. Che fa il governo? assicura a chi trasmette in analogico l’esclusiva sul digitale, tagliando fuori chi non è ancora entrato, e dunque non entrerà mai, nemmeno con l’avvento della nuova, avveniristica tecnologia: le aziende già operanti in analogico potranno convertire in digitale il doppio delle reti già accese. Cioè Rai e Mediaset passeranno da tre a sei per ciascuna. E gli altri? Ciccia.

Questo dice il testo della norma che rischia di minare il dialogo tra maggioranza e opposizione. Ma non si parli, per favore, di legge ad personam. E non si dica che Berlusconi bada solo agli affari suoi. Questi sono termini fuori moda, legati a una stagione - quella dell’ antiberlusconismo - fortunatamente superata e consegnata al passato. Se proprio si vuole polemizzare, si dica pacatamente che il Cavaliere è un “diversamente altruista” e, per favore, si continui a dialogare.

Chiarimento
Vedi che qualche buontempone si diverte a raccontare balle per farmi dire ciò che non ho detto o mettere in dubbio quel che scrivo. Naturalmente ognuno può sbagliare, ma non è questo il caso. L'emendamento sul patteggiamento che il governo ha tentato di infilare nel pacchetto sicurezza, per poi rinunciarvi grazie alla resistenza del ministro Maroni, avrebbe avuto un effetto immediato: allontanare l'amaro calice delle sentenze nei processi Mills e Mediaset, previste (almeno una) entro l'estate, e rinviare tutto a dopo la pausa feriale; intanto, come già avvenne, si inventerà qualcos'altro, tipo immunità o cose del genere, per mandare definitivamente in prescrizione o in fumo il processo (il ripristino dell'autorizzazione a procedere è stata promessa da Berlusconi in campagna elettorale). I giuristi per caso che anche su questo blog hanno tentato di difendere l'indifendibile si dedichino, per favore, a migliori cause.

SEGNALO ARTICOLO... CVD
Postato alle 15:07 di mercoledì, 21 maggio 2008
da: [ilFemminino]

 

Nel decreto «sicurezza»: Le 13 righe dell'articolo 2 applicabili anche al caso Mills

E spunta una norma per sospendere
i processi in corso

L'attacco di Di Pietro «L'avevo detto che di lui non ci si può fidare. Berlusconi pensa agli affari suoi»

(Emblema)
ROMA — La norma è inserita nel decreto legge, dunque entrerà in vigore subito dopo l'approvazione da parte del consiglio dei ministri di domani. Concede la possibilità a chi è imputato per reati commessi prima del 31 dicembre di 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi in modo da valutare se accedere al patteggiamento. Quanto basta perché si torni a parlare di legge «ad personam». Del beneficio potrà usufruire infatti anche il premier Silvio Berlusconi, sotto processo a Milano per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills.

Insorge il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro: «L'avevo detto che di lui non ci si poteva fidare, io lo so che stringe la mano all'opposizione e intanto pensa agli affari suoi. Berlusconi predica i morti e frega i vivi, con lui non ci sono accordi da fare. Con due mesi di sospensione chissà che si inventa per non arrivare alla sentenza».

Quando la bozza di decreto ha cominciato a circolare, numerosi giuristi si sono interrogati sui motivi che avevano spinto il governo ad inserire la nuova norma nel provvedimento che sarà esaminato dall'esecutivo durante la riunione fissata a Napoli. In tutto tredici righe messe alla fine dell'articolo 2, quello che modifica alcune disposizioni del codice di procedura penale.

«Relativamente ai procedimenti per fatti di reato compiuti fino al 31 dicembre 2001 — è scritto — l'imputato o il suo difensore munito di procura speciale, e il pubblico ministero, nella prima udienza successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, possono formulare la richiesta si applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale, anche nei processi penali in fase di dibattimento nei quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, risulti decorso il termine previsto dall'articolo 446, comma 1 del codice di procedura penale, e anche quando tale richiesta sia stata già presentata, ma vi sia stato il dissenso da parte del pubblico ministero ovvero la richiesta sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non costituisce mera riproposizione della precedente. Su richiesta dell'imputato o del difensore, il dibattimento è sospeso per un termine di sessanta giorni per valutare l'opportunità della richiesta. Durante il periodo di sospensione, restano sospesi i termini di prescrizione e di custodia cautelare».

Anche dal Quirinale sarebbero state espresse perplessità. Sembra che i tempi di sospensione fossero inizialmente più ampi e che proprio dal Colle sia arrivato l'invito a una riduzione, in modo che potesse essere poi il Parlamento — in sede di conversione in legge — a stabilire la durata del periodo. Dopo l'eventuale approvazione da parte del governo, sarà comunque il capo dello Stato a valutare se sussistano gli estremi di necessità e urgenza tali da giustificarne l'inserimento nel decreto legge che si occupa di immigrazione e sicurezza.

Fiorenza Sarzanini
20 maggio 2008

vEDIAMO IL PATTEGGIAMENTO... ISTITUTO CHE MIRA AD EVITARE LE LUNGAGGINI DI UN PROCESSO LUNGO E CE NON SI SA COME ANDRA' A FINIRE (NON DI PROCESSI GIà LUNGAMENTE STRASCICATI IN CERCA DI PRESCRIZIONE E GIUNTI AL TERMINE PER EVITARE CONDANNE O COMUNQUE DECISIONI SUL MERITO DELLE FACCENDE DI COrRUZIONI DI UN TAL (DI NUOVO) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO... E NEMMENO PER DARE LA POSSIBILITà A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMESSO REATI DI CAVARSELA CON POCO O NULLA IN BARBA ALLA CERTEZZA DELLA PENA... CVD)

B. IL PATTEGGIAMENTO “TRADIZIONALE”: L’ASPETTO PREPONDERANTE DEI BENIFICI
Si configura come un rito semplificato, in cui i benefici assumono un peso notevole, in relazione alla scelta dell’imputato di definire la propria situazione processuale. Tra i vari benefici spettanti all’imputato, per aver scelto di patteggiare la propria pena, spicca la riduzione fino ad un terzo della pena. Il patteggiamento non ha limiti oggettivi né soggettivi, cioè si può applicare non solo ai reati gravi, come per mafia e terrorismo, ma anche ai delinquenti abituali, professionali. Altri benefici:
- l’imputato (la parte) può subordinare l’efficaci dell’accordo alla concessione della sospensione condizionale ad opera del giudice (Art. 444). Se il giudice ritiene di non concerne il beneficio, rigetta la richiesta di patteggiamento;
- la sentenza che applica la pena non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento penale, ma l’imputato è tenuto al pagamento delle eventuali spese di mantenimento in custodia cautelare e al pagamento delle spese c.d. di giustizia;
- la sentenza che applica la pena non comporta l’irrogazione di pene accessorie (es. la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte O L'IMPOSSIBILITA' A RICOPRIRE CARICHE PUBBLICHE con interdizioni dai pubblici uffici etc);
- le sentenza che applica la pena non comporta l’applicazione di misure di sicurezza, ma consente di applicare la confisca nelle ipotesi in cui è obbligatoria (es. prezzo del reato e quando la detenzione della cosa è illecito penale) o facoltativa (es. prodotto o profitto di reato);
- il reato è estinto se l’imputato non commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole entro il termine di 5 anni (in caso di patteggiamento per delitto) o di 2 anni ( in caso di patteggiamento per contravvenzione). Il comportamento penalmente corretto estingue ogni effetto penale.


 

Detto questo: basteranno questi due mesi per mandare berlusconi in prescrizione? Pare che i due mesi di sospensione del dibattimento non interrompano i termini di prescrizione. Berlusconi ha deciso di riproporre un patteggiamento dopo che ora lo stesso provvedimento non è più considerato un'ammissione di colpa?

Perchè solo chi ha commesso delitti fino al 2001 e non fino al 2007?!?!? ... tanto per farlo coincidere con l'indulto.  Perchè applicare a processi per cui abbiamo già speso i soldi e già quasi terminati (come quello di berlusconi e non solo)... il lusso di patteggiare quando si sa già di non poterla fare franca per accaparrarsi uno sconto in più di un terzo calcolato magari su una pena già scontata di un terzo ed ancora di un altro terzo per le mille agevolazioni che hanno i delinquenti in questo paese?!

Perchè deve sempre togliersi dai guai usando lo stato e favorendo anche altri delinquenti?!?! DOpo l'indulto anche questa...... a questo punto meglio fare della deliunquenza un mestiere?

QUANDO PENSO CHE QUANDO è STATO ELETTO ERA INELEGGIBILE E LO RIMANE TUTT'ORA........ avverto istinti di isteria. LA SINISTRA IN QUESTO PAESE HA SEMPRE E SOLO PARLATO?! O GIA' ALLORA FACEVA FINTA DI ESISTERE?


 

Meno male che l'antipolitica è Di Pietro...


Mattina rovinata...
Postato alle 11:10 di martedì, 20 maggio 2008
da: [ilFemminino]
Ragazzi non è possibile. Come si è potuti arrivare a questo. E la gente non dovrebbe essere incazzata?!?!?!?!?!? Questo grandissimo figlio di .. del sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani  FA' AFFERMAZIONE CHE SONO SCONCERTANTI .... L'INFORMAZIONE PUBBLICA RAI SOTTO LE DIRETTIVE DEL GOVERNO... ED UNICO DIRETTORE PER LE TRE RETI (in perfetta coincidenza con il programma p2) ?????? Stanno anche mettendo definitivamente la magistratura sotto il governo. Segreto di stato sui siti utilizzati per lo smaltimento di rifiuti tossici e nucleari (con deroga dall'obbligo di riferire notizie, documenti, informazioni alle sanitarie competenti nei territori ... tanto per non farci sapere di che morte dobbiamo morire.......)

E NON NE PARLANO!!!!!!!!!!!!!


Sono felice perciò ell'esistenza della nuova rete di Travaglio, il nuovo appuntamento in diretta alle 14.00. Un momento di commento e approfondimento dei quotidiani. Mmmmmmmmmmm Il primo tempo lo abbiamo visto ieri. RIpropongo il testo che consiglio di leggere moooooolto attentamente. Ma mooooooooolto attentamente.
Vi anticipo: indovinate perchè Fazio ha fatto il calabraghe chiedendo scusa quando non avrebbe dovuto nemmeno sognarselo per rispetto verso gli italiani e tutti i giornalisti seri?!?!? Perchè il direttore Paolo Ruffini di raitre è IN CONFLITTO DI INTERESSI!!!! Ruffini è figlio di quel Della Loggia socio con Mandalà e Schifani della società di broker!!!!!!!!!!
"Ruffini non è [solo] omonimo dell'ex ministro democristiano e dell'ex Cardinale di una certa Palermo anni Settanta: è il figlio del ministro e il nipote del Cardinale. Ma di più: la mamma del direttore di Rai3 Ruffini è la sorella dell'On. La Loggia che non è omonimo dell'attuale parlamentare di Forza Italia (che era socio di Schifani e di Nino Mandalà, poi condannato per mafia, nella famosa società Siculabroker tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta): è proprio lui! Praticamente, Ruffini è il nipote di La Loggia. Quindi, le storie della Siculabroker gli basterebbe fare un giro di opinioni in famiglia per conoscerle."

