Non ho aperto il giornale e credo rimarrò fuori dal mondo fino a martedi. Un unica cosa:
Voglio i nomi dei farmaci truffa. DI tutti i farmaci truffa. E vogliamo sapere dove viene coltivata la roba che mangiamo. Senza ma e senza se. Lo pretendo... Credete sia un mio diritto? Forse sto impazzendo... ogni volta che vado al supermercato ed arriva il momento di scelgiere che verdura comprare. che pasta comprare etc.... guardo i cartellini dei prezzi. Indovinate un po' da dove vengono quelli scontati su cui è scritta la provenienza....?
Intanto... tanto per continuare a battere su chiodo... vi lascio con questo tratto da qui:
Il Parlamento dell’impunita'

Luigi Grillo, senatore del Pdl, è stato rinviato a giudizio in merito alla mancata scalata alla banca Antonveneta insieme a altre 17 persone. Tra queste compaiono l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ( che noi conosciamo come padre del signoraggio italiano... su cui mi censuro- parentesi aggiunta dal femminino ) e l’ex amministratore della Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani.
Le vicende giudiziarie di Luigi Grillo erano già note prima delle elezioni e la sua candidatura può essere letta come un tentativo di sottrarsi a un’eventuale condanna grazie all’immunità parlamentare. Luigi Grillo è stato anche nominato presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato.
L’attuale legge elettorale ha consentito a molti personaggi implicati in processi, anche di mafia, di trovare riparo in Parlamento per tutta la durata della legislatura. I cittadini non hanno potuto scegliere e i segretari di partito hanno scelto per loro e mandato alla Camera e al Senato decine di pregiudicati, condannati in primo e secondo grado e inquisiti.
E con questa bella sberla di Marco travaglio presa dal blog www.voglioscendere.ilcannocchiale.it
Ora d'arial'Unità, 23 maggio 2008
Berlusconi che fa una legge per salvare un’altra volta Rete4: chi l’avrebbe mai detto. Lo stupore e la costernazione serpeggiano in Parlamento e tra gli osservatori più accreditati, di pari passo con l’incredulità per il tentativo di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills, per ora sfumato grazie alla fiera resistenza di Bobo Maroni (il nuovo capo dell’opposizione). Non può essere, dev’esserci un equivoco. Ma come: lo statista che vuole passare alla Storia, il De Gaulle reincarnato, il gigante della politica che due giorni fa risolveva nel breve spazio di una conferenza stampa le annose piaghe della monnezza e dell’insicurezza, il campione del dialogo delle riforme, il Cavaliere trasformato, anzi trasfigurato col quale avviare una nuova era, anzi una Terza Repubblica, il protagonista del “ritorno dello Stato” che dà una “scossa benefica” alla “politica intesa come iniziativa di governo” e al “ripristino dell’autorità politica di pari passo con il principio di legalità e di responsabilità” (Stefano Folli, Sole-24 ore), il decisionista che “rompe col passato” e incarna la “voglia di Stato” e “non ammette neppure l’apparenza di cedimenti” (Massimo Franco, Corriere della Sera), ecco: vi pare possibile che un pezzo d’uomo così si abbassi a firmare una leggina, anzi un codicillo per salvare i propri vili interessi di bottega, mettendo fra l’altro a repentaglio il proficuo dialogo con la fu opposizione?
Impossibile. Ci dev’essere una spiegazione alternativa. Del resto, ha ben poco da dire chi ha governato negli ultimi due anni infischiandosene delle due sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da tre reti a due, e poi fregandosene della sentenza della Corte di giustizia europea che il 31 gennaio 2008 ha dichiarato illegittime le leggi italiane (Maccanico e Gasparri) che consentono a Rete4 di seguitare a trasmettere senza concessione, in un eterno regime transitorio fino all’avvento della mirabolante Era Digitale, cioè fino al 2012-2015, in barba ai diritti acquisiti da Europa7. Il bello è che il governo del Ritorno dello Stato e della Legalità dice di voler approvare la nuova norma per evitare all’Italia una procedura europea d’infrazione. E poi fa di tutto per beccarsene due o tre di nuove. Infatti, se la Maccanico e la Gasparri violavano “solo” le norme europee in materia di concorrenza sul libero mercato, la nuova Salva-Rete4 calpesta anche la sentenza della Corte di Lussemburgo, già fatta propria dalla Commissione europea presieduta dal noto bolscevico democristiano Barroso. Dunque è praticamente lettera morta, visto che la Corte europea ha già messo nero su bianco che le leggi nazionali in contrasto con quelle comunitarie vanno disapplicate (per esempio, dal Consiglio di Stato che dovrà presto pronunciarsi sui diritti violati di Europa7). Infatti “il diritto nazionale” va “rapidamente adeguato al diritto comunitario” e non viceversa. Invece il governo del Ritorno alla Legalità fa esattamente il contrario: pretende di adeguare il diritto comunitario a quello italiano. Cioè alla nobile corrente di pensiero giurisprudenziale sorta anni fa nel cenacolo di Mediaset, grazie a giureconsulti del calibro di Fedele Confalonieri e Maurizio Gasparri.
Oltre alla sicura condanna a pagare multe salatissime (300 mila euro al giorno), per l’ennesimo sfregio ai diritti acquisiti dall’editore Francesco Di Stefano, il nuovo Salva-Rete4 ce ne garantisce almeno un’altra: quella, già minacciata dalla messa in mora del giugno 2006, perché la Gasparri chiude le porte del digitale terrestre a tutte le emittenti assenti dall’analogico. Che fa il governo? assicura a chi trasmette in analogico l’esclusiva sul digitale, tagliando fuori chi non è ancora entrato, e dunque non entrerà mai, nemmeno con l’avvento della nuova, avveniristica tecnologia: le aziende già operanti in analogico potranno convertire in digitale il doppio delle reti già accese. Cioè Rai e Mediaset passeranno da tre a sei per ciascuna. E gli altri? Ciccia.
Questo dice il testo della norma che rischia di minare il dialogo tra maggioranza e opposizione. Ma non si parli, per favore, di legge ad personam. E non si dica che Berlusconi bada solo agli affari suoi. Questi sono termini fuori moda, legati a una stagione - quella dell’ antiberlusconismo - fortunatamente superata e consegnata al passato. Se proprio si vuole polemizzare, si dica pacatamente che il Cavaliere è un “diversamente altruista” e, per favore, si continui a dialogare.
Chiarimento
Vedi che qualche buontempone si diverte a raccontare balle per farmi dire ciò che non ho detto o mettere in dubbio quel che scrivo. Naturalmente ognuno può sbagliare, ma non è questo il caso. L'emendamento sul patteggiamento che il governo ha tentato di infilare nel pacchetto sicurezza, per poi rinunciarvi grazie alla resistenza del ministro Maroni, avrebbe avuto un effetto immediato: allontanare l'amaro calice delle sentenze nei processi Mills e Mediaset, previste (almeno una) entro l'estate, e rinviare tutto a dopo la pausa feriale; intanto, come già avvenne, si inventerà qualcos'altro, tipo immunità o cose del genere, per mandare definitivamente in prescrizione o in fumo il processo (il ripristino dell'autorizzazione a procedere è stata promessa da Berlusconi in campagna elettorale). I giuristi per caso che anche su questo blog hanno tentato di difendere l'indifendibile si dedichino, per favore, a migliori cause.
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Nel decreto «sicurezza»: Le 13 righe dell'articolo 2 applicabili anche al caso Mills
E spunta una norma per sospendere
i processi in corso
L'attacco di Di Pietro «L'avevo detto che di lui non ci si può fidare. Berlusconi pensa agli affari suoi»
ROMA — La norma è inserita nel decreto legge, dunque entrerà in vigore subito dopo l'approvazione da parte del consiglio dei ministri di domani. Concede la possibilità a chi è imputato per reati commessi prima del 31 dicembre di 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi in modo da valutare se accedere al patteggiamento. Quanto basta perché si torni a parlare di legge «ad personam». Del beneficio potrà usufruire infatti anche il premier Silvio Berlusconi, sotto processo a Milano per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills.
(Emblema)
Insorge il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro: «L'avevo detto che di lui non ci si poteva fidare, io lo so che stringe la mano all'opposizione e intanto pensa agli affari suoi. Berlusconi predica i morti e frega i vivi, con lui non ci sono accordi da fare. Con due mesi di sospensione chissà che si inventa per non arrivare alla sentenza».
Quando la bozza di decreto ha cominciato a circolare, numerosi giuristi si sono interrogati sui motivi che avevano spinto il governo ad inserire la nuova norma nel provvedimento che sarà esaminato dall'esecutivo durante la riunione fissata a Napoli. In tutto tredici righe messe alla fine dell'articolo 2, quello che modifica alcune disposizioni del codice di procedura penale.
«Relativamente ai procedimenti per fatti di reato compiuti fino al 31 dicembre 2001 — è scritto — l'imputato o il suo difensore munito di procura speciale, e il pubblico ministero, nella prima udienza successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, possono formulare la richiesta si applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale, anche nei processi penali in fase di dibattimento nei quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, risulti decorso il termine previsto dall'articolo 446, comma 1 del codice di procedura penale, e anche quando tale richiesta sia stata già presentata, ma vi sia stato il dissenso da parte del pubblico ministero ovvero la richiesta sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non costituisce mera riproposizione della precedente. Su richiesta dell'imputato o del difensore, il dibattimento è sospeso per un termine di sessanta giorni per valutare l'opportunità della richiesta. Durante il periodo di sospensione, restano sospesi i termini di prescrizione e di custodia cautelare».
Anche dal Quirinale sarebbero state espresse perplessità. Sembra che i tempi di sospensione fossero inizialmente più ampi e che proprio dal Colle sia arrivato l'invito a una riduzione, in modo che potesse essere poi il Parlamento — in sede di conversione in legge — a stabilire la durata del periodo. Dopo l'eventuale approvazione da parte del governo, sarà comunque il capo dello Stato a valutare se sussistano gli estremi di necessità e urgenza tali da giustificarne l'inserimento nel decreto legge che si occupa di immigrazione e sicurezza.
Fiorenza Sarzanini
20 maggio 2008
vEDIAMO IL PATTEGGIAMENTO... ISTITUTO CHE MIRA AD EVITARE LE LUNGAGGINI DI UN PROCESSO LUNGO E CE NON SI SA COME ANDRA' A FINIRE (NON DI PROCESSI GIà LUNGAMENTE STRASCICATI IN CERCA DI PRESCRIZIONE E GIUNTI AL TERMINE PER EVITARE CONDANNE O COMUNQUE DECISIONI SUL MERITO DELLE FACCENDE DI COrRUZIONI DI UN TAL (DI NUOVO) PRESIDENTE DEL CONSIGLIO... E NEMMENO PER DARE LA POSSIBILITà A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMESSO REATI DI CAVARSELA CON POCO O NULLA IN BARBA ALLA CERTEZZA DELLA PENA... CVD)
B. IL PATTEGGIAMENTO “TRADIZIONALE”: L’ASPETTO PREPONDERANTE DEI BENIFICI
Si configura come un rito semplificato, in cui i benefici assumono un peso notevole, in relazione alla scelta dell’imputato di definire la propria situazione processuale. Tra i vari benefici spettanti all’imputato, per aver scelto di patteggiare la propria pena, spicca la riduzione fino ad un terzo della pena. Il patteggiamento non ha limiti oggettivi né soggettivi, cioè si può applicare non solo ai reati gravi, come per mafia e terrorismo, ma anche ai delinquenti abituali, professionali. Altri benefici:
- l’imputato (la parte) può subordinare l’efficaci dell’accordo alla concessione della sospensione condizionale ad opera del giudice (Art. 444). Se il giudice ritiene di non concerne il beneficio, rigetta la richiesta di patteggiamento;
- la sentenza che applica la pena non comporta la condanna al pagamento delle spese del procedimento penale, ma l’imputato è tenuto al pagamento delle eventuali spese di mantenimento in custodia cautelare e al pagamento delle spese c.d. di giustizia;
- la sentenza che applica la pena non comporta l’irrogazione di pene accessorie (es. la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte O L'IMPOSSIBILITA' A RICOPRIRE CARICHE PUBBLICHE con interdizioni dai pubblici uffici etc);
- le sentenza che applica la pena non comporta l’applicazione di misure di sicurezza, ma consente di applicare la confisca nelle ipotesi in cui è obbligatoria (es. prezzo del reato e quando la detenzione della cosa è illecito penale) o facoltativa (es. prodotto o profitto di reato);
- il reato è estinto se l’imputato non commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole entro il termine di 5 anni (in caso di patteggiamento per delitto) o di 2 anni ( in caso di patteggiamento per contravvenzione). Il comportamento penalmente corretto estingue ogni effetto penale.