Possibile che una cosa del genere si venga a sapere in questo modo.... in una mattina di pioggia e studio .... dopo secoli che questo rifaldo è direttore di raitre?! Poi la gente dite che si arrabbia, diventa scurrile... e viene inesorabilmente infilata tra la schiera dei populisti... ed addio credibilità. Qui i vaffanculo non bastano....
   
p.s. grazie messier. Un bacione

Ecco quanto detto da Travaglio:

CI PISCIANO ADDOSSO E CI DICONO CHE PIOVE

"Buongiorno a tutti. Iniziamo questo appuntamento settimanale. Sono un po' inesperto in questa materia e quindi spero che la cosa venga bene, ma verrà meglio nelle prossime settimane. Io vorrei sfogliare con voi i giornali della settimana per mostrare quali sono i problemi che affliggono l'informazione dei quali tutti noi, tutti voi credo, siamo molto preoccupati. Parto da un caso che mi ha coinvolto ma che, in realtà, non è il mio caso: si chiama "caso Schifani" anche se molti l'hanno chiamato "caso Travaglio". Dieci giorni fa sono stato da Fabio Fazio a raccontare alcune cose già presenti in alcuni libri mai querelati e in alcuni articoli querelati da Schifani che però ha perso la causa perché un giudice ha stabilito che tutto quello che aveva scritto di lui l'Espresso era sostanzialmente vero, non c'era alcuna diffamazione. Quella sera, come già mi era capitato sette anni fa quando ero andato a presentare un altro libro nelle stesse identiche condizioni da Daniele Luttazzi, è intervenuta la prima gallina che fa l'uovo, sempre in questi casi, cioè l'allora ministro e ora capogruppo del Popolo della Libertà provvisoria Maurizio Gasparri il quale ha dichiarato che ci sarebbero state delle conseguenze politiche. Per un attimo mi sono domandato "fanno dimettere Schifani?", in realtà volevano far dimettere me da non so cosa e far cacciare tutti i capi possibili e immaginabili della Rai come se io avessi chiesto il permesso o addirittura avessi ricevuto ordini dai capi della Rai, figuriamoci, per dire quelle cose. Mi ha molto colpito il fatto che tra i più solerti a intervenire contro il fatto che avessi raccontato una cosa vera, documentata e già nota, c'è stato il direttore di Rai3 Paolo Ruffini, già noto per aver collaborato alla chiusura del programma di Sabina Guzzanti "Raiot" - anche lì perchè si dicevano troppe cose vere tutte insieme. Ha dichiarato che ho "gratuitamente offeso la seconda carica dello Stato". Effettivamente era gratis, perché nessuno mi ha pagato per farlo. In realtà, Ruffini ha un conflitto di interessi quando parla di Schifani. Forse nessuno, o pochi, lo sanno ma Paolo Ruffini non è [solo] omonimo dell'ex ministro democristiano e dell'ex Cardinale di una certa Palermo anni Settanta: è il figlio del ministro e il nipote del Cardinale. Ma di più: la mamma del direttore di Rai3 Ruffini è la sorella dell'On. La Loggia che non è omonimo dell'attuale parlamentare di Forza Italia (che era socio di Schifani e di Nino Mandalà, poi condannato per mafia, nella famosa società Siculabroker tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta): è proprio lui! Praticamente, Ruffini è il nipote di La Loggia. Quindi, le storie della Siculabroker gli basterebbe fare un giro di opinioni in famiglia per conoscerle.

E quando afferma che io non posso raccontarle in televisione... diciamo che sta dicendo che non dovrei rinvangare certe storie di famiglia. Della sua famiglia. Si chiama conflitto di interessi, anche se in questo caso Berlusconi non c'entra, ma nessuno l'ha fatto notare. Pazienza! Meglio sapere con chi si ha a che fare, chi parla e chi dirige la rete progressista della Rai; poi ci sono anche le reti dirette dal centrodestra. A quel punto cos'è successo? Nessuno ha chiesto a Schifani conto e ragione di quello che è nei documenti ma, in compenso, hanno cominciato a chiedere conto a me di una serie di cose che peraltro non ho mai fatto. Per esempio, l'ottimo giornalista di "Repubblica" D'Avanzo ha addirittura insinuato in un articolo mellifluo che io mi fossi fatto pagare le vacanze estive del 2002 o del 2003 da un signore che è stato poi condannato per mafia e che io non ho mai visto, né conosciuto, né sentito nominare. Poi, però, ha scritto "chi potrebbe credere a questa cosa?". Forse è il primo caso di un giornalista che nella riga sopra scrive una notizia e in quella sotto "ma nessuno ci crede!". Ma se nessuno ci crede perché la scrivi? Perché non la verifichi? Perché non fai il tuo mestiere? Pazienza, ma questo ha portato a parlare di me e delle mie vacanze invece di parlare delle società e delle consulenze urbanistiche del presidente del Senato. Consulenze urbanistiche che, guarda caso, sono state commissionate a Schifani dal comune di Villabate, uno dei comuni più infiltrati dalla mafia, e proprio da quel Nino Mandalà che proprio quindici-vent'anni prima sedeva nella stessa società di brokeraggio con Schifani e La Loggia. Comune che poi è stato sciolto due volte per mafia, per cui Schifani non ha potuto portare a termine il suo lavoro a proposito del Piano Regolatore che secondo il presidente del Consiglio Comunale di Villabate, Francesco Campanella attualmente in carcere e pentito, Schifani e La Loggia avevano concordato direttamente con il boss. Altra lezione di D'Avanzo: come fai ad accusare della gente di aver avuto rapporti, anche d'affari, [con queste persone] prima della loro incriminazione e della loro condanna? Uno non diventa mafioso il giorno in cui lo condannano per mafia o lo arrestano. Di solito è mafioso fin dalla più tenera età, è difficile la vocazione adulta nella mafia. Ti reclutano da giovane. Chi sta a Palermo e si mette in società con certe persone dovrebbe prima informarsi di chi siano. Chi accetta consulenze da un comune pesantemente infiltrato dalla mafia non può dire "non lo sapevo". Prima di lavorare in certi ambienti devi prendere informazioni, e su Mandalà le informazioni in loco erano piuttosto copiose. I magistrati, quando arrivano, sono sempre gli ultimi a sapere, un po' come i cornuti. Negli ambienti politici - lo diceva già Paolo Borsellino ma anche Giuseppe Aiala nel suo ultimo libro - chi ha certi rapporti lo si viene a sapere ben prima che la magistratura lo possa mettere nero su bianco. Altrimenti oggi dovremmo dire che Al Capone non era un mafioso. Al Capone non è mai stato condannato per mafia ma solo per evasione fiscale. Dovremmo definire Al Capone il "noto evasore fiscale italo-americano", secondo il metodo D'Avanzo. Ma andiamo avanti, non voglio parlare troppo di questo caso ma dei giornali, di come titolano i loro articoli e di quello che scrivono nei loro articoli. Naturalmente, la fonte che D'Avanzo indicava, cioè l'avvocato di questo Aiello che avrebbe detto di avermi pagato le vacanze, ha scritto a D'Avanzo una letterina su Repubblica in cui diceva "io non posso essere la sua fonte perché non l'ho mai sentita ne vista". La risposta di D'Avanzo non è stata "chiedo scusa, mi sono sbagliato, era una balla". Non ce n'è uno che si prenda la responsabilità di aver detto questa balla. Nessuno lo sa. La risposta di D'Avanzo sono due righe, uno vera lezione di giornalismo: "Il ricordo di Michele Aiello - cioè il ricordo che mi aveva pagato le vacanze, che non è vero - è stato raccolto da fonti vicine all'inchiesta". "Fonti vicine all'inchiesta". Tenete presenti queste parole, sono tutte espressioni nuove, neologismi che vengono fuori per l'occasione. "Fonti vicine all'inchiesta". Non si sa chi l'ha detto, sentito, riferito. "Fonti vicine all'inchiesta". Fonti purissime... Il Riformista: "Travaglio si discolpa su Repubblica: 'Ho pagato io quella vacanza'". Il titolo è già interessante: "si discolpa". Ma di che? Io non mi discolpo di niente, non ho fatto niente! Ho raccontato le mie vacanze proprio perché non ho niente da nascondere, mentre a dieci giorni da "Che tempo che fa" l'unico che non ha ancora spiegato è il presidente del Senato. Anche perché spontaneamente non lo farà mai. Ci vorrebbe un giornalista che gli mettesse un microfono sotto il naso e gli facesse la domanda sulla Siculabroker, sul comune di Villabate e sulle sue consulenze. Ma purtroppo non è accaduto. L'unico che gli ha messo sotto il naso il microfono è stato un giornalista del TG1 che, sdraiato carponi, gli ha chiesto: "Presidente, come agevolare il dialogo tra destra e sinistra?". Il presidente, naturalmente, ha risposto che il dialogo è importante. Meglio del dialogo che ha visto in questi giorni: è stato baciato da Anna Finocchiaro con grande trasporto. Non se lo poteva immaginare. Seconda domanda: "Anna Finocchiaro l'ha difesa, è contento?" Fine dell'intervista. Nessuna domanda. Che risponda lui a domande che nessuno gli fa sarebbe abbastanza impensabile, infatti questo è l'unico Paese in cui uno che ha avuto certi rapporti e ha certi particolari biografici può diventare, di fatto, il vicepresidente della Repubblica in quanto seconda carica dello Stato. En passant cito Il Giornale, che invece di parlare di Schifani parla di me in un articolo pieno di balle. A un certo punto c'è scritto che io avrei una rubrica settimanale su Repubblica Torino, ed è vero, in cui rispondo alle lettere "con il vezzo di un autoritratto firmato dal disegnatore Mannelli". Ma come faccio ad avere un autoritratto firmato da un disegnatore che non sono io? Quello si chiama ritratto, l'autoritratto è quello che mi faccio io! Non si sa più nemmeno che parole usare, in certi casi. Si usano parole completamente fasulle. A questo punto che succede? Le nebbie si diradano, si viene a scoprire che anche la storia delle mie vacanze è una balla, nessuno chiede scusa - anzi si scrive "fonti vicine all'inchiesta" - e partono tutte le procedure legali per cercare di tappare la bocca o a chi ha ospitato o a chi ha raccontato questi fatti. Partono le solite authority, i soliti consigli di amministrazioni, le solite commissioni parlamentari di vigilanza. Tutti organismi politici dove ci sono dentro D'Alema, Fassino, Berlusconi, Fini, Mastella, travestiti tramite i loro emissari, che aprono pratiche, minacciano sanzioni, annunciano codici. Addirittura denunciano violazioni che nessuno ha mai commesso perché i codici li conoscono soltanto loro e le regole le conoscono soltanto loro. Io personalmente una regola conosco: verificare se una cosa è vera, accertarmi se sia interessante. Se è vera ed interessante, dirla. L'unica regola che conosco è che non bisogna violare il codice penale. Qualcuno ritiene che l'abbia violato? Lo dimostri in Tribunale. Qualcuno ritiene di avere qualcosa da rispondere? Risponda. Non ho sentito nessuna risposta, solo tante parole al vento. Segnatevi anche questa: contraddittorio. Fabio Fazio è l'intervistatore, io l'intervistato. La cosa accade tutti i sabati e le domeniche sera, si chiama intervista. Prevede che uno faccia le domande e l'altro dia le risposte. In questo caso hanno detto che ci voleva il contraddittorio, una terza persona - non so, la Finocchiaro o Schifani sotto la poltrona - che sbuca fuori per dire di starmi zitto o che sto raccontando balle. Ma questo non è mai avvenuto in nessuna intervista! Tra l'altro al presidente del Senato non mancano i mezzi, basta che faccia un gesto e si ritrova tutte le telecamere ai suoi piedi pronte a riferire qualunque sospiro esca dalla sua bocca. Perfino quando annuncia una lotta solenne e feroce alla mafia, che verrebbe anche meglio se uno non fosse socio dei mafiosi, ma non si può avere tutto dalla vita. La cosa che più mi ha fatto piacere è che questa manovra per screditare chi racconta i fatti non è andata a buon fine: chi riesce a conquistarsi una credibilità col proprio lavoro, con la propria serietà, alla fine ottiene quei famosi riconoscimenti dal basso di cui parlava Enzo Biagi, che sono incompatibili con i riconoscimenti dall'alto. Si deve scegliere: se li vuoi dal basso non li avrai dall'alto, e viceversa. Quindi, svanita la manovra, mi rimangono alcuni messaggi che mi sono appuntato. Uno viene da un mio amico che lavora alla Rai a Londra il quale mi ricordava che, a differenza che nella sua azienda, in Inghilterra quando un giornalista del servizio pubblico, la BBC, viene attaccato succede esattamente il contrario di quanto accade in Italia. Nel 2004 alcuni giornalisti della BBC fecero emergere il dossier Irak, cioè il dossier di bugie organizzate dal governo Blair d'intesa col governo Bush per mentire ai popoli occidentali, raccontare le balle delle armi di distruzione di massa mai trovate e dei rapporti tra Bin Laden e Saddam Hussein che non esistono. Quando andò in onda questo scoop il governo attaccò questi giornalisti. Bene, il presidente e il direttore generale della BBC, servizio pubblico radiotelevisivo pagato con i soldi degli inglesi, anziché prendersela con i giornalisti che li avevano messi in difficoltà con i loro scoop sul governo, si dimisero per difendere i loro cronisti. Da noi avete visto cos'hanno fatto i vertici della Rai, hanno detto che io avevo fatto qualcosa di inqualificabile, evidentemente perché non sono abituati a sentir raccontare la verità mentre quando vedono uno scendiletto che mette il microfono sotto il naso del presidente Schifani per chiedergli come agevolare il dialogo... beh quello gli piace, gli sembra un'intervista vera. Lì non chiedono il contraddittorio e neanche le domande! E' una questione di abitudine. Quando parlano di BBC, se la guardassero almeno un paio di secondi al giorno per capire così un servizio pubblico radiotelevisivo. Altra cosa che mi ha fatto piacere è che molti mi hanno mandato delle citazioni, delle frasi, degli articoli e persino dei detti. Vorrei concludere con un detto catalano che una studentessa di Barcellona in Italia per una borsa di studio mi ha mandato, insieme a uno di Paul Valéry che già conoscevo. Il detto di Paul Valéry è: "c'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi". C'è un altro detto di Paul Valéry: "se non riesci a demolire il ragionamento, cerca almeno di demolire il ragionatore". La stessa cosa avviene quando non riesci a demolire i fatti, che hanno una loro forza intrinseca, cerca almeno di demolire chi li ha raccontati. Infine, il detto catalano, che questa ragazza mi ha segnalato dicendomi che non le viene in mente niente di più preciso per descrivere la situazione che sta vivendo in Italia, la qual cosa la sgomenta parecchio. E con questa vi lascio: "ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo". Ciao, a lunedì prossimo.""