Detto questo: basteranno questi due mesi per mandare berlusconi in prescrizione? Pare che i due mesi di sospensione del dibattimento non interrompano i termini di prescrizione. Berlusconi ha deciso di riproporre un patteggiamento dopo che ora lo stesso provvedimento non è più considerato un'ammissione di colpa?
Perchè solo chi ha commesso delitti fino al 2001 e non fino al 2007?!?!? ... tanto per farlo coincidere con l'indulto. Perchè applicare a processi per cui abbiamo già speso i soldi e già quasi terminati (come quello di berlusconi e non solo)... il lusso di patteggiare quando si sa già di non poterla fare franca per accaparrarsi uno sconto in più di un terzo calcolato magari su una pena già scontata di un terzo ed ancora di un altro terzo per le mille agevolazioni che hanno i delinquenti in questo paese?!
Perchè deve sempre togliersi dai guai usando lo stato e favorendo anche altri delinquenti?!?! DOpo l'indulto anche questa...... a questo punto meglio fare della deliunquenza un mestiere?
QUANDO PENSO CHE QUANDO è STATO ELETTO ERA INELEGGIBILE E LO RIMANE TUTT'ORA........ avverto istinti di isteria. LA SINISTRA IN QUESTO PAESE HA SEMPRE E SOLO PARLATO?! O GIA' ALLORA FACEVA FINTA DI ESISTERE?
Meno male che l'antipolitica è Di Pietro...
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E NON NE PARLANO!!!!!!!!!!!!!
Sono felice perciò ell'esistenza della nuova rete di Travaglio, il nuovo appuntamento in diretta alle 14.00. Un momento di commento e approfondimento dei quotidiani. Mmmmmmmmmmm Il primo tempo lo abbiamo visto ieri. RIpropongo il testo che consiglio di leggere moooooolto attentamente. Ma mooooooooolto attentamente.
Vi anticipo: indovinate perchè Fazio ha fatto il calabraghe chiedendo scusa quando non avrebbe dovuto nemmeno sognarselo per rispetto verso gli italiani e tutti i giornalisti seri?!?!? Perchè il direttore Paolo Ruffini di raitre è IN CONFLITTO DI INTERESSI!!!! Ruffini è figlio di quel Della Loggia socio con Mandalà e Schifani della società di broker!!!!!!!!!!
Possibile che una cosa del genere si venga a sapere in questo modo.... in una mattina di pioggia e studio .... dopo secoli che questo rifaldo è direttore di raitre?! Poi la gente dite che si arrabbia, diventa scurrile... e viene inesorabilmente infilata tra la schiera dei populisti... ed addio credibilità. Qui i vaffanculo non bastano....
Ecco quanto detto da Travaglio:
CI PISCIANO ADDOSSO E CI DICONO CHE PIOVE
"Buongiorno a tutti. Iniziamo questo appuntamento settimanale. Sono un po' inesperto in questa materia e quindi spero che la cosa venga bene, ma verrà meglio nelle prossime settimane. Io vorrei sfogliare con voi i giornali della settimana per mostrare quali sono i problemi che affliggono l'informazione dei quali tutti noi, tutti voi credo, siamo molto preoccupati. Parto da un caso che mi ha coinvolto ma che, in realtà, non è il mio caso: si chiama "caso Schifani" anche se molti l'hanno chiamato "caso Travaglio". Dieci giorni fa sono stato da Fabio Fazio a raccontare alcune cose già presenti in alcuni libri mai querelati e in alcuni articoli querelati da Schifani che però ha perso la causa perché un giudice ha stabilito che tutto quello che aveva scritto di lui l'Espresso era sostanzialmente vero, non c'era alcuna diffamazione. Quella sera, come già mi era capitato sette anni fa quando ero andato a presentare un altro libro nelle stesse identiche condizioni da Daniele Luttazzi, è intervenuta la prima gallina che fa l'uovo, sempre in questi casi, cioè l'allora ministro e ora capogruppo del Popolo della Libertà provvisoria Maurizio Gasparri il quale ha dichiarato che ci sarebbero state delle conseguenze politiche. Per un attimo mi sono domandato "fanno dimettere Schifani?", in realtà volevano far dimettere me da non so cosa e far cacciare tutti i capi possibili e immaginabili della Rai come se io avessi chiesto il permesso o addirittura avessi ricevuto ordini dai capi della Rai, figuriamoci, per dire quelle cose. Mi ha molto colpito il fatto che tra i più solerti a intervenire contro il fatto che avessi raccontato una cosa vera, documentata e già nota, c'è stato il direttore di Rai3 Paolo Ruffini, già noto per aver collaborato alla chiusura del programma di Sabina Guzzanti "Raiot" - anche lì perchè si dicevano troppe cose vere tutte insieme. Ha dichiarato che ho "gratuitamente offeso la seconda carica dello Stato". Effettivamente era gratis, perché nessuno mi ha pagato per farlo. In realtà, Ruffini ha un conflitto di interessi quando parla di Schifani. Forse nessuno, o pochi, lo sanno ma Paolo Ruffini non è [solo] omonimo dell'ex ministro democristiano e dell'ex Cardinale di una certa Palermo anni Settanta: è il figlio del ministro e il nipote del Cardinale. Ma di più: la mamma del direttore di Rai3 Ruffini è la sorella dell'On. La Loggia che non è omonimo dell'attuale parlamentare di Forza Italia (che era socio di Schifani e di Nino Mandalà, poi condannato per mafia, nella famosa società Siculabroker tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta): è proprio lui! Praticamente, Ruffini è il nipote di La Loggia. Quindi, le storie della Siculabroker gli basterebbe fare un giro di opinioni in famiglia per conoscerle.
E quando afferma che io non posso raccontarle in televisione... diciamo che sta dicendo che non dovrei rinvangare certe storie di famiglia. Della sua famiglia. Si chiama conflitto di interessi, anche se in questo caso Berlusconi non c'entra, ma nessuno l'ha fatto notare. Pazienza! Meglio sapere con chi si ha a che fare, chi parla e chi dirige la rete progressista della Rai; poi ci sono anche le reti dirette dal centrodestra. A quel punto cos'è successo? Nessuno ha chiesto a Schifani conto e ragione di quello che è nei documenti ma, in compenso, hanno cominciato a chiedere conto a me di una serie di cose che peraltro non ho mai fatto. Per esempio, l'ottimo giornalista di "Repubblica" D'Avanzo ha addirittura insinuato in un articolo mellifluo che io mi fossi fatto pagare le vacanze estive del 2002 o del 2003 da un signore che è stato poi condannato per mafia e che io non ho mai visto, né conosciuto, né sentito nominare. Poi, però, ha scritto "chi potrebbe credere a questa cosa?". Forse è il primo caso di un giornalista che nella riga sopra scrive una notizia e in quella sotto "ma nessuno ci crede!". Ma se nessuno ci crede perché la scrivi? Perché non la verifichi? Perché non fai il tuo mestiere? Pazienza, ma questo ha portato a parlare di me e delle mie vacanze invece di parlare delle società e delle consulenze urbanistiche del presidente del Senato. Consulenze urbanistiche che, guarda caso, sono state commissionate a Schifani dal comune di Villabate, uno dei comuni più infiltrati dalla mafia, e proprio da quel Nino Mandalà che proprio quindici-vent'anni prima sedeva nella stessa società di brokeraggio con Schifani e La Loggia. Comune che poi è stato sciolto due volte per mafia, per cui Schifani non ha potuto portare a termine il suo lavoro a proposito del Piano Regolatore che secondo il presidente del Consiglio Comunale di Villabate, Francesco Campanella attualmente in carcere e pentito, Schifani e La Loggia avevano concordato direttamente con il boss. Altra lezione di D'Avanzo: come fai ad accusare della gente di aver avuto rapporti, anche d'affari, [con queste persone] prima della loro incriminazione e della loro condanna? Uno non diventa mafioso il giorno in cui lo condannano per mafia o lo arrestano. Di solito è mafioso fin dalla più tenera età, è difficile la vocazione adulta nella mafia. Ti reclutano da giovane. Chi sta a Palermo e si mette in società con certe persone dovrebbe prima informarsi di chi siano. Chi accetta consulenze da un comune pesantemente infiltrato dalla mafia non può dire "non lo sapevo". Prima di lavorare in certi ambienti devi prendere informazioni, e su Mandalà le informazioni in loco erano piuttosto copiose. I magistrati, quando arrivano, sono sempre gli ultimi a sapere, un po' come i cornuti. Negli ambienti politici - lo diceva già Paolo Borsellino ma anche Giuseppe Aiala nel suo ultimo libro - chi ha certi rapporti lo si viene a sapere ben prima che la magistratura lo possa mettere nero su bianco. Altrimenti oggi dovremmo dire che Al Capone non era un mafioso. Al Capone non è mai stato condannato per mafia ma solo per evasione fiscale. Dovremmo definire Al Capone il "noto evasore fiscale italo-americano", secondo il metodo D'Avanzo. Ma andiamo avanti, non voglio parlare troppo di questo caso ma dei giornali, di come titolano i loro articoli e di quello che scrivono nei loro articoli. Naturalmente, la fonte che D'Avanzo indicava, cioè l'avvocato di questo Aiello che avrebbe detto di avermi pagato le vacanze, ha scritto a D'Avanzo una letterina su Repubblica in cui diceva "io non posso essere la sua fonte perché non l'ho mai sentita ne vista". La risposta di D'Avanzo non è stata "chiedo scusa, mi sono sbagliato, era una balla". Non ce n'è uno che si prenda la responsabilità di aver detto questa balla. Nessuno lo sa. La risposta di D'Avanzo sono due righe, uno vera lezione di giornalismo: "Il ricordo di Michele Aiello - cioè il ricordo che mi aveva pagato le vacanze, che non è vero - è stato raccolto da fonti vicine all'inchiesta". "Fonti vicine all'inchiesta". Tenete presenti queste parole, sono tutte espressioni nuove, neologismi che vengono fuori per l'occasione. "Fonti vicine all'inchiesta". Non si sa chi l'ha detto, sentito, riferito. "Fonti vicine all'inchiesta". Fonti purissime... Il Riformista: "Travaglio si discolpa su Repubblica: 'Ho pagato io quella vacanza'". Il titolo è già interessante: "si discolpa". Ma di che? Io non mi discolpo di niente, non ho fatto niente! Ho raccontato le mie vacanze proprio perché non ho niente da nascondere, mentre a dieci giorni da "Che tempo che fa" l'unico che non ha ancora spiegato è il presidente del Senato. Anche perché spontaneamente non lo farà mai. Ci vorrebbe un giornalista che gli mettesse un microfono sotto il naso e gli facesse la domanda sulla Siculabroker, sul comune di Villabate e sulle sue consulenze. Ma purtroppo non è accaduto. L'unico che gli ha messo sotto il naso il microfono è stato un giornalista del TG1 che, sdraiato carponi, gli ha chiesto: "Presidente, come agevolare il dialogo tra destra e sinistra?". Il presidente, naturalmente, ha risposto che il dialogo è importante. Meglio del dialogo che ha visto in questi giorni: è stato baciato da Anna Finocchiaro con grande trasporto. Non se lo poteva immaginare. Seconda domanda: "Anna Finocchiaro l'ha difesa, è contento?" Fine dell'intervista. Nessuna domanda. Che risponda lui a domande che nessuno gli fa sarebbe abbastanza impensabile, infatti questo è l'unico Paese in cui uno che ha avuto certi rapporti e ha certi particolari biografici può diventare, di fatto, il vicepresidente della Repubblica in quanto seconda carica dello Stato. En passant cito Il Giornale, che invece di parlare di Schifani parla di me in un articolo pieno di balle. A un certo punto c'è scritto che io avrei una rubrica settimanale su Repubblica Torino, ed è vero, in cui rispondo alle lettere "con il vezzo di un autoritratto firmato dal disegnatore Mannelli". Ma come faccio ad avere un autoritratto firmato da un disegnatore che non sono io? Quello si chiama ritratto, l'autoritratto è quello che mi faccio io! Non si sa più nemmeno che parole usare, in certi casi. Si usano parole completamente fasulle. A questo punto che succede? Le nebbie si diradano, si viene a scoprire che anche la storia delle mie vacanze è una balla, nessuno chiede scusa - anzi si scrive "fonti vicine all'inchiesta" - e partono tutte le procedure legali per cercare di tappare la bocca o a chi ha ospitato o a chi ha raccontato questi fatti. Partono le solite authority, i soliti consigli di amministrazioni, le solite commissioni parlamentari di vigilanza. Tutti organismi politici dove ci sono dentro D'Alema, Fassino, Berlusconi, Fini, Mastella, travestiti tramite i loro emissari, che aprono pratiche, minacciano sanzioni, annunciano codici. Addirittura denunciano violazioni che nessuno ha mai commesso perché i codici li conoscono soltanto loro e le regole le conoscono soltanto loro. Io personalmente una regola conosco: verificare se una cosa è vera, accertarmi se sia interessante. Se è vera ed interessante, dirla. L'unica regola che conosco è che non bisogna violare il codice penale. Qualcuno ritiene che l'abbia violato? Lo dimostri in Tribunale. Qualcuno ritiene di avere qualcosa da rispondere? Risponda. Non ho sentito nessuna risposta, solo tante parole al vento. Segnatevi anche questa: contraddittorio. Fabio Fazio è l'intervistatore, io l'intervistato. La cosa accade tutti i sabati e le domeniche sera, si chiama intervista. Prevede che uno faccia le domande e l'altro dia le risposte. In questo caso hanno detto che ci voleva il contraddittorio, una terza persona - non so, la Finocchiaro o Schifani sotto la poltrona - che sbuca fuori per dire di starmi zitto o che sto raccontando balle. Ma questo non è mai avvenuto in nessuna intervista! Tra l'altro al presidente del Senato non mancano i mezzi, basta che faccia un gesto e si ritrova tutte le telecamere ai suoi piedi pronte a riferire qualunque sospiro esca dalla sua bocca. Perfino quando annuncia una lotta solenne e feroce alla mafia, che verrebbe anche meglio se uno non fosse socio dei mafiosi, ma non si può avere tutto dalla vita. La cosa che più mi ha fatto piacere è che questa manovra per screditare chi racconta i fatti non è andata a buon fine: chi riesce a conquistarsi una credibilità col proprio lavoro, con la propria serietà, alla fine ottiene quei famosi riconoscimenti dal basso di cui parlava Enzo Biagi, che sono incompatibili con i riconoscimenti dall'alto. Si deve scegliere: se li vuoi dal basso non li avrai dall'alto, e viceversa. Quindi, svanita la manovra, mi rimangono alcuni messaggi che mi sono appuntato. Uno viene da un mio amico che lavora alla Rai a Londra il quale mi ricordava che, a differenza che nella sua azienda, in Inghilterra quando un giornalista del servizio pubblico, la BBC, viene attaccato succede esattamente il contrario di quanto accade in Italia. Nel 2004 alcuni giornalisti della BBC fecero emergere il dossier Irak, cioè il dossier di bugie organizzate dal governo Blair d'intesa col governo Bush per mentire ai popoli occidentali, raccontare le balle delle armi di distruzione di massa mai trovate e dei rapporti tra Bin Laden e Saddam Hussein che non esistono. Quando andò in onda questo scoop il governo attaccò questi giornalisti. Bene, il presidente e il direttore generale della BBC, servizio pubblico radiotelevisivo pagato con i soldi degli inglesi, anziché prendersela con i giornalisti che li avevano messi in difficoltà con i loro scoop sul governo, si dimisero per difendere i loro cronisti. Da noi avete visto cos'hanno fatto i vertici della Rai, hanno detto che io avevo fatto qualcosa di inqualificabile, evidentemente perché non sono abituati a sentir raccontare la verità mentre quando vedono uno scendiletto che mette il microfono sotto il naso del presidente Schifani per chiedergli come agevolare il dialogo... beh quello gli piace, gli sembra un'intervista vera. Lì non chiedono il contraddittorio e neanche le domande! E' una questione di abitudine. Quando parlano di BBC, se la guardassero almeno un paio di secondi al giorno per capire così un servizio pubblico radiotelevisivo. Altra cosa che mi ha fatto piacere è che molti mi hanno mandato delle citazioni, delle frasi, degli articoli e persino dei detti. Vorrei concludere con un detto catalano che una studentessa di Barcellona in Italia per una borsa di studio mi ha mandato, insieme a uno di Paul Valéry che già conoscevo. Il detto di Paul Valéry è: "c'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi". C'è un altro detto di Paul Valéry: "se non riesci a demolire il ragionamento, cerca almeno di demolire il ragionatore". La stessa cosa avviene quando non riesci a demolire i fatti, che hanno una loro forza intrinseca, cerca almeno di demolire chi li ha raccontati. Infine, il detto catalano, che questa ragazza mi ha segnalato dicendomi che non le viene in mente niente di più preciso per descrivere la situazione che sta vivendo in Italia, la qual cosa la sgomenta parecchio. E con questa vi lascio: "ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo". Ciao, a lunedì prossimo.""
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Andate a quel paese.
Buona notizia: forse un professore della facoltà che frequento è disposto a seguirmi per scrivere una tesi che dimostri il diritto alla libera espressione dei blogger in internet.... che sostenga la verità per cui si può parlare in uno spazio personale pubblico esattamente come se si parlasse per strada con un conoscente..
Alla faccia del ddl levi e di quelle scene bizzarre e fuori dal normale che criminalizzano sia chi fa informazione che chi favorisce lo scambio di opinioni non filtrate.
Avviso Importantissimo:
Oggi in diretta anche su questo blog MARCO TRAVAGLIO
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IlFemminino augura buona giornata.
P.S. Importante da leggere: SOTTO SEGRETO DI STATO LA MATERIA RIFIUTI. CI AVVELENANO IN SILENZIO.
" I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori,
inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento". (segue...)
P.P.S. QUeste riunioni private con Veltrusconi (si, sono populista da matti) non mi piacciono e non piacciono alla democrazia. Non esiste che vadano a parlare chiusi a chiave dentro al gabinetto. Non esiste proprio. Hanno evitato il confronto pubblico dall'inizio. Di rete4 avranno parlato? O avranno parlato solo di come istituire il reato di colpa per i magistrati nell'esercizio delle loro funzioni in attuazionedel programma p2? Se non altro quello è l'unico programma che sinistra e destra hanno portato a compimento ( o quasi) in barba ai programmi per cui sono stati eletti.
Di Pietro come al solito è l'unico che alza i toni. Più alza i toni richiamando alla normalità sempre più lontana dalle abitudini di chi si impone a nostro rappresentante, più montano servizi televisivi che ne infamano la figura, la reputazione, il buon senso. Prendono suoi discorsi che non fanno una piega e li smontano a pezzettini che rimontano in modo che sembri tutto un cumulo di stronzate! Se non avessi avessi avuto gli orginali di quelli mandati in onda ieri sera.... non me ne sarei accorta. Incredibile.
Tutto ciò è spaventoso. Rischiamo di farci cacciare fuori dall'Unione europea e non se ne parla, i comuni falliscono e non se ne parla, Si parla di riforma costituzionale come non riguardasse i cittadini e non se ne parla, un'imprenditore si ritrova senz amani e senza gambe e si liquida l'argomento per non drammatizzare troppo. Come si fa a svegliare la gente?!?!?!
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Parliamone. Vivo in un quartiere con un vincolo del 40% di verde. Ho sempre pensato "meno male". Negli anni, vicino casa, hanno costruito degli eco mostri. Se togliessero prati e pini (che sono altissimi) il quartiere sarebbe orribile.
Ora... ogni appartamento di questo quartiere ha 1 o 2 box auto e le strade sono piene di parcheggi liberi (non ci sono parcheggi a pagamento.. per il momento...anche se Cofferati ha già approvato il progetto per mettere strisce blu anche in periferia e per tutto l'area comunale). Nessuno ha mai problemi a parcheggiare ed anzi... davanti al cinema fossolo c'è un parcheggio pubblico inutilizzato e da mettere a posto... ma che comunque non viene mai riempito se non nelle poche sere in cui il cinema o la palestra adiacente fanno il pienone (e nemmeno lì si impegnano tutti i posti).
Hanno deciso di togliere il verde del prato di fianco a casa per costruire una cinquantina di box auto (garage) ad opera di una ditta privata che venderebbe a titolo privato ad altrettanti privati i box. Mi chiedo perchè. Se è suolo pubblico al limite dovrebbero impiegarlo per qualcosa di pubblico.. che bazze ha sto tizio? COme hanno deciso la cosa? A chi è venuta l'idea per primo?
Un paio di anni fa ci provarono ma l'opposizione di quartiere bloccò la cosa. Ora cosa è cambiato?
PArliamo anche di questo. Complimenti al signor Zamboni per la figura di m... fatta e meritatissima. DOvete sapere che questo cretino (in senso istituzionale si intende) e tantomeno in possesso di una laurea (è lo stesso che insieme al sindaco sta riempiendo di rotonde Bologna intascandosi gli incentivi per il risparmio energetico e lasciando accesi i semafori). Per spiegarvi brevemente devo fare un passo indietro che potrete approfondire nei post passati.
L'ex sindaco di Bologna Guazzaloca, oltre ad aver garantito sicurezza e pulizia della città anche con volontari e sbirri di quartiere (che non sono una trovata di Cofferati), aveva fatto approvare il progetto della metropolitana guadagnando per la città circa 500 milioni di euro U.E. . La Metro collegava tutti i punti strategici della città e dintorni compreso l' aereoporto e sarebbe viaggiata SOTTO TERRA. Normale direte voi. Evidentemente no....