Buon Girono
Postato alle 08:57 di lunedì, 19 maggio 2008
da: [ilFemminino]
Mentre all'estero... come al solito... ci si dimette per poco... "per poco"... nel senso che ci si dimette se si perdono quei requisiti di credibilità ed integrità morale necessari per ogni incarico che porti a rappresentare personalmente qualcosa o qualcuno o che riguardi il pubblico impiego... i nostri politici, minacciati da quel poco di informazione che ancora si riesce a fare nelle tv private e pubbliche completamente gestite dai partiti, pensano di procedere all'attuazione del piano P2, cercano di ridurre i direttori dei rispettivi rai uno, rai due e rai tre... A DIRETTORE UNICO.
Andate a quel paese.

Buona notizia: forse un professore della facoltà che frequento è disposto a seguirmi per scrivere una tesi che dimostri il diritto alla libera espressione dei blogger in internet.... che sostenga la verità per cui si può parlare in uno spazio personale pubblico esattamente come se si parlasse per strada con un conoscente..
Alla faccia del ddl levi e di quelle scene bizzarre e fuori dal normale che criminalizzano sia chi fa informazione che chi favorisce lo scambio di opinioni non filtrate.

Avviso Importantissimo:
Oggi in diretta anche su questo blog MARCO TRAVAGLIO

passaparola


























IlFemminino augura buona giornata.


P.S. Importante da leggere: SOTTO SEGRETO DI STATO LA MATERIA RIFIUTI. CI AVVELENANO IN SILENZIO.
" I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori,

inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento". (segue...)


P.P.S. QUeste riunioni private con Veltrusconi (si, sono populista da matti) non mi piacciono e non piacciono alla democrazia. Non esiste che vadano a parlare chiusi a chiave dentro al gabinetto. Non esiste proprio. Hanno evitato il confronto pubblico dall'inizio. Di rete4 avranno parlato? O avranno parlato solo di come istituire il reato di colpa per i magistrati nell'esercizio delle loro funzioni in attuazionedel programma p2? Se non altro quello è l'unico programma che sinistra e destra hanno portato a compimento ( o quasi) in barba ai programmi per cui sono stati eletti.
Di Pietro come al solito è l'unico che alza i toni. Più alza i toni richiamando alla normalità sempre più lontana dalle abitudini di chi si impone a nostro rappresentante, più montano servizi televisivi che ne infamano la figura, la reputazione, il buon senso. Prendono suoi discorsi che non fanno una piega e li smontano a pezzettini che rimontano in modo che sembri tutto un cumulo di stronzate! Se non avessi avessi avuto gli orginali di quelli mandati in onda ieri sera.... non me ne sarei accorta. Incredibile.
Tutto ciò è spaventoso. Rischiamo di farci cacciare fuori dall'Unione europea e non se ne parla, i comuni falliscono e non se ne parla, Si parla di riforma costituzionale come non riguardasse i cittadini e non se ne parla, un'imprenditore si ritrova senz amani e senza gambe e si liquida l'argomento per non drammatizzare troppo. Come si fa a svegliare la gente?!?!?!

Sabato di calma piatta? MMM.... gatta ci cova
Postato alle 11:20 di sabato, 09 febbraio 2008
da: [ilFemminino]
Oggi 3 brevi punti...

1) - Innanzi tutto un bel video che aspettavo con ansia e tratto dall'ultima puntata di Annozero. Sta volta non è stato Travaglio a schiaffeggiare, nemmeno Santoro (che francamente non mi convince per nulla), e nemmeno un "qualcuno"... MA UN NESSUNO.... Guardatelo tutto perchè è l'esempio lampante, la prova CHE TUTTI CE LA POSSONO FARE.. che non solo l'alto livello culturale permette di farsi opinioni, giudicare, ed avere diritto di pretendere risposte. TUTTI POSSONO CENTRARE IL PUNTO. ok. Mi sto dilungando ancora. Ecco il video. Ma ragazzi... mandiamo in massa richieste di partecipazioni anche da Vespa, Ballarò  e compagnia


 

2)Vorrei attirare l'attenzione su un post scritto da Politicrak:

"Nomine e buoi dei paesi tuoi

Nota Bene:
il 13 e 14 aprile 2008 ci saranno le elezioni politiche. Il nuovo governo (qualunque esso sia) entrera' effettivamente in carica il 29 aprile. Intanto incombono le nomine. Fate caso alle date fissate per le decisioni da prendere. Considerate anche che le nomine nel loro complesso hanno una valenza di 200 miliardi di euro.

________________________

Al momento, i giorni già cadenzati sono il 22 aprile (Eni ed Enel, in seconda convocazione rispettivamente il 28 e il 29) ed il 27 aprile (Terna, in seconda il 28), mentre la data per Finmeccanica può essere fissata entro i sei mesi dalla fine dell'esercizio." (segue)




   

3) Vorrei mandare poco gentilmente affanculo la Prestigiacomo per la sua stima pubblicamente rivolta a Dell'Utri. La sua uscita ad Annozero è stata vergognosa. Lo stima personalmente e spera di rivederlo in parlamento nel prossimo governo! Ma dico... quando si parla di processi in corso terrorizzano giornalismo e censurano l'informazione motivando i loro dictat col fatto che fino a condanna definitiva un soggetto è innocente.. ed ignorando la valenza politica anche di fatti che legano, seppur non nell'attuazione di reati (concediamo il beneficio del dubbio) esponenti della casta politica ad esponenti della criminalità mafiosa e non, a situazioni torbide, a frodi, episodi di corruzione aggiotaggio scambio di voto etc.... QUANDO INVECE E GRAZIE A DIO UNA SENTENZA PASSA IN GIUDICATO E CIO' VIENE SOTTOLINEATO A TAL PUNTO CHE IL SOGGETTO VIENE MIRACOLOSAMENTE BUTTATO FUORI DAL PARLAMENTO... SI IGNORANO I FATTI. Mi piacerebbe chiedere alla Prestigiacomo se la legittimità di una (spero solo eventuale) presenza di Dell'Utri alle camere sia dettata dal fatto che crede che la sentenza stessa  sia  ingorabile o se crede che sia stato ingiustamente condannato....
Ma già... infondo è il ministro delle pari opportunità. Indipendentemente da chi si è e da ciò che si rappresenta tutti possono fare politica.... allora perchè tutti ne abbiano la possibilità sarebbe il caso che molti veterani si levassero dalle balle. Ma cosa possiamo aspettarci da una che definisce la satira come accettabile solo se di destra?! Si. Vedi il video a questo link: http://it.youtube.com/watch?v=EgvubRqxKnY


Il Femminino si ritira nelle sue stanze AUGURANDO BUON WEEKEND A TUTTI I CARI AMCICCI BLOGGER

p.s. Per chi non lo avesse letto.... tengo particolarmente al messaggio del post di ieri.