... Diventato sindaco questo celebroleso, non bolognese e non affezionato alla nostra città di Cofferati il progetto venne annullato (contro il parere della giunta e dell'UE) ed il Coff (che prima di far ciò aveva già esternato che secondo lui il metro non serviva ad una città così piccola ... come se bologna ora non sia diventata un'area metropolitana) ne fece fare un altro che non passava dall'aereoporto, passava a cielo aperto occupando una corsia su due di via saffi ed emilia ponente, non passava per san lazzaro e nemmeno per sasso marconi. I fondi europei vennero indirizzati dalla stessa unione europea verso modena e rimini per fare lì le metropolitane. Niente fondi? Perfetto... dal momento che l'opera di Zamboni Coff e compari a loro piace ancora tanto.... pagheranno i cittadini. MMMMM già. F.... Sorvolando su questo però... A COSA HANNO PENSATO ZAMBONI E COFFERATI PER COLLEGARE AL RESTO DEL MONDO SAN LAZZARO E L'AEREOPORTO?????????
1. SOLUZIONE PER SAN LAZZARO CENTRO. Trenino a rotaie detto civis. Dovrebbe collegare San Lazzaro e centro, passando per la vie emilia che, oltre ad essere la storica via romana ha attualmente doppio senso di marcia e due sole corsie. Con il trenino diventerebbe a senso unico e verrebbero coperti completamente tutti gli ingressi alle case (che già stanno perdendo valore), alle attività commerciali... e farebbe sparire centinaia e centinaia di parcheggi... Il trenino passerà in mezzo a palazzi del 500 in una stradina che si chiama Strada Maggiore che ha ancora la pavimentazione originale (tranne che per l'ultimo pezzo visto che Cofferati l'ultima settimana dell'agosto scorso ha deciso di togliere le pietre secolari per cementare in modo che il civis non facesse vibrare troppo i palazzi... critica che tuttora persiste... pensava che ad agosto nessuno si sarebbe accorto di nulla). A Bologna hanno bloccato i lavori ma il comune di San Lazzaro li ha già cominciati ed ha già speso un sacco di soldi. Non si capisce bene se per questo dovremo prendercela nel culo anche noi. Dovete sapere che qui a Bologna i comitati funzionano un po' poco.
2. SOLUZIONE STAZIONE AEREOPORTO. Un bellissimo trenino sospeso. L'altro giorno i lavori, la direzione lavori e la gestione per trent'anni sarebbe stata affidata ad una delle 10 o 11 aziende chiamate ad interessarsi al bellissimo gioiellino di Zamboni... il progetto che pareva dovesse essere l'opera d'arte del quinquennio Cofferati. Le aziende si beccavano un milione l'anno DAL COMUNE e del resto avrebbero pagato i lavori per poi recuperare le spese in 15 anni e guadagnare nelgi ultmi 15. NESSUN INTERESSATO! !!! Da sbellicarsi!!!! Era ovvio!!!!!! Non hanno accettato nemmeno per prendersi il milione di euro! Se l'aereobus porta una media di 5 passeggeri al giorno ed ogni biglietto costa più del taxi diviso da due persone e con la chiamata notturna (ridicolo) e ci mette lil triplo del tempo.... è lampante che tuttA L'IDEA DI ZAMBONI FOSSE ASSURDA DALL'INIZIO. Da sbellicarsi! In aereoporto DEVE ARRIVARE LA METROPOLITANA! CRETINO! E Non sai nemmeno parlare!
3. Idea ragionata per obbligare a fare il CIVIS. Questo genio di Zamboni ha deciso anche che la zona universitaria venga completamente chiusa al traffico.
Il problema non è solo che continua a blindae il centro che a sua volta continua a riempirsi di marocchini barboni e zingari.... le ditte dei cantieri privati in opera potranno accedere al centro solo 15 giorni la settimana, come qualunque fornitore di qualsiasi cosa (quindi potranno lavorare solo 15 giorni la settimana)... i lavoratori, avvocati professionisti commercianti etc oltre a pagare il parcheggio (più di 1 euro l'ora) nei 15 giorni di accesso dovranno pagare i biglietti dei mezzi pubblici o fare abonamenti a spese proprie (così hanno annunciato) e la stessa regola varrà per i residenti... che potranno ricevere ospiti a casa solo 15 giorni al mese. Se uno avrà problemi di salute si attacherà al tram o chiederà al marocchino spacciatore fermo sotto la finestra di casa. I miei amici su carrozzina potranno frequentare le lezioni, le aule studio, le strutture universitarie solo per metà mese... a meno che non spostino la residenza ed aspettino mesi per i permessi. Geniale. Tutto ciò si andrà a sommare al fatto che nella zona universitaria è leso il diritto al libero mercato: I locali (bar e pub) devono chiudere entro l'una... ed ammesso che abbiamo pagato tutti quei soldi per il permesso di rimanere aperti non possono vendere alcolici dopo le 2. Invece gli alimentari aperti 24 ore su 24 , dopo le 21.00 non possono vendere birre a prezzo di supermercato agli studenti che vogliono spendere meno per non far rimettere i locali che le fanno sudare ben 4 euri a boccetta da 33 cl. e le pizzerie da asporto nemmeno... pena chiusura dell'attività per 15 giorni circa e multa salatissima.
Da quando è arrivato Cofferati sono scoppiati gli stupri per le strade del centro, la gente non riempie i portici ed i voclli 24 su 24 come prima... ha paura. Le rapine sono all'ordine del giorno ed anche i bacini e le palpate degli extracomunitari di strada. La polizia preferisce rompere le palle alle persone normali che si stanno fumando una canna sui gradini di una piazza ma si guarda bene dal contrastare sta gente piena di cicatrici , violenta e spavalda che sporca sputa ed offende in continuazione mentre spaccia.
Noi Bolognesi volgiamo indietro la nostra Bologna... esattamente com'era. Vivibile, serena, piena di gente e di iniziative culturali e non. I bolognesi vogliono essere liberi di fare passeggiate sotto i portici illuminati ad ogni ora della notte (come è sempre stato) e di sedersi a cena alle 23 senza preoccuparsi del fatto che i ristoranti hanno cominciato a chiudere le cucine alle 22.30 perchè i bolognesi hanno paura di girare la sera tardi e prediligono mete collinari. I Bolognesi non vogliono l'esercito per strada. Sarebbe bastato mantenere il piano di sicurezza di Cofferati e la mano dura sulgi immigrati clandestini ce sollevano problemi di ordine pubblico.
Per oggi finisco con il proporvi questo video: http://www.antoniodipietro.com/2008/05/non_vogliamo_ipocrisia.html
E questo:
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Sarà un caso che il sito del breakTheMafia ( www.breakthemafia.it ) non sia visibile proprio i due giorni prima dell'evento per "problemi tecnici" di TELECOM !?!?!?!?!?!?!?!?
PER FORTUNA NON PUZZA SOLO A ME...
QUINDI
Visto che molti di voi avrebbero seguito la diretta streaming sul sito comunico che la potete comunque vederci su
www.antenneattive.com
E speriamo di risolvere il problema entro oggi,
se così sarà la diretta potrà essere seguita anche sul sito dell'evento
Comunque domani sera è il gran giorno. Gli organizzatori vi aspettano numerosi alle ore 20.30 al teatro Dehon di Bologna.
Oggi alle ore 16.30 ci sarà un servizio sul breakthemafia alle ore 16.30
Domani sera saremo in diretta streaming anche su antenneattive
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Non solo: la Prestigiacomo candidata di FOrza Italia in Sicilia. RIdicolo. Si è guadagnata il posto dopo aver pubblicamente elogiato Dell'Utri?! Nei post successivi dovreste trovare il video. Fatemi capire... candidano una che si augura di riavere quel soggetto lì in parlamento ma sui giornali sparano che non candideranno indagati solo perchè evidentemente quelli che hanno sempre chiamato in modo dispregiativo "populisti" o "grillini" sono molto più di quelli che hanno fatti dichiarare sui giornali?!
p.s. per i bolognesi che passano di qui
A BOLOGNA
IL 4 Aprile 2008
una serata per parlare di Mafia al Nord, libero giornalismo e diritto ad essere informati!
Per essere presenti contattatemi mandando una mail a questo indirizzo: ilfemminino@hotmail.it
Per saperne di più sull'iniziativa e sulla prima splendida serata tenutasi nel dicembre scorso (e che ha visto protagonisti da Sonia Alfano, Aldo Pecora ed i ragazzi di Ammazzateci Tutti) e per informazioni sulle presenze del 4 Aprile tra i quali Peter Gomez, Maniaci (il giornalista picchiato per avere parlato di mafia) Ingroia, Daniele Martinelli e tanti altri.
Visitate il sito http://breakthemafia.it (è in fase di aggiornamento ma potrete farvi un'idea di cos'è stata la prima serata del Break The Mafia del dicembre scorso)
Rendiamoci liberi noi, cerchiamo cosa non sappiamo e da lì sarà un gioco capire perchè "qualcuno" ritiene che siano cosa non dover sapere. Non si tratta di sputtanamento, non si tratta di gioco sporco. Si tratta del nostro paese.
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Salve, eccomi qui a scusarmi per la latitanza… ma come vi dicevo… il tempo è sempre meno… e se non finisco di studiare dindi non ne arrivano.
Beh… da dove cominciare… avrei tante cose da dire…e che mi hanno fatto incazzare così tanto da non avere nemmeno voglia del blog. L’unica cosa che posso fare è buttare giù due punticini.
PRIMA DI TUTTO VORREI DARE SPAZIO AD UNA VICENDA LA CUI IMPORTANZA è OFFUSCATA DAL MASTELLONE. DALLA SPAZZATURA E DA UN SACCO DI BALLE.
- Cuffaro è stato condannato. Nel nostro Paese dati dicono che siamo affetti dl 98%di impunità… ma sono riusciti a condannare Cuffaro.. e si sa… quando gli atti da valutare cantano gesta di politicanti italiani tutto si esaurisce in mera dialettica… la sostanza, la realtà… non sono più considerati parametri in cima alla gerarchia.
- Il pm di anni ne aveva richiesti 14… il Cuff ne incassa solo 5 e SOLO per favoreggiamento. Pare quindi assolto per concorso in associazione mafiosa. Dico pare perché non ho ancora letto alcuna motivazione ed ignoro… visto che nessun giornalista me lo dice.. se sia stato assolto per insufficienza di prove, per prescrizione, se il reato di concorso in esterno in associazione mafiosa non è stato considerato tale ci sarà un motivo. Beh… ciò non è stato considerato “notizia”
- I giornalisti (salvo eccezioni da noi ben conosciute) non scrivono mai sul merito delle decisioni. A volte poi scrivono "assolto" invece che "prescritto"… Come faccio io cittadino a valutare? Come fa ad essere effettivo il beneficio del dubbio di innocenza prima di un processo che 9 su 10 viene censurato all’informazione… e come fa ad essere chiaro a tutti quando un imputato viene prosciolto perché innocente (liberandosi quindi del peso mediatico e di sospetto che lo circonda) se per evitare di parlare di motivazioni del giudice, di presenza o assenza di prove etc (a volte nemmeno le parole possono vendere fumo) si lascia noi, popolo “sovrano” impotente nel conoscere? Se subissi ingiustamente un processo vorrei fosse urlata la mia innocenza in tutte le lingue e mi preoccuperei di far sapere tutti gli elementi che senza ombra di dubbia mi confermano estranea a situazioni di illegalità… soprattutto se mi occupassi di politica. Al contrario se fossi colpevole… naturalmente spererei se ne parlasse il meno possibile… e contro questa speranza dovrebbero remare i paladini della informazione. MMMM… Cosa dobbiamo pensare noi della sentenza di Cuffaro sia in merito alla condanna per favoreggiamento ad esponenti (ovviamente) non ad occhio ma di notevole importanza in Cosanostra, sia in merito all’assoluzione che non vede nei fatti che hanno portato alla condanna appena precisata, integrarsi il reato di concorso esterno in associazione mafiosa? Ha favorito un mafioso ma non si è trattato di concorso esterno. Ha sbagliato il pm a formulare la domanda al giudice senza lasciare aperture verso il reato di associazione a delinquere mafiosa costringendo nella forma il giudice a respingere l’imputazione per concorso esterno o esiste una motivazione che lo ritiene estraneo ad entrambe le fattispecie? Si sa…. La forma con cui vengono redatti gli atti apre e chiude molte vie.
- Riguardo la condanna: Non sappiamo chi ha favorito ed esattamente per cosa, non sappiamo insieme a chi e come ha integrato il reato e le conseguenze scaturite da questo favoreggiamento. Non sappiamo esattamente come lo hanno pizzicato e perché il giudice ha ritenuto sufficiente una condanna di soli 5 anni. Cosa dobbiamo pensare? Dobbiamo credere Cuffaro colpevole sulla base di una condanna non ancora definitiva ed innocente riguardo un assoluzione come bisogna avere fede in Dio? O dobbiamo crederci perché il condannato considera “buoni” magistrati quelli che hanno operato nel processo che lo riguarda… allo stesso modo in cui non dobbiamo credere ad inchieste promosse da “cattivi” magistrati rei di essersi presi la briga di snocciolare solo alcune delle affermazione che data la loro posizione potevano permettersi di esternare?
- Cuffaro come sapete non si dimetterà… esattamente come aveva detto. Aveva anticipato che se ne sarebbe andato affanculo solo se lo avessero incastrato per Concorso esterno… ma la condanna riguarda solo il favoreggiamento. Ce lo dobbiamo tenere insomma… a meno che non si voti per l’espulsione in parlamento. Casini lo sostiene facendogli le coccoline ed augurandosi una futura completa assoluzione. Ma caro cuffaro… una condanna in FAVOREGGAMENTO è più che sufficiente a far perdere i requisiti di onorabilità necessari a rappresentarci… e di cui tu non eri in possesso nemmeno al momento dell’elezione. Per te dare un aiutino di qua e di là anche a soggetti MAFIOSI (addirittura) sarà anche normale… ma è un REATO GRAVISSIMO!! Il Clientelismo ammazza la democrazia. Vattene.
- Casini… caro. Ma ti sei fumato il cervello?!? La magistratura ce l’ha con te? Non ce l’aveva solo con Berlusconi e con Mastella? Delle due dovresti dire…”La magistratura a questo punto ce l’ha con tutti i politici solo perché politicanti da strapazzo…” e Beh… questa non è una cosa riprovevole… ed a mio giudizio credo sia necessario utilizzare ogni mezzo legale per fare guerra contro tutte quelle persone inopportune che già da troppi anni contribuiscono a paralizzare il nostro paese. Io Sono per i magistrati. E Dalema porca puttana fatelo processare! (questa era fuori tema) . E tu? Casini tu ti auguri una assoluzione totale?! Parli in modo integralista ed eversivo contro la magistratura? Visto che non compari in nessun processo (che noi sappiamo… ) statte zitto e delle due prodigati a cercare compagni incensurati e lontani da ambienti mafiosi. Pirla! Col cazzo che ti rivoto!
SU NAPOLI E LA SPAZZATURA:
- MI SONO ROTTA LE SCATOLE A SENTIR DIRE CHE IN CAMPANIA SI MUORE DI TUMORE PER I SACCHETTI DELLA SPAZZATURA. Non è vero. Un discorso è il rischio di epidemie. Un altro cazzabubbolo è che la campania è inzuppata nelle scorie chimiche di Francia e Germania.. oltre che le nostre… perché i politici di quella regione si sono sempre fregati di risolvere il problema per vivere tranquilli… o meglio. Per morire tranquilli. Di certo sono gli inceneritori a portarci a morte sicura.
- Sono solidale con chi ha pensato di protestare contro il fatto che altre regioni debbano respirare la merda bruciata di una regione che si trova paralizzata perché l’autorità non ha le palle o è collusa. C’è una legge che dice che ognuno si deve smaltire la sua merda. Tenetevi la merda vostra. Perché non ci chiedono se vogliamo respirare nanoparticelle campane? Forse perché gli daremmo il ben servito?! Per quanto mi riguarda già il 70% del pil delle regioni settentrionali va al sud perché si sviluppi, dei fondi europei è inutile che parli visto che l’entità di milioni di euro regalati e spariti è impressionante. Se quelli che eleggono (colgioni) non si intascassero il tutto a quest’ora sarebbero più sviluppati di noi. Non mi va bene tutto questo assistenzialismo. Che l’esercito bruci tutto da loro e vaffanculo. Mi dispiace per i campani ma non possono pretendere qualcun altro ci rimetta al loro posto.
- E’ 20 anni che in Campania c’è questo problema. 20 anni. Risolverlo significherebbe scoprire gli altarini anche a livello internazionale. Qualcuno anche in Francia e Germania avrà delle responsabilità. Risolvere il problema significherebbe rendere pubblico quanto è inquinata la terra di quella regione. Significherebbe dover segnalare quali frutte e verdure e carni e acque provengono da quella regione per darci la possibilità di non ucciderci da soli. Significherebbe mettere in piedi un processo enorme pieno di reati connessi e collegati talmente lungo da portate a certa prescrizione…(salvo ripercussioni su cattivi magistrati… chiaro) per non parlare dell’indulto che opererebbe anche qui.
- Questa è solo una provocazione ma la scrivo lo stesso: quando un dito va in cancrena si taglia, quando la gamba va in cancrena si taglia, quando anche l’altra va in cancrena si taglia. Le cancrene di italia vanno abbandonate? MMM se la mia gamba infetta non viene curata la devo tagliare anche se si sarebbe potuto fare qualcosa prima e non si è potuto o voluto. Se no muoio. E’ una certezza. Ditemi voi. Non è da colgioni morire tutti insieme ? Allora o si fa piazza pulita tentando un drenaggio profondo di merda politica e non…. O si taglia la fetta di terra. Così noi ci teniamo il anche il 70% di quello che guadagnamo e la smettiamo di pagare le tasse per i tre quarti di sud che non ne volgiono sapere. Tutti i campani onesti e non collusi avrebbero le porte spalancate... sin intende.
- P.s. in campania il 90% non ha mai pagato la tassa sui rifiuti. E’ anche colpa loro.
- Della situazione della Calabria nessuno ne sta parlando ma vorrei ricordare la censure a mie spese sulla valanga di amianto scaricata in spiaggia.
SU MASTELLA invece non ho ancora scritto nulla.. strano eh? Io che ho reclamato dimissioni e sfanculamenti per un paio d’anni. Ebbene. Il risultato delle dimissioni non è malaccio. Non sono soddisfatta comunque. E’ riuscito a rigirare la frittata e sembrare veramente una vittima MENTENDO. Beh… con il mio solito amichetto del vivaio dell’udeur era un mesetto che si parlava del fatto che erano programmate le dimissioni del ministro che tra l’altro ben sapeva che prodi le avrebbe rifiutate. Erano d’accordo? Questo non mi è stato esplicitamente riferito. Le parole testuali sono state “si ma tanto le dimissioni prodi non le accetta”. Le successive dimissioni definitive sono state una ben riuscita improvvisazione…. Per quanto mi riguarda. Se non lo avessero lasciato a piedi i compari che lo hanno sfruttato finchè è servito (indulto, riforma della giustizia etc.) non si sarebbe sentito inopportuno. Se qualcuno del parlamento fosse andato in tv a difenderlo come in passato non si sarebbe sentito irrimediabilmente inopportuno. Ed ora si lamenta. Mi è piaciuto un titolo di Libero: "l'urlo del terrone". hihihi
Mastella ha parlato in modo eversivo di una magistratura messa in ginocchio dalla “su a” riforma (oltre che dall’ultimo provvedimento in materia di Berlusconi secondo il quale non tutti i pm ora hanno la facoltà di decidere in ordine a qualsiasi tipo di autorizzazione ma solo il procuratore generale del capoluogo di provincia di ogni regione). La chiamerei la riforma P2. Riforma che da quando è entrata in vigore è stata subito utilizzata per dare i suoi frutti e mandare a quel paese sia De Magistris (scandaloso ed inquietante) che la Forleo (dei casi a noi noti… ma non sappiamo nulla di processi di pupilli a noi sconosciuti).La magistratura fa benissimo ad essere incazzata nera. Ammesso che si consideri una rivalsa ciò che è semplicemente un loro obbligo: procedere a qualsiasi notizia di reato. D’altra parte è ovvio che ora si debba difendere.
E poi fate tutti ridere. Prima avete fatto di tutto per politicizzarla… ora vi lamentate e le mettete i bavagli giustificando le vostre scellerate scelte proprio sulla base del fatto che è politicizzata. In più se passerà l’altra legge vergogna non potremo sapere nulla delle vicende giudiziarie dei nostri politici fino a sentenza definitiva… fermo restando che nella riforma elettorale nessuno proverà nemmeno ad introdurre la regole dei due mandati e dell’ineleggibilità dei condannati e degli indagati per reati di mafia…. Corruzione, concussione, aggiotaggio, scambio di voto, favoreggiamento ed associazioni a delinquere.
Ricapitolando questo ultimo punto il quadro mi sembra:
-legge bavaglio informazione (non più notizie sui processo in corso fino a sentenza definitiva, primato della privacy di un singolo sull’interesse generale… cosa mai vista in ordinamenti democratici… e nada intercettazioni pubblicate)
-riforma magistratura in totale sottomissione del governo (smantellato principio della separazione dei poteri!!!!)
- referendum dei pifferi formulato con l’unico scopo di levarsi le minoranze dai piedi non tocca il problema dei condannati ed in attesa di giudizio (non sapremo nemmeno se lo saranno al momento di votarli). Ci resteranno Berlusconi (inutile spendere parole) e Veltroni (l’uomo del grande discorso iniziale su legalità, competenza e giovani in politica… l’uomo che sotto bufera scompare miracolosamente senza prendere posizioni e che in empo di pace ubriaca di bei fasulli propositi confiando nella memoria corta delle persone) Osservazione: i veri criminali della politica secondo voi sono i piccoli partiti?
No perché è vero che storia insegna siano sempre stati la paralisi dell’italia. Ma è vero anche che il buon senso in questo paese non compare nemmeno quando si stende un testo su cui si deve votare. Se ogni legge si evitasse contenesse pali in culo camuffati ….forse le minoranze non vedrebbero viste in questo modo. Forse i verdi non verrebbero chiamati da Bassolino “integralisti dell’ambiente” se l’unico tipo di smaltimento concepito dalle larghe coalizioni qui in Italia non fossero sti cazzo di inceneritori! Ci sarà un motivo se siamo in mora proprio per questa fantastica tecnologia! Sembro di sinistra… azzz! Ma diamo a cesare quello che è di cesare….Non so. Comincio pensare che i piccoli partiti siano quelli con più cose in comune tra loro… e che non sono disposti ad accettare compromessi su principi fondanti dei partiti stessi… questi significa non tradire l’elettorato a costo di perdere la poltrona….