   

Le Vibrazioni del Femminino
Postato alle 11:45 di giovedì, 24 gennaio 2008
da: [ilFemminino]

Bene.... stanotte NON HO DORMITO... AVEVO DEI PENSIERI... DELLE SENSAZIONI. DELLE PREMONIZIONI!
Se sono una veggente.....

  • -Tra poche ore o giorni annunceranno pubblicamente la fusione tra Udeur e Udc.
  • -Cutrufo, che non sapevo nemmeno chi fosse fino a mezz'ora fa, in testa a “Democrazia cristiana per lo         sviluppo delle autonomie”, si unirà a loro ed il trio sarà ricomposto dopo 10 anni Casini Mastella e Cutrufo     sono un po' come le tartarughe ninja alla riscossa. Tornano insieme e si fanno un film. ... Come i Take That... tornano insieme ma tanto non sarà mai come prima.... ormai si sono compromessi.
  • - Rutelli pare sfanculerà il partito democratico.... e Veltroni se la prenderà in culo (io a sti partiti credo sempre meno... soprattutto quando vedo ds e margherita tradire gli elettori e mettersi insieme, affrontare le critiche con una faccia da culo da prima pagina... e separarsi di nuovo rinnegando l'unione.... staremo a vedè come si giustificheranno… se vorranno gentilmente concederci la gentilezza)
  • - Rutelli, oltre ad uscire dal pd... pare tenda verso casini e mastella.... e pare che anche Dini seguirà l'esempio. (Si, proprio lui he ieri al tg1 si è limitato a consigliare a prodi di non aspettare il voto di fiducia al senato….)


Nel tutto pensano di raccimolare un paio di senatori ed una decina di deputati.... e si chiameranno niente popò di meno che DEMOCRAZIA CRISTIANA!!! Incredibile ragazzi! E vai! Che a suon di pregiudicati, indagati, collusi, messe  e colpi di fede ci si incula tutti quanti!
Continuo a dire "pare" ... non si sa mai... il mio sesto senso sia da buttare...

 

Ah…. In dormi-veglia mentre suonava la sveglia mi è sembrato di avvertire la sensazione che Cossiga voterà contro Prodi… dopo averlo sempe sostenuto.

 

Parliamoci chiaro. Questo governo mi ha fatto più schifo del precedente… sono di destra (ma non per fini né il cavaliere) ma condivido molte delle battaglie dei verdi. Mi rendo perfettamente conto che quando si lascia dare del delinquente ad un politico non significa (sfortunatamente) che gli altri siano meglio (fanno tutti così).  I nostri politici sono la parte peggiore della nostra società.

Ma:

1-     Mal comune non è mezzo gaudio… uno alla volta andranno pur sostituiti… ! Se al loro posto riusciremo a mettere gente capace e con senso del rigore, dell’onore e del pudore… ce la faremo. Io ci credo.

2-      Vi prego Berlusconi no!!!!!

3-     Arcipuffolina non è possibile tornare a votare con una legge che non ti da la possibilità di conoscere prima chi piazzeranno e dove e soprattutto che non prevede le preferenze! Chi viene eletto con questa legge non è eletto. E’ un colpo di stato!!!!! Non è possibile che i partiti decidano che mi deve rappresentare, che deve diventare primario, che deve diventare assessore (se no rimane disoccupato… a questo proposito andrei a dare un’occhiatina agli assessori di bologna… tutti ex sindaci ds senza propria professione ma che è decenni che campano di poltrona in poltrona. E che cazzo!) e senz mai interpellare il senso dell'inopportuno!


 

Questa l'ho presa dal blog http://comunicazionepolitica.splinder.com a conferma del fatto che la classe non è acqua:

SENATORE TOMMASO BARBATO (UDEUR)

 

Allo stato del 25 febbraio: sono felice che lo sbiscio riferitomi sia stato tutto una bufala.  Quello che mi fa ridere è che ora queste persone dell'udeur siano entrate nel PD. A domanda su mastella ora... da un giorno all'altro... non lo difendono più. Dicono "tanto noi non siamo più con lui". Vi pare serietà?! E il Pd che li ha presi a fare? Che è... nessuno vuole più il mastellone che (come avevo detto) stava prestando la faccia ad un gioco che sarebbe poi stato usato contro di lui.... ma la gente da lui temprata (gente che ha il coraggio di dirmi che il governo è caduto per colpa di Di Pietro che ha esagerato) finisce nel PD?!


Ritorno troppo lungo... scusate
Postato alle 11:33 di mercoledì, 23 gennaio 2008
da: [ilFemminino]

Salve, eccomi qui a scusarmi per la latitanza… ma come vi dicevo… il tempo è sempre meno… e se non finisco di studiare dindi non ne arrivano.

Beh… da dove cominciare… avrei tante cose da dire…e che mi hanno fatto incazzare così tanto da non avere nemmeno voglia del blog. L’unica cosa che posso fare è buttare giù due punticini.

 

PRIMA DI TUTTO VORREI DARE SPAZIO AD UNA VICENDA LA CUI IMPORTANZA è OFFUSCATA DAL MASTELLONE. DALLA SPAZZATURA E DA UN SACCO DI BALLE.

  • Cuffaro è stato condannato. Nel nostro Paese dati dicono che siamo affetti dl 98%di impunità… ma sono riusciti a condannare Cuffaro.. e si sa… quando gli atti da valutare cantano gesta di politicanti italiani tutto si esaurisce in mera dialettica… la sostanza, la realtà… non sono più considerati parametri in cima alla gerarchia.
  • Il pm di anni ne aveva richiesti 14il Cuff ne incassa solo 5 e SOLO per favoreggiamento. Pare quindi assolto per concorso in associazione mafiosa. Dico pare perché non ho ancora letto alcuna motivazione ed ignoro… visto che nessun giornalista me lo dice.. se sia stato assolto per insufficienza di prove, per prescrizione, se il reato di concorso in esterno in associazione mafiosa non è stato considerato tale ci sarà un motivo. Beh… ciò non è stato considerato “notizia”
  • I giornalisti (salvo eccezioni da noi ben conosciute) non scrivono mai sul merito delle decisioni. A volte poi scrivono "assolto" invece che "prescritto"… Come faccio  io cittadino a valutare? Come fa ad essere effettivo il beneficio del dubbio di innocenza prima di un processo che 9 su 10 viene censurato all’informazione… e come fa ad essere chiaro a tutti quando un imputato viene prosciolto perché innocente (liberandosi quindi del peso mediatico e di sospetto che lo circonda) se per evitare di parlare di motivazioni del giudice, di presenza o assenza di prove etc (a volte nemmeno le parole possono vendere fumo) si lascia noi, popolo “sovrano” impotente nel conoscere? Se subissi ingiustamente un processo vorrei fosse urlata la mia innocenza in tutte le lingue e mi preoccuperei di far sapere tutti gli elementi che senza ombra di dubbia mi confermano estranea a situazioni di illegalità… soprattutto se mi occupassi di politica. Al contrario se fossi colpevole… naturalmente spererei se ne parlasse il meno possibile… e contro questa speranza dovrebbero remare i paladini della informazione. MMMM…  Cosa dobbiamo pensare noi della sentenza di Cuffaro sia in merito alla condanna per favoreggiamento ad esponenti (ovviamente) non ad occhio ma di notevole importanza in Cosanostra, sia in merito all’assoluzione che non vede nei fatti che hanno portato alla condanna appena precisata, integrarsi il reato di concorso esterno in associazione mafiosa? Ha favorito un mafioso ma non si è trattato di concorso esterno. Ha sbagliato il pm a formulare la domanda al giudice senza lasciare aperture verso il reato di associazione a delinquere mafiosa costringendo nella forma il giudice a respingere l’imputazione per concorso esterno o esiste una motivazione che lo ritiene estraneo ad entrambe le fattispecie? Si sa…. La forma con cui vengono redatti gli atti apre e chiude molte vie.
  • Riguardo la condanna:  Non sappiamo chi ha favorito ed esattamente per cosa, non sappiamo insieme a chi e come ha integrato il reato e le conseguenze scaturite da questo favoreggiamento. Non sappiamo esattamente come lo hanno pizzicato e perché il giudice ha ritenuto sufficiente una condanna di soli 5 anni. Cosa dobbiamo pensare? Dobbiamo credere Cuffaro colpevole sulla base di una condanna non ancora definitiva ed innocente riguardo un assoluzione come bisogna avere fede in Dio? O dobbiamo crederci perché il condannato considera “buoni” magistrati quelli che hanno operato nel processo che lo riguarda… allo stesso modo in cui non dobbiamo credere ad inchieste promosse da “cattivi” magistrati rei di essersi presi la briga di snocciolare solo alcune delle affermazione che data la loro posizione potevano permettersi di esternare?
  • Cuffaro come sapete non si dimetterà… esattamente come aveva detto. Aveva anticipato che se ne sarebbe andato  affanculo solo se lo avessero incastrato per Concorso esterno… ma la condanna riguarda solo il favoreggiamento. Ce lo dobbiamo tenere insomma… a meno che non si voti per l’espulsione in parlamento. Casini lo sostiene facendogli le coccoline ed augurandosi una futura completa assoluzione. Ma caro cuffaro… una condanna in FAVOREGGAMENTO è più che sufficiente a far perdere i requisiti di onorabilità necessari a rappresentarci… e di cui tu non eri in possesso nemmeno al momento dell’elezione. Per te dare un aiutino di qua e di là anche a soggetti MAFIOSI (addirittura) sarà anche normale… ma è un REATO GRAVISSIMO!! Il Clientelismo ammazza la democrazia. Vattene.
  • Casini… caro. Ma ti sei fumato il cervello?!? La magistratura ce l’ha con te? Non ce l’aveva solo con Berlusconi e con Mastella? Delle due dovresti dire…”La magistratura a questo punto ce l’ha con tutti i politici solo perché politicanti da strapazzo…” e  Beh… questa non è una cosa riprovevole… ed a mio giudizio credo sia necessario utilizzare ogni mezzo legale per fare guerra contro tutte quelle persone inopportune che già da troppi anni contribuiscono a paralizzare il nostro paese. Io Sono per i magistrati. E Dalema porca puttana fatelo processare! (questa era fuori tema) . E tu? Casini  tu ti auguri una assoluzione totale?! Parli in modo integralista ed eversivo contro la magistratura? Visto che non compari in nessun processo (che noi sappiamo… ) statte zitto e delle due prodigati a cercare compagni incensurati e lontani da ambienti mafiosi. Pirla! Col cazzo che ti rivoto!