HO APPENA RICEVUTO UNA TELEFONATA…. PROPRIO MENTRE STAVO PER DIRE CHE L’UNICA COSA CHE NON MI DISPACEREBBE SAREBBE NON AVERE L’UDEUR IL PROSSIMO GOVERNO.
TRA POCHE ORE L’UDEUR ANNUNCERA’ LA SUA FUSIONE CON L’UDC! Cazzo! Il post lo scrivo lo stesso
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Comunque... da quando sono piccini spendo soldi su soldi in un'unica profumeria... non che siano particolarmente simpatici o che facciano sconti... anzi... sono piuttosto gricci ... ma ben forniti e sanno fare il loro mestiere senza dare troppa confidenza. Ebbene... già che sono sotto casa... già che i miei acquisti sono abbastanza abitudinari (terra, cajal, rimmel, fondotinta e l'immancabile jadore) ...e già che la loro fidelity-card permette di ricevere regali di tutto rispetto al raggiungimento di determinate soglie di punti... finisco sempre per foraggiare le loro casse.
Il mese scorso, in crisi di astinenza per la fine dell'unico profumo sopra citato che riesco a mettere e senza cui mi sento un po' nuda... sono andata a comperarlo. Ero con mamma... e come ogni volta che usciao insieme si finisce per comprare anche cose che non centrano nulle. CI siamo poi messe a curiosare tra i pacchetti regalo di natale e... casualmente... la commessa ha ricordato che entro il 31 novembre avremmo dovuto scelgiere tra i regali del catagolo... pena la perdita dei punti accumulati. Non feci caso alle circostanze e ringraziai per il catalogo in questione gentilmente porto.
Il tempo passa ed il 30 mamma si ricorda della scadenza dei punti. Non aveva volgia di scendere di casa ... e siccome è una donna moooooooooooolto tecnologica (di questo vado fiera) si è collegata in internet per visitare il sito della Limoni e sperare di completare le operazioni necessarie on-line. Niente da fare... ma trova il numero verde. La voce che risponde al numero verde avverte che da sempre la scadenza è il 31 dicembre di ogni anno.... proprio per fare rientrare i punti delle spese di Natale.
????!!!! 31 dicembre???!!!
MMMM in buona fede non ci è venuto spontaneo pensare male.
Venerdi scorso mamma, che è 30 anni che si serve da loro, studiato il catalogo, si reca in profumeria per effettuare gli acquisti necessari alle scelte fatte. La profumeria era piena ed il caso ha voluto che la cliente prima di lei chiedesse della scadenza dei punti. La titolare prontamente rispose che le dispiaceva ma che erano già scaduti il 31 e che comunque si sarebbe potuta fare un eccezione per permetterle di ordinare secondo i punti accumulati ino al mese precedente. Mamma ovviamente, avuta la conferma che la signora era perfettamente a conoscienza della reale scadenza (altrimenti come avrebbe fatto a fare la splendida offrendosi portatrice di un'eccezione che non è di sua competeza, vista che è gestita dalla Limoni su scala nazionale)... non ha perso tempo ad obiettare pubblicamente fornendo la data reale...
La commessa, perdendo improvvisamente la buona educazione da sempre esternata, le chiese come si permetteva a contraddirla e come aveva fatto a sapere della scadenza al 31 dicembre...
Mamma (immagino con quale suffiienza... se la prendi per il culo diventa una iena) le ha spegato che credendo di avere perso i punti aveva chiamato il numero verde...e che quindi non c'era bisogno di mettere fretta ai clienti che avrebbero potuto far rientrare nel bonus anche le spese natalizie. Bum!
La realzione della titolare? Non ha nemmeno cercato di fare finta di essersi sbagliata... no!
"Ah, ma noi diciamo così se no i regali arrivano troppo tardi" Mah... poi si parla dei politci.
Be... questo post volevo scriverlo venerdi ma qualcosa ancora non mi convinceva. Sono andata in profumeria in orario di punta e mi sono sentita ripetere la stassa cazzata dei punti scaduti. Poi le ho chiesto: "scusi ma la tessera a scadenza viene rinnovata o si tiene quella che già si ha?"
E lei... poco furba ancora una volta: "no! Si tiene quella che già ha. Dopo il 31 novembre i punti si azzerano e continuano ad essere caricati quelli dal 31 in poi"
Ah bastarda!!! Così i punti fino al 31 dicembre vengono a mia insaputa cancellati dall'uno gennaio nonostanze io in buona fede sia sicura.. già presa per il culo... di accumulare quelli di dicembre per l'ano successivo??!!!
Presa per il culo due volte.
Ho fatto finta di niente e sono uscita.
Che faccio?! Mi piglio la soddisfazione di dirglielo in faccia? Una causa per sta stronzata mi sembra una perdita di tempo.... se ne avessi da perdere quasi quasi... giusto per dargli una lezione....
Se mi metto a sbigliettare fuori dalla profumeria mi metto nei guai... mah! Contando che la maggioranza della clienela è costituita da persone molto anziane....
N.B. da VOGLIOSCENDERE:
"IL PROGETTO MASTELLA" P. Gomez
Oggi il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi è finito agli arresti domiciliari. La procura di Roma lo accusa di corruzione e concussione. Verzaschi fino al 2005 militava in Forza Italia ed era l'assessore alla Sanità della giunta regionale del Lazio guidata da Francesco Storace. Nel 2006, quando già si sapeva che era sotto inchiesta, Clemente Mastella lo aveva fatto entrare nell'Udeur e gli aveva dato una poltrona di sottosegretario. Seguendo un percorso analogo erano poi confluiti nel mini-partito del ministro della Giustizia, Alessandro Musco, un professore di letteratura medioevale amico del pentito di mafia Francesco Campanella, che pochi mesi dopo sarebbe stato condannato in primo grado per riciclaggio di tangenti, e il diessino Angelo Brancaccio, un consigliere regionale campano, indagato per corruzione e peculato, appena scarcerato dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Il 21 settembre di quest'anno il Guardasigilli ha presenziato alla conferenza stampa con cui l'Udeur ha annunciato l'ingresso dell'ex diessino nel partito, mentre Fernando Enrico il capogruppo del Campanile in regione ha commentato: «La scelta di Brancaccio si fonda su un progetto che è quello del segretario nazionale Mastella».
Niente, insomma, accade per caso.
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- sottolineare l'incompetenza di chi formula "progetti" senza avere esperienza in materia
- farci fare l'ennesima figura dei polli a livello internazionale
- Concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica ed in particolare dei bloggers, di cui fin'ora era stata sottovalutata la potenza e la capacità di diffondere opinioni e punti di vista, sulla possibilità che venga negata o quantomeno ridotta la libertà di espressione, con uno specchietto per le allodole, uno spauracchio, una finta di buon gioco.
-aprire le porte alle sovvezioni statali finalizzati alla copertura dei costi di gestione di internet per i siti di quotidiani o di partiti anche se frequentati solo da 4 unità in croce (come già avviene per la carta stampata indipendentemente dal numero di copie vendute)
- confermare che la sinistra ovunque vada ha la tendenza a tassare qualsiasi cosa (i siti banner a pagamento, di vendita, di aziende, di affitti- anche se solo informativi ma in riferimento ad attività commerciali-) si troverebbero infatti a pagare bolli, iscrizione al Roc (che si deve rinnovare di anno in anno), tasse etc ... un ennesimo bastone tra le ruote delle nostre aziende, penalizzate rispetto a quelle delgi altri paesi già sotto parecchi aspetti, come ad esempio il costo dell'energia.
Cose che si riuscirebbero tranquillamente ad ottenere con leggi ad hoc, che faranno ugualmente. L'unica cosa di cui vale la pena di discutere riguardo il ddl sono le conseguenze legali che avrebbe la parificazione delle testate giornalistiche a quelle in rete. Su questo chi si è pronunciato? Del resto, per quando mi riguarda, non vale la pena di parlare.
La libertà di espressione del singolo cittadino comune mortale non è in pericolo.
E' la libertà ed il diritto ad essere informati ciò per cui sono nati i blog "politici" o "di opinione"... ed è anche ciò che li rende pericolosi (perchè siamo pericolosi) agli occhi di chi non vuole confronti per non dover scoprire le reali carte del gioco. Inveire contro un disegno di legge che verrà discusso chissà quando e che non ha il minimo di credibilità sufficiente per giungere ad approvazione e comunque al vaglio dell'Europa (a cui apparteniamo e che costituisce mezzo di garanzia anche per i singoli), significa occupare tempo e spazio che potrebbe essere impiegato per discutere di problemi ben maggiormente imminenti.
Non siamo ingenui per favore! Chi ci governa senza fare i nostri interessi NON è comunque gente stupida... e non vuole mollare la poltrona. Per non mollarla deve giocare d'astuzia. Può (ed al loro posto lo farei) minare legalmente il nostro potere di decidere quali siano le priorità, quale sia l'opinione pubblica "esplicitamente dichiarata"... semplicemente inducendo a parlare di una cosa piuttosto che di un'altra. Ecco perchè parlo di spauracchio. Ci si casca perchè non siamo esperti come loro in questi giochetti... abbiamo scoperto da poco dell'entità delle false informazioni con cui ci bombardano... è facile disorientarci
Il Femminino si ritira nelle sue stanze
p.s. Mastella e Casini amanti in segreto rivali nel pubblico... a quando la riappacificazione ed il matrimonio in tv?
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Capo I Il prodotto e l’attività editoriale
Art. 2 (Definizione del prodotto editoriale)
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.
3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.
Art. 5 (Esercizio dell’attività editoriale)
1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative
Art. 7 Attività editoriale su internet)
1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.
COME FUNZIONA OGGI
Oggi e' prodotto editoriale quello realizzato da una casa editrice, una impresa cioe' che chiede in Prefettura l'iscrizione nel registro degli editori con una semplice dichiarazione, e con indicazioni idonee nell'attività svolta al momento dell'iscrizione alla Camera di Commercio.
Chi ha un prodotto editoriale puo' registrare al Roc, registro operatori di comunicazione presso l'autorità per le comunicazioni, il proprio sito web.
Chiederlo non e' obbligatorio se non si e' editori. E' invece necessario se si vogliono contributi pubblici.
La nozione di prodotto editoriale e' vincolata al lucro.
L'iscrizione al Roc impegna in una dichiarazione annuale su come e quanto si guadagna e al pagamento di diritti annuali in rapporto agli stessi. L'iscrizione al Roc ha tempi biblici: ci si trova l'anno dopo ad utilizzare un modulo elettronico che chiede il numero di registrazione al roc, senza che voi sappiate ancora qual'e'. E vi resta la raccomandata sperando in bene. (accetto rettifiche, naturalmente).
COME DIVENTERA'
La proposta e' semplice: diventa prodotto editoriale anche "la cosa" fatta senza scopo di lucro. Pensiamo al blog di Grillo: e' tutto gratuito, vende i propri cd, ma il sito e' tutto gratuito, e lui non e' impresa.
Con la nuova dizione il sito, anche gratuito, anche gestito da un privato, diventa prodotto editoriale. Ogni blog personale diventa prodotto editoriale, soggetto alla normativa sulla stampa, con limitazioni in caso di sequestro, ma responsabilità penali aggravate in caso di denuncia penale.