 

SU NAPOLI E LA SPAZZATURA:

 

  • MI SONO ROTTA LE SCATOLE A SENTIR DIRE CHE IN CAMPANIA SI MUORE DI TUMORE PER I SACCHETTI DELLA SPAZZATURA. Non è vero. Un discorso è il rischio di epidemie. Un altro cazzabubbolo è che la campania è inzuppata nelle scorie chimiche di Francia e Germania.. oltre che le nostre… perché i politici di quella regione si sono sempre fregati di risolvere il problema per vivere tranquilli… o meglio. Per morire tranquilli. Di certo sono gli inceneritori a portarci a morte sicura.
  • Sono solidale con chi ha pensato di protestare contro il fatto che altre regioni debbano respirare la merda bruciata di una regione che si trova paralizzata perché l’autorità non ha le palle o è collusa. C’è una legge che dice che ognuno si deve smaltire la sua merda. Tenetevi la merda vostra. Perché non ci chiedono se vogliamo respirare nanoparticelle campane? Forse perché gli daremmo il ben servito?! Per quanto mi riguarda già il 70% del pil delle regioni settentrionali va al sud perché si sviluppi, dei fondi europei è inutile che parli visto che l’entità di milioni di euro regalati e spariti è impressionante. Se quelli che eleggono (colgioni) non si intascassero il tutto a quest’ora sarebbero più sviluppati di noi. Non mi va bene tutto questo assistenzialismo. Che l’esercito bruci tutto da loro e vaffanculo. Mi dispiace per i campani ma non possono pretendere qualcun altro ci rimetta al loro posto.
  • E’ 20 anni che in Campania c’è questo problema. 20 anni. Risolverlo significherebbe scoprire gli altarini anche a livello internazionale. Qualcuno anche in Francia e Germania avrà delle responsabilità. Risolvere il problema significherebbe rendere pubblico quanto è inquinata la terra di quella regione. Significherebbe dover segnalare quali frutte e verdure e carni e acque provengono da quella regione per darci la possibilità di non ucciderci da soli. Significherebbe mettere in piedi un processo enorme pieno di reati connessi e collegati talmente lungo da portate a certa prescrizione…(salvo ripercussioni su cattivi magistrati… chiaro)  per non parlare dell’indulto che opererebbe anche qui.
  • Questa è  solo una provocazione ma la scrivo lo stesso: quando un dito va in cancrena si taglia, quando la gamba va in cancrena si taglia, quando anche l’altra va in cancrena si taglia. Le cancrene di italia vanno abbandonate? MMM se la mia gamba infetta non viene curata la devo tagliare anche se si sarebbe potuto fare qualcosa prima e non si è potuto o voluto. Se no muoio. E’ una certezza. Ditemi voi. Non è da colgioni morire tutti insieme ? Allora o si fa piazza pulita tentando un drenaggio profondo di merda politica e non…. O si taglia la fetta di terra. Così noi ci teniamo il anche il 70% di quello che guadagnamo e la smettiamo di pagare le tasse per i tre quarti di sud che non ne volgiono sapere. Tutti i campani onesti e non collusi avrebbero le porte spalancate... sin intende.
  • P.s. in campania il 90% non ha mai pagato la tassa sui rifiuti. E’ anche colpa loro.
  • Della situazione della Calabria nessuno ne sta parlando ma vorrei ricordare la censure a mie spese sulla valanga di amianto scaricata in spiaggia.

 

SU MASTELLA invece non ho ancora scritto nulla.. strano eh? Io che ho reclamato dimissioni e sfanculamenti per un paio d’anni. Ebbene. Il risultato delle dimissioni non è malaccio. Non sono soddisfatta comunque. E’ riuscito a rigirare la frittata e sembrare veramente una vittima MENTENDO. Beh… con il mio solito amichetto del vivaio dell’udeur  era un mesetto che si parlava del fatto che erano programmate le dimissioni del ministro che tra l’altro ben sapeva che prodi le avrebbe rifiutate. Erano d’accordo? Questo non mi è stato esplicitamente riferito. Le parole testuali sono state “si ma tanto le dimissioni prodi non le accetta”. Le successive dimissioni definitive sono state una ben riuscita improvvisazione…. Per quanto mi riguarda. Se non lo avessero lasciato a piedi i compari che lo hanno sfruttato finchè è servito (indulto, riforma della giustizia etc.) non si sarebbe sentito inopportuno. Se qualcuno del parlamento fosse andato in tv a difenderlo come in passato non si sarebbe sentito irrimediabilmente inopportuno. Ed ora si lamenta. Mi è piaciuto un titolo di Libero: "l'urlo del terrone". hihihi

Mastella ha parlato in modo eversivo di una magistratura messa in ginocchio dalla “su a” riforma (oltre che dall’ultimo provvedimento in materia di Berlusconi secondo il quale non tutti i pm ora hanno la facoltà di decidere in ordine a qualsiasi tipo di autorizzazione  ma solo il procuratore generale del capoluogo di provincia di ogni regione). La chiamerei la riforma P2. Riforma che da quando è entrata in vigore è stata subito utilizzata per dare i suoi frutti e mandare a quel paese sia De Magistris (scandaloso ed inquietante) che la Forleo (dei casi a noi noti… ma non sappiamo nulla di processi di pupilli a noi sconosciuti).La magistratura fa benissimo ad essere incazzata nera. Ammesso che si consideri una rivalsa ciò che è semplicemente un loro obbligo: procedere a qualsiasi notizia di reato. D’altra parte è ovvio che ora  si debba difendere.

E poi fate tutti ridere. Prima avete fatto di tutto per politicizzarla… ora vi lamentate e le mettete i bavagli giustificando le vostre scellerate scelte proprio sulla base del fatto che è politicizzata. In più se passerà l’altra legge vergogna non potremo sapere nulla delle vicende giudiziarie dei nostri politici fino a sentenza definitiva… fermo restando che nella riforma elettorale nessuno proverà nemmeno ad introdurre la regole dei due mandati e dell’ineleggibilità dei condannati e degli indagati per reati di mafia…. Corruzione, concussione, aggiotaggio, scambio di voto, favoreggiamento ed associazioni a delinquere.

 

Ricapitolando questo ultimo punto il quadro mi sembra:

-legge bavaglio informazione (non più notizie sui processo in corso fino a sentenza definitiva, primato della privacy di un singolo sull’interesse generale… cosa mai vista in ordinamenti democratici… e nada intercettazioni pubblicate)

-riforma magistratura in totale sottomissione del governo (smantellato principio della separazione dei poteri!!!!)

 

-         referendum dei pifferi formulato con l’unico scopo di levarsi le minoranze dai piedi non tocca il problema dei condannati ed in attesa di giudizio (non sapremo nemmeno se lo saranno al momento di votarli). Ci resteranno Berlusconi (inutile spendere parole) e Veltroni (l’uomo del grande discorso iniziale su  legalità, competenza e giovani in politica… l’uomo che sotto bufera scompare miracolosamente senza prendere posizioni e che in empo di pace ubriaca di bei fasulli propositi confiando nella memoria corta delle persone) Osservazione: i veri criminali della politica secondo voi sono i piccoli partiti?

No perché è vero che storia insegna siano sempre stati la paralisi dell’italia. Ma è vero anche che il buon senso in questo paese non compare nemmeno quando si stende un testo su cui si deve votare. Se ogni legge si evitasse contenesse pali in culo camuffati ….forse le minoranze non vedrebbero viste in questo modo. Forse i verdi non verrebbero chiamati da Bassolino “integralisti dell’ambiente” se l’unico tipo di smaltimento concepito dalle larghe coalizioni qui in Italia non fossero sti cazzo di inceneritori! Ci sarà un motivo se siamo in mora proprio per questa fantastica tecnologia! Sembro di sinistra… azzz! Ma diamo a cesare quello che è di cesare….Non so. Comincio pensare che i piccoli partiti siano quelli con più cose in comune tra loro… e che non sono disposti ad accettare compromessi su principi fondanti dei partiti stessi… questi significa non tradire l’elettorato a costo di perdere la poltrona….

 

HO APPENA RICEVUTO UNA TELEFONATA…. PROPRIO MENTRE STAVO PER DIRE CHE L’UNICA COSA CHE NON MI DISPACEREBBE SAREBBE NON AVERE L’UDEUR IL PROSSIMO GOVERNO.

TRA POCHE ORE L’UDEUR ANNUNCERA’ LA SUA FUSIONE CON L’UDC! Cazzo! Il post lo scrivo lo stesso


PICCOLI EPISODI DI POCA INTELLIGENZA: secondo me è una truffa.
Postato alle 11:34 di martedì, 11 dicembre 2007
da: [ilFemminino]
Non so gli uomini, ma nello shopping, in genere, tutte le donne hanno la tendenza ad affezionarsi a determinati posti +ttosto che ad altri. I fattori che possono portare ad una innata o inconsapevole propensione ad un posto o ad un altro sono molteplici... Ad esempio: se entro in un negozio di vestiti e noto che è diretto da gente che appena allunghi una mano per vedere la lunghezza della cerniera di un paio di jeans ti si rivolge in carognesco della serie "di a me quello che vuoi vedere se no me li metti in disordine" è la volta che mi calo immediamente nella parte del buon cliente perduto. Idem per quelle streghe di commesse che non fanno altro che farti i complimenti per come ti sta qualsiasi capo indossato anche se è evidente che sia vero il contrario... il modo migliore per non guadagnare soldi. Sto divagando.
Comunque... da quando sono piccini spendo soldi su soldi in un'unica profumeria... non che siano particolarmente simpatici o che facciano sconti... anzi... sono piuttosto gricci ... ma ben forniti e sanno fare il loro mestiere senza dare troppa confidenza. Ebbene... già che sono sotto casa...  già che i miei acquisti sono abbastanza abitudinari (terra, cajal, rimmel, fondotinta e l'immancabile jadore)  ...e già che la loro fidelity-card  permette di ricevere regali  di tutto rispetto al raggiungimento di determinate soglie di punti... finisco sempre per foraggiare le loro casse.

Il mese scorso, in crisi di astinenza per la fine dell'unico profumo sopra citato che riesco a mettere e senza cui mi sento un po' nuda... sono andata a comperarlo. Ero con mamma... e come ogni volta che usciao insieme si finisce per comprare anche cose che non centrano nulle. CI siamo poi messe a curiosare tra i pacchetti regalo di natale e... casualmente... la commessa ha ricordato che entro il 31 novembre avremmo dovuto scelgiere tra i regali del catagolo... pena la perdita dei punti accumulati. Non feci caso alle circostanze e ringraziai per il catalogo in questione gentilmente porto.

Il tempo passa ed il 30 mamma si ricorda della scadenza dei punti. Non aveva volgia di scendere di casa ... e siccome è una donna moooooooooooolto tecnologica (di questo vado fiera) si è collegata in internet per visitare il sito della Limoni e sperare di completare le operazioni necessarie on-line. Niente da fare... ma trova il numero verde. La voce che risponde al numero verde avverte che da sempre la scadenza è il 31 dicembre di ogni anno.... proprio per fare rientrare i punti delle spese di Natale.
????!!!! 31 dicembre???!!!

MMMM in buona fede non ci è venuto spontaneo pensare male.

Venerdi scorso mamma, che è 30 anni che si serve da loro, studiato il catalogo, si reca in profumeria per effettuare gli acquisti necessari alle scelte fatte. La profumeria era piena ed il caso ha voluto che la cliente prima di lei chiedesse della scadenza dei punti. La titolare prontamente rispose che le dispiaceva ma che erano già scaduti il 31 e che comunque si sarebbe potuta fare un eccezione per permetterle di ordinare secondo i punti accumulati ino al mese precedente. Mamma ovviamente, avuta la conferma che la signora era perfettamente a conoscienza della reale scadenza (altrimenti come avrebbe fatto a fare la splendida offrendosi portatrice di un'eccezione che non è di sua competeza, vista che è gestita dalla Limoni su scala nazionale)... non ha perso tempo ad obiettare pubblicamente fornendo la data reale...
La commessa, perdendo improvvisamente la buona educazione da sempre esternata, le chiese come si permetteva a contraddirla e come aveva fatto a sapere della scadenza al 31 dicembre...
Mamma (immagino con quale suffiienza... se la prendi per il culo diventa una iena) le ha spegato che credendo di avere perso i punti aveva chiamato il numero verde...e che quindi non c'era bisogno di mettere fretta ai clienti che avrebbero potuto far rientrare nel bonus anche le spese natalizie. Bum!
La realzione della titolare? Non ha nemmeno cercato di fare finta di essersi sbagliata... no!
"Ah, ma noi diciamo così se no i regali arrivano troppo tardi" Mah... poi si parla dei politci.

Be... questo post volevo scriverlo venerdi ma qualcosa ancora non mi convinceva. Sono andata in profumeria in orario di punta e mi sono sentita ripetere la stassa cazzata dei punti scaduti. Poi le ho chiesto: "scusi ma la tessera a scadenza viene rinnovata o si tiene  quella che già si ha?"
E lei... poco furba ancora una volta: "no! Si tiene quella che già ha. Dopo il 31 novembre i punti si azzerano e continuano ad essere caricati quelli dal 31 in poi"
Ah bastarda!!! Così i punti fino al 31 dicembre vengono a mia insaputa cancellati dall'uno gennaio nonostanze io in buona fede sia sicura.. già presa per il culo... di accumulare quelli di dicembre per l'ano successivo??!!!
Presa per il culo due volte.
Ho fatto finta di niente e sono uscita.
Che faccio?! Mi piglio la soddisfazione di dirglielo in faccia? Una causa per sta stronzata mi sembra una perdita di tempo.... se ne avessi da perdere quasi quasi... giusto per dargli una lezione....
Se mi metto a sbigliettare fuori dalla profumeria mi metto nei guai... mah! Contando che la maggioranza della clienela è costituita da persone molto anziane....
L'unica è non andarci più! I soliti rimedi del piffero. Chi fa il furbo continua a farlo.... Almeno lo sapesse fare bene... non ti pungerebbe così sul vivo.

N.B. da VOGLIOSCENDERE:
"IL PROGETTO MASTELLA" P. Gomez

Oggi il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi è finito agli arresti domiciliari. La procura di Roma lo accusa di corruzione e concussione. Verzaschi fino al 2005 militava in Forza Italia ed era l'assessore alla Sanità della giunta regionale del Lazio guidata da Francesco Storace. Nel 2006, quando già si sapeva che era sotto inchiesta, Clemente Mastella lo aveva fatto entrare nell'Udeur e gli aveva dato una poltrona di sottosegretario. Seguendo un percorso analogo erano poi confluiti nel mini-partito del ministro della Giustizia, Alessandro Musco, un professore di letteratura medioevale amico del pentito di mafia Francesco Campanella, che pochi mesi dopo sarebbe stato condannato in primo grado per riciclaggio di tangenti, e il diessino Angelo Brancaccio, un consigliere regionale campano, indagato per corruzione e peculato, appena scarcerato dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il 21 settembre di quest'anno il Guardasigilli ha presenziato alla conferenza stampa con cui l'Udeur ha annunciato l'ingresso dell'ex diessino nel partito, mentre Fernando Enrico il capogruppo del Campanile in regione ha commentato: «La scelta di Brancaccio si fonda su un progetto che è quello del segretario nazionale Mastella».

Niente, insomma, accade per caso.

Non decidiamo noi quello che ci deve interessare... basta che paghiamo lo stipendio a chi decide per noi le priorità
Postato alle 18:05 di mercoledì, 05 dicembre 2007
da: [ilFemminino]

Aspetta e aspetta... Tutto tace.
 

Forza Clementina
C.V.D.
Di Clementina non ha parlato nessuno. Il giorno del suo trasferimento Vespa ha parlato di Amanda spendendo un buon quarto d'ora a demonizzare la cannabis: ha invitato uno "pissssichiatra" dei miei stivali (guarda caso parlamentare... quindi nemmeno apparentemente disinteressato)   per chiedergli solo ed unicamente se é vero che le canne possono portare ad un distaccamento della realtà tale da far compiere un tale delitto...
Il mediconzolo ha naturalmente espresso parere positivo in questo senso... aggiungendo che può portare a gravi allucinazioni e che possono durare giorni interi!!!!!!!!!
 Non so, stava parlando dei cristalli o di semplice ERBA prelevata da un vasetto, seccata e tranquillamente fumata? No perchè vogliamo parlare del copertone di auto che si compra per strada? Quello è terrorismo. Sto divagando... Scusate ma il thc non è forse un principio attivo rilassante e delle due leggermente antinfiammatorio ed antidolorifico? Non ci ricordiamo più che l'erba è diventata droga solo quando si è cominciato a fare etanolo di canapa... e su richiesta degli Stati Uniti?!?!
DIamo a Cesare ciò che è di Cesare. Piantiamola di strumentalizzare delitti di cui francamente non ci frega un tubo (o sbaglio?)! Ci sono cose più importanti. Avremmo preferito sentir parlare di Clementina... anche se alla Vespa. Tanto per sapere quali sono le argomentazioni ce li fanno illudere di riuscire a mantenere credibilità arrampicandosi sugli specchi. Chissà se da 2 mesi a questa parte avrebbero cambiato versione. Becero come sempre il Vespa, servo più che mai. Dovrà pur sopravvivere in qualche modo... difendere i suoi privilegi dai tanti servi sempre più tappetini in concorrenza e sempre più appagati nell'esserlo. Dico ma... vespa... con quella facciotta da cocainomane, amante delle belle poppe e dell'alcool si è preoccupato di fare la puntata sui palloncini beffa però!! Oggi non so parlare italiano.  Ha barato per giunta! Vi ricordate? Con 2 bicchieri di vino non si supera l'uno. Lui lo ha lautamente superato... e senza cicles. O ha due litri sangue in croce... o aveva bevuto prima... ed un bel po'.
Beh... e la concorrenza? Matrix? Nada de Nada... argomento? Il tunisino vittima in vita della strage di Erba. Come si chiama? Non mi ricordo. Non mi interessa se riesce a far dei soldi dando il culetto a Lele Mora, nè se glie lo dà, nè quanti soldi guadagna sponsorizzando occhiali..e nemmeno se piange ancora dietro a sua moglie. E non mi frega cercare di capire se è innocente prima della sentenza. Non credo che abbia rilevanza pubblica... mica lo devo votare alle prossime elezioni!!! ... Al contrario di qualcun altro. (Continuate pure a far le orecchie da mercante... poi vi lamentate per i volgarisssssssssimi vaffanculo che vi precipitano addosso sventolando contro il fetore di merda che esce dalle vostre bocche... ). Ripeto... mi sarebbe interessato di più vedere come Mentana avrebbe affrontato il tema Forleo, quali persone avrebbe invitato a parlare...etc.
Avrei voluto sentire anche il nostro caro Mastella... che nelle ultime settimane compare in ogni tg come un santo a vendere luoghi comuni ed ad istituire commissioni parlamentari su tutto meno che sulla magistratura corrotta.
A proposito... quel mio amico suo devoto adepto mi ha spifferato che il governo cadrà a gennaio... e che faranno un governo provvisorio appositamente per la legge elettorale  su misura per salvarsi tutti il sederino (quest'ultima parte l'ho del sederino è una mia convinzione... e non solo mia credo)

Dico ma ... in tutto questo, la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Dalema è stata o no depositata al Parlamento Europeo???!!!!

Ecco il comunicato stampa del c.s.m. (lo scrivo minuscolo per gli ovvi motivi di dipendenza partitica già illustrati nel post "Caso Forleo: nominata la Vacca (pdci) come presidente sostituto della commissione del CSM competente: non vi puzza?")

PROCEDURA DI INCOMPATIBILITA’ PER LA DOTT.SSA FORLEO

“La Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità l’apertura della procedura per incompatibilità ai sensi dell’art. 2 della Legge sulle Guarentigie nei confronti della dott.ssa Mariaclementina FORLEO, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in relazione a situazioni di grave disagio determinatesi nell’ambiente nel quale ella svolge le proprie funzioni giudiziarie e a dichiarazioni pubbliche rese dal magistrato relativamente ad interferenze ed intimidazioni istituzionali subìte, che non hanno trovato riscontro nell’istruttoria svolta”.

 

Roma, 4 dicembre 2007



Ma per piacere! Che riscontri avrebbero dovuto trovare? E' normale che sia stato tutto smentito! Mica sono scemi! Che prove pensavano di aver trovato? Veramente ci può essere gente che crede che un magistrato impazzisca e vada blaterando in giro gravità di questo tipo? Ci siamo scordati i genitori morti esattamente come da intimidazioni ricevute telefonicamente??!!

Aderisco all'iniziativa pro Forleo: scriviamo a Napolitano ( tra l'altro pare lateralmente coinvolto solo come soggetto a conoscienza dei fatti).


Forza Clementina

 

P.S. Guazzaloca pare abbia chiesto ai cittadini di raccogliere firme per la sua candidatura. Dico "pare" perchè l'ho letta sul Carlino Bologna... che come i bolognesi sanno ha già scritto cose false (non è l'unico, chiaro, ma mal comune non è mezzo gaudio), e perchè l'articolo non riporta le parole del Guazza ma consiste in una interpretazione del suo discorso alla serata della lista civica La mia Bologna, con cui venne eletto. Cosa significa? Significa che a scanso di equivoci per non far eleggere un uomo che proprio perchè ama Bologna bloccherebbe subito sto cazzo di trenino (alias Civis), si sta evitando di porlo come alternativa alla moglie di Prodi ed a Grillini (che bisogna aver il coraggio di ammettere che nonha un minimo di palle e credibilità senza aver paura di essere accusati di razzismo contro i gay)? Non so... ditemi voi.