L'attività editoriale diventa tale anche se svolta da non imprenditori. Basta pubblicare su internet.
All'art.7 abbiamo una meravigliosa incapacità di essere imprecisi, consentendo interpretazioni estensive della responsabilità dei singoli, contrariamente a quanto afferma il codice delle comunicazioni per cui solo chi e' autore di uno scritto risponde, non chi lo distribuisce (come telecom non risponde per le telefonate ingiuriose). Vediamo l'art. 7:
"1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa."
Cosa significa rileva ? Significa che io blogger mi devo iscrivere al roc con tutti gli adempimenti del caso ?
"2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni."
Cosa significa autorizzare ? Consentire ? Controllare ?
Autorizzare puo' anche essere letto come chi predispone il servizio che permette ad altri di scrivere in pubblico.
E cosi' tutti i blogger saranno responsabili per il commento lasciato da un lettore.
L'ITER DELLA NORMA
Il Governo l'ha appena approvata.
CONCLUSIONI
Potessero, chiederebbero la carta d'identità a chiunque parla in pubblico.
Su internet il controllo e' piu' facile. E imporre procedure burocratiche per l'apertura di un blog sara' il modo migliore per far finire l'internet Italiana.
Ricordate: il disegno di legge e' uscito in pieno agosto 2007. Come tutte le leggi che vogliono migliorare la vita di noi tutti.
Testo del DDL: http://www.governo.it/Presidenza/DIE/doc/DDL_editoria_030807.pdf
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Non capisco proprio come Santoro abbia affrontato il tema sicurezza a Bologna. La questione della sicurezza a Bologna non è causata dai pankabbbestia, per quanto siano "antiestetici" non rompono le balle a nessuno. La prima cosa da fare per rimediare ai nostri DISASTRI sarebbe mandare in Alaska gli extracomunitari musulmani irregolari che bivaccano per i vicoli del centro( NON PER RAZZISMO ma per la concezione che quelli di strada hanno della donna e di cui non fanno fatica a render notizia) e Cofferati (escludo naturalmente chi è qui per lavorare e rigare dritto). Tutti insieme appassionatamente ... e manderei con loro anche gli zingari a cui ha dato le case popolari (... non erano nomadi?) pulendosi il sedere con le liste di attesa di chi da anni sta in fila per averne una. L'intervista del sindaco mandata in onda l'altra sera ha visto il medesimo elogiarsi per l'unica cosa sacrosanta fatta nelle prime due settimane di mandato: aver smontato le capanne dei rom sul fiume. Li ha messi nelle case popolari però! Matto come un cavallo. E non solo loro. Tutte le comunità di zingari ora sanno che se montano tende in posti in vista (così è già successo 4 volte), o vanno a protestare sotto casa del primo cittadino (si, qui succede anche questo) contro i rastrellamenti in capanne e capannette dove pullulano anche immigrati clandestini.. improvvisamente il dio cofferati materializza una casa popolare dove farli stare GRATIS! A nostre spese insomma. I civili regolari in attesa possono cominciare ad assecondare il meccanismo per non finiri "cornuti e maziati"... come si dice al sud. Santoro Santoro... mi sei scaduto... il problema non sono gli universitari che riempiono le piazze... magari ce ne fossero di più e per più tempo... si starebbe più sicuri....
I problemi sono gli stupri! Il problema è che Bologna da quando è arrivato il Coff è irriconoscibile. Accidenti a lui ed al partito che ce lo ha rifilato!
I problemi ci sono perchè mi violentano anche se sono struccata ed in tuta...o un cesso ambulante! Non posso girare da sola. E comunque bene che vada decine di extracomunitari stanno tutto il giorno a bivaccare per strada ed a mandarti bacini od a palpeggiarti così... "per scherzare" dicono... spesso senza volere andare oltre... dicono. Bevono e ti molestano anche solo a parole (Ma i musulmani non potrebbero bere... no? E non potrebbero nemmeno guardarmi negli occhi no...? Toccarmi si? ah... già... io non sono una donna di DIo, sono una donna di satana).. E questa è la prassi. Spesso "poi" ci sono stupri. STUPRI. Significa che già ti hanno fracassato la testa di botte per disorientarti... per poi rovinarti la vita prendendo ciò che di più prezioso si può avere ...così. Perchè siamo donne di satana. Non peccano verso dio. Ce ne sono troppi cazzo!!!! I filtri sono inesistenti! E tendono ad isolarsi. Lo dicono apertamente... per loro "integrazione"
significa ottenere le pretese di essere lasciati liberi di isolarsi (in casa nostra) senza darci le garanzie di rispetto delle nostre regole e della loro cultura. Siamo tornati ai tempi dei barbari dove il più prepotente vince e chi è fisicamente più debole vale meno.
I problemi ci sono perchè il signorino Coff è arrivato qui a chiudere il centro al traffico fino alle 8 di sera... e non fino alle sei (come da richieste dei negozianti), portando le attività commerciali a spostarsi.... visto che in pochi prendono l'autobus... sapendo di andare in contro a zingari e prepotenti che fregano cellulari, borseggiano ed anche lì, di contorno, qualche palpeggiata la assestano. Se ti accorgi di qualcosa e parli non sono mai da soli... ti si para davanti il palo che ti avvisa gentilmente di quanto ti convenga evitarti una coltellata. Il permesso per eludere il blocco costa 5 euro più due euro l'ora per il parcheggio... ma puoi usufruirne non più di due volte al mese... e comunque lo si fa solo per necessità. I fornitori dei negozi? Idem. Perciò alzano i prezzi per coprire anche le spese delle multine da 180 euro. I portici ora non sono più vivi come prima.
Ma non finisce qui. Ha aumentato il costo dei parcheggi (anche per i residenti che hanno una seconda macchina)... hahahaha... ridicolo.... come se ci fosse un custode a guardarti il mezzo quando 8 su 10 ti fregano anche i due euro che hai sul cruscotto... c'è da sperare che siano scassinatori abbastanza bravi da non rovinarti la serratura o romperti il vetro. Se no sono ancora soldi che se ne vanno.
Le bici? Si, esistono... ma non durano più di due settimane. Non ci si incazza più quando le rubano perchè in piazza puntoni le compri (solo) dai marocchini a 5 euro... una tassa: se ti va bene una volta al mese devi alla mafia delle bici almeno 5 euro. Dovrebbero tenerne conto almeno nelle borse di studio... visto che pagare l'abbonamento dell'autobus è più oneroso e non sono MAI puntuali. Anzi, proprio oggi per mezz'ora il 25 non è passato (dovrebbe vedersi ogni 8 minuti) e gli altri due ci sono passati davanti a distanza di 5 minuti senza fermarsi... "per recuperare il distanziamento" ha detto quello del terzo autobus che ci ha caricati.... Piffero! Una volta tanto che ero scesa di casa puntuale...
Se sei residente in centro e non hai 90.000 euro per comprarti un garage per la seconda macchina poi ti conviene venderla. Si.... perchè solo la prima non paga il parcheggio. La seconda si... sempre due euro l'ora... che ovviamente non scarichi dall'imponibile... ci mancherebbe. Forse il signor "sindaco" non sa che avere due macchine non significa che ci si possa permettere un abbonamento di 140 euro al mese per evitare di pagare due euro l'ora... quando ti va bene. Buffone. Ma le case del comune si riempiono.. così ci si può permettere di regalare ad una singola comunità (nemmeno a tutte) musulmana (la stessa dove il capataz venne mandato via per aver dichiarato che la guerra santa di kamikaze è santa anche quando muoiono donne e bambini... perchè anch'essi PECCATORI!!) quasi due milioni di euro ed un appezzamento di terreno che varia di settimana in settimana tra i tre e gli 8 chilometri quadrati. La cittadella islamica. .
Non solo, ha fatto togliere i gazebo dai piccoli bar consentendo di metterne solo a prezzi esorbitanti (conosco un bar che ha pagato 40.000 euro per tenerlo... e solo perchè poteva permetterselo): di conseguenza le piccole attività non lo hanno potuto rimontare... e non avendo posti a sedere all'interno, non potendo la gente stare fuori a bere con il bicchiere in mano (ordinanza che prevede una sanzione per "responsabità oggettiva" ce ti fa chiudere il locale per 15 giorni... come sapete ora i comuni si permettono di determinare nuovi comportamenti illeciti come fumare una sigaretta con il bicchiere in mano.. o lavari i vetri) ... stanno chiudendo. Se lo facessero a Roma al Campo dei Fiori scoppierebbe la guerra civile. Il Bolognese protesta rispettando regole imposte per problemi che vengono da fuori. Non solo. La maggioranza dei locali... a causa dei prezzi dei permessi per chiudere alle 3... sono costretti a chiudere all'una e dopo tal orario in giro ci sono solo marocchini e simili che prendono a calci bottiglie e cercano di attaccare risse.... se non hanno intenzioni ben peggiori. Già... bottiglie che rimangono in terra solo perchè in via Zamboni ed in tutta la zona universitaria non ci sono cestini. Dove metto le cartacce ed i pacchetti di sigarette vuoti o le bottiglie di birra che compro (di sgamo) dal pakistano a 90 centesimi (visto che nel pub oltre a non poter uscire le pago 4 euro)... SE NON C'E' UN CESTINO NEMMENO A CHIEDERLO AL GENIO DELLA LAMPADA??????!!!!! SI PERCHE' DOVE CI SONO E' PULITO. Bologna è sprovvista di cestini nonostante sia il comune più ricco d'Italia. Visitarla per credere.
Cofferati ha smontato il piano sicurezza di Guazzaloca (oltre alle altre cose fatte nel suo mandato) per il "ragionevole" principio per cui la sinistra deve prima distruggere le cose buone fatte dal RIVALE per poi sperare di riuscire a rimediare. Ha negato l'esistenza dell'emergenza stupri, ha creato un campo nomadi dove le pattuglie non entrano senza essere aggredite... ovviamente in mezzo a quartieri residenziali tutt'altro che in degrado (forse pensava che le tende si integrassero bene proprio lì... infatti le case del circondario in costruzione non le sta comprando più nessuno). Ora è due settimane che parla di nuovo di sicurezza, parla di tavoli per il dialogo ma non parla ai bolognesi... che non può prendere per il culo con un ennesimo volta faccia visto che si sono vissuti il cambiamento sulla propria pelle... parla agli italiani... Il consenso lo cerca altrove. E subito trova asilo da Santoro. Durante la puntata di giovedì ho visto solo interviste a persone di un livello culturale inferiore, che vivono in quartieri pericolosissimi e dove i pensionati non escono di casa per paura di trovarla occupata da qualche tunno con una ragazza in cinta. Grazie al piffero che sembravano razzisti. Non hanno intervistato universitari o giovani, nemmeno trentenni, nemmeno quarantenni. Solo pensionati impauriti incapaci di esprimere a parole cosa sta succedendo qui. Santoro questo sta volta è tuo: vaffanculo (in senso v-day... si intende). La puntata era stata studiata per elogiare faziosamente Cofferati o la sua MEMORIA è corta? Ha idea di quello che succede in consiglio comunale? Cofferati fa bella impressione solo all'inizio. Quando ancora non è operativo e parla bene tenendosi buoni tutti. E per Lei,caro Santoro, è il primo che ha sollevato il problema sicurezza?!?!?!?!?!!? Per tutti noi è così palese che se ne sia fregato fino all'ultimo. Ora fa il lecchino davanti a tutta italia... ma mente. E quando venne chiesto il presidio a cavallo a Villa spada proprio per gli insediamenti abusivi di extracomunitari (di cui il comune continua a negare l'esistenza... al contrario della questura... che però rimane inerte) e venne negato prima dello stupro della tredicenne davanti al suo fidanzatino? Per i bolognesi giovedì si è scoperto un altarino. La sua informazione non è poi tanto veritiera ed approfondita. Ma tanto si sa. Bologna è solo un parcheggio temporaneo in attesa della politica nazionale. Lo dissero esplicitamente. Un contentino per evitare andasse subito a rompere le balle in grande. Non importa se di problemi ne ha solo creati. Non importa se il nostro cuore delle due torri non è più nostro, non è più pulito, lo lascia sciupare. Non importa se mi posso scordare di andare a guardare le stelle sui colli, se non posso più passare la notte a chiacchierare sui gradini di una piazza per respirare il romanticismo ed il calore che solo i muri rossi e gialli di Bologna hanno. Lui non è bolognese... e non glie ne frega un tubo.
P.S. i lavavetri a Bologna sono sorridenti e non creano problemi. Meglio lì che a rubare. Quello che fa incazzare è che sono così gentili che non riesci a dirgli di no.... e che debbano pagare il pizzo al "padrone" del semaforo. Non credo sia una colpa.
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Continuo a ribadire che la sua persona è moralmente incompatibile con la carica che ricopre... e che di giustizia non ne capisce un emerito cazzo. Inutile ripetere perchè. Non solo... al Columbus day si è preso solo in parte quello che avrebbe meritato... noi italiani non dobbiamo avere paura di spiattellare i nostri giganteschi problemi. Tornando al punto... come si fa di solito in politichese.. dopo che è salta fuori uno scandalo mediatico e si riesce a fare silenzio sulla cosa... si riparte con la faccia da culo a dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra... Ed ecco che spunta questo "successo di 3000 persone dove Mastella presenta la sua proposta di riforma della giustizia... ci copia anche nei contenuti. Si, qualcuno potrà incazzarsi... ricordandosi... ma la maggioranza ha la memopria corta. In politica sono i numeri che contano. La maggiornaza... anche se non quantificabile numerosa come qualche mese fa (ora la gente si sta svegliando) non ricorda o non ha saputo.
Solo che ora che si sono montati la testa.. pensano di farci scordare (non quello che era... ma) QUELLO CHE E' MASTELLA. Ed a quanto pare che continua ad essere.
Pensano di poter rigirare la frittata dopo solo due settimane di accantonamento della questione. Il problema è che la questione non è mastella... ma tutto il sistema di cui è uno degli esponenti più sfacciati.... solo perchè meno furbo però. Quel Casini infatti dopo aver sparato che Biagi era stato offeso ha pensato bene di sparire dalla circolazione per un po'... almeno sull'argomento giustizia.
Il povero cucciolone della giustizia pubblica uno dei suoi post sul quel "blog" del piffero (CHE NEMMENO GESTISCE LUI! Fonti da giovane infottato UDEUR di mia conoscienza ed attivo nel comune di Roma... è l'unico difetto che ha... ma gli volgio bene).
Eccolo:
TREMILA AMICI E UNA LEGGE POPOLARE
"Sono soddisfatto. Volto pagina. Tremila amici sono arrivati da tutt'Italia per ragionare insieme a me di politica, di uno scatto da compiere, di un progetto di centro da portare avanti a testa alta, e, non ultimo , per manifestarmi solidarietà in un momento che, sia pur dietro le spalle, è stato molto difficile. Anche Pezzotta ha voluto essere presente. Ora guardo avanti. Alla legge popolare per la quale proveremo a raccogliere firme ovunque. Per chiedere che si inserisca nuovamente il diritto a esprimere le preferenze nella scheda elettorale."
La cosa si commenta da sè. COPIA! La legge del v-day è troppo drastica... per cui (in ritardo) ha deciso di proporne solo una parte... infilandogli un po' di sana solita ipocrisia...sperando (come è facile che sia) che il parlamento prenda in considerazione prima la sua +ttosto che quelle di Di Pietro o la nostra. Ma ecco che le Iene in questo momento di "quiete" SOLO MEDIATICA fanno venire fuori quali siano gli scenari quotidiani del ministro:
I suoi concittadini lo amano? Come???? Per loro è paragonabile niente popò di meno che a PADRE PIO????!!! PERCHè??????? PERCHè COMPIE MIRACOLI??? SI? Quali??????!?!?!?!?!?!?!?!?!?
Fa "favoretti"? Ah... capisco... eh...... si .
A te il rolex? Che culo! Bel regalo. Costoso. SI vede che tiene al tuo rispetto. E a te? Ah, un posto al ministero della giustizia. MMM lavoro insomma. Travaglio è ancora fuori ma quest'ometto che non parla italiano e per cui è normale recarsi a casa del ministro con dei doni per chiedere un calcio in culo ora ha uno stipendio (pagato da noi). E' NORMALE! e' una brava persona... con le tasche degli altri.
E' proprio adatto alla poltrona di ministro della giustizia...
Dal video è evidente: la gente intervistata vive e sguazza nella mentalità di assistenzialismo e di favore alla faccia del mondo NORMALE. Parlano delle sue goliardiche imprese come se fossero normali. Guardate il video.
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Ho perso un po' di tempo in rete ma non sono riuscita a rispondere ad alcune domande che mi sono posta... ma per capirci qualcosa evitandomi un papiro noioso ed inutile andatevi a leggere il primo paragrafo del post precedente dove potete vedere il video di youtube che lo immortala in questa "sparata" solo apparentemente credibilissima.
Fatto?
Bene... allora procedo... sperando di essere sufficientemente chiara.
Ovvero (dalla sent. n.58 anno 2004 della Corte Costituzionale) La Camera espone come segue i fatti da cui il conflitto trae origine.
"Con decreto del 17 settembre 1996 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona ha ordinato - nei confronti di Corinto Marchini e di altri indagati per reati commessi in concorso - la perquisizione delle loro abitazioni e degli altri luoghi di cui avessero la disponibilità, al fine di acquisire elementi di prova relativi all’indagine ed in particolare l’elenco dei componenti della cosiddetta “Guardia nazionale padana”. Durante la perquisizione della sua abitazione, il Marchini riferiva che una copia dell’elenco era custodita in un locale da lui usato come ufficio, nel seminterrato della sede di Milano della Lega Nord.
A seguito di tale dichiarazione, la polizia giudiziaria si recava il 18 settembre 1996 presso tale sede, dove giungevano anche il difensore del Marchini e l’on. Maroni. In particolare quest’ultimo -(badate bene a quanto dichiara per espingere il primo tentativo di perquisizione)- si opponeva all’esecuzione della perquisizione perché - a suo dire - il Marchini non aveva un ufficio nella sede della Lega Nord, dove nemmeno lui, che pur era parlamentare, disponeva di alcun locale."
Ora dico la mia: davanti ad un documento che solo nel 2006, cioè dopo quasi 10 anni è stato dichiarato illegittimo grazie ad una interpretazione del termine "domicilio" fatta dalla Corte Costituzionale che ha inteso la sede della Lega nord nella disponibilità di Maroni e quindi per corollario suo "domicilio"... Con ciò la corte ha reso inutilizzabili gli elementi di prova e qualsiasi cosa rinvenuta in tal luogo in virtù del fatto che, come da Costituzione (che quando conviene viene puntualmente richiamata) essendo domicilio di un paralamentare, perchè la perquisizione fosse legittima non bastava una autorizzazione del pm ma si sarebbe dovuta avere prima l'autorizzazione a procedere dal Parlamento!!!Ora... aggrediti i pubblici ufficiali e detto che non c'erano prove del fatto che ci fosse un ufficio nella disponibilità dell'indagato della Lega, i pubblici ufficiali tornarono con una autorizzazione uteriore per l'ufficio indicato come il luogo dove era custodito l'elenco degli affiliati alla Guardia Nazionale Padana. La resistenza fu tale che Maroni finì addirittura all'ospedale...
Ma mi chiedo perchè?!?!?!
L'illegittimità della perquisizione a discapito di un parlamentare può essere eccepita senza termini di prescrizione ... All'epoca però Maroni reagì ad un'azione autorizzata e che non aveva idea fosse illegittima... anche perchè la tal illegittimità è stata sollevata solo nel 2004...dal 1996. Infatti è stato condannato anche perchè riteneva che nè lui nè il compare di partito avevano alcun locale nella loro disponibilità. MMMM... cosa lo ricorda a fare in televisone!!! Pirla!!!
A questo punto mi sorge spontanea una domanda: qual'era allora il valido motivo per opporsi? Cosa stavano proteggendo di così importante da portare Calderoli (si... era presente anche il porcello) Maroni ed altri ad aggredire le forze dell'ordine ed a resistere anche a discapito della loro incolumità? E come mai (pura coincidenza), fallito il primo tentativo di perquisizione, al secondo non trovarono nulla se non la stanza di loro interesse "vuota"? (trovate tutto nelle sentenze che appaiono in goggle se cercate "Maroni perquisizione sede lega milano 1998")
Al secondo tentativo gli sbirri trovarono tanto folgi di carta attaccati alle porte con lo scotch che identificavano come studio di Maroni quasi ogni accesso. Sempre dalla sentenza: "Il Procuratore della Repubblica di Verona, consultato per telefono dal funzionario procedente, confermava l’ordine di eseguire la perquisizione, ritenendo che il foglio apposto sulla porta costituisse un sotterfugio. La polizia giudiziaria entrava allora nel corridoio, sul quale si affacciavano vari locali. Sulla porta di uno di questi rinveniva altro foglio di carta con la dicitura “Lega Nord - Segreteria politica - Ufficio dell’Onorevole Maroni”. La polizia entrava in questa stanza, identificata come quella nella disponibilità del Marchini, ed effettuava la perquisizione, che non aveva esito perché il locale, al di là dell’arredo, era in sostanza vuoto.
Quella stanza prima era vuota? E perchè sempre durante il secondo tentativo di perquisizione gli addetti trovarono su parecchi uffici pezzi di carta attaccati con lo scotch che riportavano la scritta "studio del on. Maroni" se poco prima, per respingere il primo "attacco mafioso", avevano dichiarato che non c'era nessun luogo nel la loro disponibilità? Certo che dopo il primo tentativo di perquisizione avranno chiamato i loro avvocati che giustamente gli avranno indicato questa strada ... ma questo è un atteggiamento tutt'altro che trasparente. No? Infatti Maroni venne condannato per resistenza a pubblico ufficiale... ma non per avere chiamato gli sbirri "mafiosi" (cosa che invece vuole far valere contro Di Pietro) nonostanze al Parlamento fosse stata chiesta anche l'autorizzazione a procedere in tal senso dal momento che quelle affermazione vennero ritenute dette nell'esercizio delle sue funzioni. Interessante... comunque autorizzo il processo a suo carico per resistenza. Per questo è stato condannato.
E comunque... riguardo la sparata di querelare Di Pietro.... e ragionando di buon senso unitamente al fatto che ad ogni modo è insindcbile che Di Pietro abbia espresso le sue opinioni nell'esercizio delle proprie funzioni.. e finisco con un po' di banali considerazioni:
Ammesso e non concesso che la querela di Maroni sia fondata, se non si potrà più dare del mafioso ad un soggetto nemmeno quando