IlFemminino si ritira nelle sue stanze... ma prima ho una presentazione da fare:
ilVenturi
l'unico Berlusconiano che voterei col cuore!!!



Caso Forleo: nominata la Vacca (pdci) come presidente sostituto della commissione del CSM competente: non vi puzza?
Postato alle 13:49 di lunedì, 12 novembre 2007
da: [ilFemminino]
In uno degli ultimi post, parlando della vergogna che è il ddl Levi, sottolineavo l'attenzione che ora più che mai deve essere rivolta a sostegno della magistratura: unica speranza per una democrazia un minimo credibile e che protegga gli interessi della collettività in quanto espressione unitaria di una plurità di individui comuni, unici e sovrani: il popolo.
Forse non tutti sanno che per legge, alcuni esponenti degli organi vigilanti e supremi del potere giudiziario sono eletti dal governo (dall'esecutivo), da cui però lo stesso ordine giudiziario sarebbe formalmente indipendente (pilastro di ogni ordinamento democratico, che proprio in quanto tale si erge sulla separazione ed indipendenza dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario)... e che in realtà subisce una pressione da parte dei partiti.  Le motivazione storiche puramente teoriche per cui esiste da sempre questo sistema ora non ci interessano... Ma per capire bene il potere dei partiti all'interno della magistratura facciamo un piccolo parallelo facilmente costruito grazie al grande strumento che è la RETE (in barba a quel poveretto di Facci: eretto sul piedistallo quando serve... e buttato giù appena alza la voce per dire qualcosa di sensato).

Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) (Costituzione italiana agli articoli 104, 105, 106 e 107)è l'organo di autogoverno della Magistratura; tramite la previsione del CSM, i costituenti hanno teso a garantire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello stato, in particolare da quello esecutivo.(wikipedia).  Ha la funzione di governare l'ordine giudiziario, di cui tutela l'autonomia e l'indipendenza. Peraltro, il CSM è stato accusato da alcuni esponenti politici di esercitare un ruolo di interferenza con le competenze del governo... (a me pare il contrario).

Gli altri componenti sono eletti per i 2/3 da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti a tutte le componenti della magistratura (membri togati) e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni (membri laici). Con la presenza di questi ultimi i costituenti vollero impedire che l'autonomia e l'indipendenza della magistratura si trasformasse nella creazione di una specie di casta separata da tutti i poteri dello Stato e gelosa dei suoi privilegi.
Nel 2002 è stata approvata una riforma della composizione del CSM e delle modalità di elezione (legge 44/2002). Attualmente i membri togati sono 16 (2 sono giudici di Cassazione, 4 sono giudici requirenti, 10 sono giudici di merito) e quelli laici, ovvero quelli nominati dalla maggioranza al governo) sono 8.


Nel 2006, sui 27 componenti del CSM, gli 8 nominati dal Parlamento furono:

- Gianfranco Anedda (AN)
- Michele Saponara (Forza Italia)
- Nicola Mancino (Margherita)
- Ugo Bergamo (UDC)
- Vincenzo Siniscalchi (DS)
- Celestina Tinelli (Ulivo)
- Mauro Volpi (PRC)
- Letizia Vacca (Pdci).


Grillo (tanto per citare l'unico che osò dire la sua e che puntualmente si prese... come oggi si prende... del "cretino") commentava la faccenda così:
"L’elezione è del tutto regolare, a norma di articoli previsti dai padri della Costituzione (che nessun politico ha chiesto di modificare).
Ma a me non va giù che questo possente organo costituzionale che vigila sulla giustizia abbia al suo interno rappresentanti dei partiti. Mi fido poco. E forse è questa la radice dell’immunità parlamentare, di Previti fuori dopo due giorni, dei condannati in Parlamento. Mi sembra una presa per il c..o, come mettere la volpe a guardia del pollaio o Mastella al ministero della Giustizia. Cambiamogli almeno il nome in Consiglio Superiore per il Controllo della Magistratura, così la gente comincerà a capire."
Postato da Beppe Grillo il 07.07.06 18:50 | |

Ora attenzione:
dal sito del CSM

PRATICA “URGENTE” AL CSM
SULLE DENUNCE DELLA DOTT.SSA FORLEO

ROMA -     Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di aprire presso la Prima commissione consiliare una pratica urgente per acquisire “precisi elementi di fatto” in ordine alle intimidazioni che, come dichiarato dalla interessata, sarebbero state rivolte al GIP di Milano dott.ssa Clementina Forleo.

                Ne dà notizia un comunicato del CSM emesso a conclusione della seduta odierna del Comitato di Presidenza, presieduto dal Vice Presidente del CSM Nicola Mancino (Margherita) e composto dal Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione dott. Vincenzo Carbone, dal Procuratore Generale presso la medesima Corte dott. Mario Delli Priscoli, cui partecipa il Segretario Generale dott.ssa Donatella Ferranti.

La pratica è stata assegnata alla Prima Commissione  consiliare. Alla Vice Presidente della Commissione Prof.ssa Letizia Vacca, che temporaneamente (strano) sostituisce il Presidente dott. Antonio Patrono, è stata rappresentata la “urgente necessità di disporre un’audizione a breve termine della dott.ssa Clementina Forleo.”

Roma, 31 ottobre 2007


Ergo: per un caso che vede protagonisti esponenti della sinistra italiana come D'Alema, l'ultima parola sarà di una professoressa di Diritto Romano dell'università di Cagliari, dove è anche preside, eletta dal Parlamento secondo particolari canoni ex art. 106 Cost. "Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso" (asterico nei commi susseguenti confera che non è vero un cazzo)
comma2, "La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorai per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli" (conferma che se La vacca è competente, nella commissione per la Forleo ha competenze e poteri conferiti solo a lei stessa)
comma 3 fornisce la base su cui il governo può eleggere gli 8 (oggi) componenti "meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche, avvocati che abbiano 15 anni di servizio e che siano iscritti agli albi per le giurisdizioni superiori".

La Vacca non è un magistrato, non ha la cattedra di procedura penale, non ha scritto nulla su argomenti procedurali in materie giuridiche che riguardano ambiti che esulano da ciò che era l'albore del diritto nell'impero romano. Forse è una specialista degi ammutinamenti e delle corruzioni che si avevano nel senato a quel tempo... e che portarono alle grandi svolte contra democrazia boh.
Comunque... di fatto... Sostituisce il Presidente "temporaneamente" e guarda caso per il caso Forleo pur appartenendo alla parte politica degli esponenti politici indagati. Non è DS, sarebbe potuto essere tutto più sfacciato se il presidente fosse stato sostituito da Siniscalchi.. Ma permettiamoci sempre di porci delle domande... e di storcere il naso quando non si hanno risposte chiare... sulla cosa pubblica.

Si, noi non sappiamo se la Vacca  sia competente per decidere, non sappiamo se sia o meno una persona onesta e potrebbe anche essere possibile che non subisca pressioni... certo. Ma assegnare a lei il caso, col beneficio del dubbio della buona fede anche di chi ce l'ha fatta finire, non denota forse mancanza di buon senso? Perchè non nominare un magistrato di ben altra formazione giuridica-culturale? Elementi di fatto di questo tipo possono autorizzare a ragione noi comuni mortali ad una linea di sospetto?




Categorie del post: giustizia, dalema, libertà di stampa, libertà di espressione, ds , libertà di informazione, clementina forleo, ilfemminino Link Leggi i commenti (15)
Grazie per i vostri: commenti (15)

Segnala il post su:

Mi passa la volgia di scrivere perchè un post non basta mai!
Postato alle 11:53 di venerdì, 09 novembre 2007
da: [ilFemminino]

Noto un Mastella che si impunta sull'articolo che riguarderebbe il taglio del numero dei ministri. La motivazione data è opinabile... certo... e se non fosse esposta da un uomo inattendibile e totalmente impreparato come il Mastellone probabilmente godrebbe di maggior credibilità! Si... insomma... non so se vi sia mai giunto all'orecchio che un altro paese europeo abbia dovuto fissare paletti di legge al presidente del consiglio, al fine di impedirgli di esagerare con il numero di collaboratori... e tutto per limitare la spesa pubblica a cui si tirano continuamente le corde già tese!
Mah...
non mi è sembrato che nessuno si lamentasse (o minacciasse di far cadere il governo) perchè NON è stato inserito in finanziaria nulla che tolga viaggi gratis sia agli ex parlamentari che AI LORO FIGLI!!!!!!!! Ed ai figli dei parlamentari... ed alle mogli, conviventi etc. Vi pare?!?!



Categorie del post: giustizia, finanziaria, ilfemminino Link Leggi i commenti (5)
Grazie per i vostri: commenti (5)

Segnala il post su:

il ddl Levi? Solo una finta di buon gioco
Postato alle 16:26 di martedì, 06 novembre 2007
da: [ilFemminino]
Sono ancora viva. Non ho voglia di scrivere.  Sono stanca di vedere come i bloggers stiano andando dietro a questa farsa del DDL LEVI. Un documento del genere  non passerà mai... ed ha solo contribuito a

- sottolineare l'incompetenza di chi formula "progetti" senza avere esperienza in materia

- farci fare l'ennesima figura dei polli a livello internazionale

- Concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica ed in particolare dei bloggers, di cui fin'ora era stata sottovalutata la potenza e la capacità di diffondere opinioni e punti di vista, sulla possibilità che venga negata o quantomeno ridotta la libertà di espressione, con uno specchietto per le allodole, uno spauracchio, una finta di buon gioco.

Questa è la mia opinione. Il ddl Levi non andrà da nessuna parte eccetto che nel dimenticatoio ... dopo aver esaurito la funzione per cui è stato prontamente ed astutamente sfornato. Siamo in Europa, anche se passasse potremmo tranquillamente continuare a fare quello che facciamo ora (ad esempio su splinder, che non è una piattaforma italiana, o su messanger o altrove). Quello a cui porterebbe sarebbe:

-aprire le porte alle sovvezioni statali finalizzati alla copertura dei costi di gestione di internet per i siti di quotidiani o di partiti anche se frequentati solo da 4 unità in croce (come già avviene per la carta stampata indipendentemente dal numero di copie vendute)

- confermare che la sinistra ovunque vada ha la tendenza a tassare qualsiasi cosa (i siti banner a pagamento, di vendita, di aziende, di affitti- anche se solo informativi ma in riferimento ad attività commerciali-) si troverebbero infatti a pagare bolli, iscrizione al Roc (che si deve rinnovare di anno in anno), tasse etc ... un ennesimo bastone tra le ruote delle nostre aziende, penalizzate rispetto a quelle delgi altri paesi già sotto parecchi aspetti, come ad esempio il costo dell'energia.

Cose che si riuscirebbero tranquillamente ad ottenere con leggi ad hoc, che faranno ugualmente. L'unica cosa di cui vale la pena di discutere riguardo il ddl sono le conseguenze legali che avrebbe la parificazione delle testate giornalistiche a quelle in rete. Su questo chi si è pronunciato? Del resto, per quando mi riguarda, non vale la pena di parlare.

La libertà di espressione del singolo cittadino comune mortale non è in pericolo.
E' la libertà ed il diritto ad essere informati ciò per cui sono nati i blog "politici" o "di opinione"... ed è anche ciò che li rende pericolosi (perchè siamo pericolosi) agli occhi di chi non vuole confronti per non dover scoprire le reali carte del gioco.  Inveire contro un disegno di legge che verrà discusso chissà quando e che non ha il minimo di credibilità sufficiente per giungere ad approvazione e comunque al vaglio dell'Europa (a cui apparteniamo e che costituisce mezzo di garanzia anche per i singoli), significa occupare tempo e spazio che potrebbe essere impiegato per discutere di problemi ben maggiormente imminenti.
Non siamo ingenui per favore! Chi ci governa senza fare i nostri interessi NON è comunque gente stupida... e non vuole mollare la poltrona. Per non mollarla deve giocare d'astuzia.  Può (ed al loro posto lo farei) minare legalmente il nostro potere di decidere quali siano le priorità, quale sia l'opinione pubblica "esplicitamente dichiarata"... semplicemente inducendo a parlare di una cosa piuttosto che di un'altra.  Ecco perchè parlo di spauracchio. Ci si casca perchè non siamo esperti come loro in questi giochetti... abbiamo scoperto da poco dell'entità delle false informazioni con cui ci bombardano... è facile disorientarci

Il Femminino si ritira nelle sue stanze

p.s. Mastella e Casini amanti in segreto rivali nel pubblico... a quando la riappacificazione ed il matrimonio in tv?

Categorie del post: bologna, libertà di stampa, libertà di espressione, libertà di informazione, ilfemminino, bavaglio allinformazione, censura blog Link Leggi i commenti (9)
Grazie per i vostri: commenti (9)

Segnala il post su:

Facci Filipp post n.2 tutto per lui
Postato alle 18:56 di domenica, 21 ottobre 2007
da: [ilFemminino]
La scorsa settimana... più o meno avevo scritto su questo individuo rifaldo e falso. Mi ha fatto piacere trovare su youtube questo video che richiama esattamente quello di cui avevo parlato. Sono contenta che molta gente abbia avuto le mie stesse impressioni e sono felice che le mie idee ed opinioni trovino ancora una volta conferma tramite questo strumento LIBERO e PERSONALE  che è il BLOG... E ciò lo dimostra anche il fatto che ci siano personaggi quali Levi e chi sta dalla sua parte che cercano ora addirittura di toglierci questo insostituibile mezzo di libera ed indipendente espressione ed AGGREGAZIONE.

Il Femminino, ancora attonita e scioccata per le ultime novità sul caso De Magistris, si ritira nelle sue stanze.
Vi invito a leggere il blog http://www.dementemastella.blogspot.com che mi ha preceduto pubblicando notizie sul passato del soggetto che ha evocato a sè anche questa inchiesta troppo scomoda di De Magistris.




Ci hanno tappato la bocca. Non si può fare più nulla?
Postato alle 11:57 di venerdì, 19 ottobre 2007
da: [ilFemminino]
LE REGOLE PROPOSTE 


Capo I Il prodotto e l’attività editoriale

Art. 2 (Definizione del prodotto editoriale)

1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.

3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.

Art. 5 (Esercizio dell’attività editoriale)

1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative

Art. 7 Attività editoriale su internet)

1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.

COME FUNZIONA OGGI

Oggi e' prodotto editoriale quello realizzato da una casa editrice, una impresa cioe' che chiede in Prefettura l'iscrizione nel registro degli editori con una semplice dichiarazione, e con indicazioni idonee nell'attività svolta al momento dell'iscrizione alla Camera di Commercio.

Chi ha un prodotto editoriale puo' registrare al Roc, registro operatori di comunicazione presso l'autorità per le comunicazioni, il proprio sito web.

Chiederlo non e' obbligatorio se non si e' editori. E' invece necessario se si vogliono contributi pubblici.

La nozione di prodotto editoriale e' vincolata al lucro.

L'iscrizione al Roc impegna in una dichiarazione annuale su come e quanto si guadagna e al pagamento di diritti annuali in rapporto agli stessi. L'iscrizione al Roc ha tempi biblici: ci si trova l'anno dopo ad utilizzare un modulo elettronico che chiede il numero di registrazione al roc, senza che voi sappiate ancora qual'e'. E vi resta la raccomandata sperando in bene. (accetto rettifiche, naturalmente).

COME DIVENTERA'

La proposta e' semplice: diventa prodotto editoriale anche "la cosa" fatta senza scopo di lucro. Pensiamo al blog di Grillo: e' tutto gratuito, vende i propri cd, ma il sito e' tutto gratuito, e lui non e' impresa.

Con la nuova dizione il sito, anche gratuito, anche gestito da un privato, diventa prodotto editoriale. Ogni blog personale diventa prodotto editoriale, soggetto alla normativa sulla stampa, con limitazioni in caso di sequestro, ma responsabilità penali aggravate in caso di denuncia penale.

L'attività editoriale diventa tale anche se svolta da non imprenditori. Basta pubblicare su internet.

All'art.7 abbiamo una meravigliosa incapacità di essere imprecisi, consentendo interpretazioni estensive della responsabilità dei singoli, contrariamente a quanto afferma il codice delle comunicazioni per cui solo chi e' autore di uno scritto risponde, non chi lo distribuisce (come telecom non risponde per le telefonate ingiuriose). Vediamo l'art. 7:

"1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa."

Cosa significa rileva ? Significa che io blogger mi devo iscrivere al roc con tutti gli adempimenti del caso ?

"2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni."

Cosa significa autorizzare ? Consentire ? Controllare ?

Autorizzare puo' anche essere letto come chi predispone il servizio che permette ad altri di scrivere in pubblico.

E cosi' tutti i blogger saranno responsabili per il commento lasciato da un lettore.

L'ITER DELLA NORMA

Il Governo l'ha appena approvata.

CONCLUSIONI

Potessero, chiederebbero la carta d'identità a chiunque parla in pubblico.

Su internet il controllo e' piu' facile. E imporre procedure burocratiche per l'apertura di un blog sara' il modo migliore per far finire l'internet Italiana.

Ricordate: il disegno di legge e' uscito in pieno agosto 2007. Come tutte le leggi che vogliono migliorare la vita di noi tutti.


Testo del DDL: http://www.governo.it/Presidenza/DIE/doc/DDL_editoria_030807.pdf


No alla violenza sulle donne
Postato alle 11:00 di giovedì, 18 ottobre 2007
da: [ilFemminino]
Buon giorno. Non ho voglia nè di parlare di Cuffaro nè di dire quanto sia rimasta impietrita per le lettere con pallottola a De Magistris ed alla Forleo. Ho comunque questa presunzione... sta volta non sono le br. Che senso avrebbe? Perchè dovrebbero essere visti come "nemici del popolo"? Magari amici di quel popolo che non riesce a far rispettare la sua voce.  No?  Con Biagi fu diverso. Il nostro attuale sindaco pensò semplicemente di avere pestato una cacca a fare il suo nome indicandolo come nemico del popolo (a volte mi chiedo se avesse realmente letto il lavoro di Marco Biagi, probabilmente gli fu riferito storto da qualche "consulente"). Di fatto lo condannò a morte.  Quando ci penso  mi viene il rigurgito a pensare che non solo ce lo hanno imposto come sindaco...  ma ha combinato solo guai.

Oggi c'è un tema importante di cui è necessario parlare: la violenza sulle donne.  Io sono per l'evirazione, la castrazione chimica,  le bombolette al peperoncino di nuovo legali, corsi di autodifesa gratuiti, detenzione cautelare dopo l'arresto, possibilità di girare armate di lama inferiore ai 5 cm, e per la garanzia che qualsiasi reazione della vittima venga considerata non integrante alcune fattispecie penale indipendentemente dalle conseguenza a cui essa porta... anche la morte fisica dell'aggressore ed anche se non è riuscito a compiere violenza completa. Come al solito su questo argomento non conosco mezze misure.
Una blogger mi ha inviato il link. La ringrazio. Copio l'appello per firmare la petizione. Pliz fate circolare!!! Io ho già firmato.

http://www.controviolenzadonne.org/

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Care amiche,

è necessario e urgente organizzare quanto prima una manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne.

La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne. 

I numeri, lo sappiamo tutte, sono impressionanti:

- Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.

- La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare

- Oltre il 94% non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime:

- Un milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni.

- Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’. (dati Istat)

La violenza sulle donne è accettata storicamente e socialmente. Viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è il peggiore crimine contro l’umanità. Quello di una parte contro l’altra. La politica e le istituzioni d’altro canto continuano a ignorare il tema pubblicamente.

Senza una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo, non sarà possibile attivare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne che tanto gioverebbe alla parola civiltà.

Una grande manifestazione nazionale dove tutte le donne possano scendere di nuovo in piazza a fianco delle donne vittime di violenza e per i diritti delle donne, può e deve riportare il tema al centro del dibattito culturale e politico.

Ma è importante sapere quante siamo, perché per farci sentire dovremo essere in molte.

Vi preghiamo di sottoscrivere e di diffondere il più possibile questo appello inoltrando il link del sito ad amiche e associazioni.

Vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sul sito.

Un caro saluto a tutte

controviolenzadonne.org

Argomento che non c'entra nulla è sulla visione di un tipino a caso della democrazia e della finzuine che in essa si sono ora dati i partiti. Mi dispiace ammetterlo ma per me non fa una piega. Qualcuno potrà dire che Grillo mi ha fatto il lavaggio del cervello... beh. Io non credo proprio...ma ognuno si faccial a propria opinione.


Categorie del post: giustizia, violenza sulle donne, femminino, ilfemminino Link Leggi i commenti
Grazie per i vostri: commenti

Segnala il post su:

Il mio tempo

Membri del blog

Chi sono


Tag-board


Commenti

Archivio

oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007

Categorie

Un tale Pericle diceva... più di 2000 anni fa

IMPORTANTE

iniziativa Travaglio

Appello per la Giustizia - Per De Magistris Basta! Parlamento pulito

voglio scendere

Forza Clementina Vday passaparola Free Tibet

LE MIE STATISTICHE

Foto recenti

Comunicato_4_aprile[1].doc corretto Comunicato_4_aprile[1].doc cor...
Comunicato_4_aprile[1].doc corretto Comunicato_4_aprile[1].doc cor...
Vedi altri media

Link amici

Linkami

POCHE COSE SONO COME SEMBRANO

DESCLAIMER

box vuoto

Credits

Distribuito da: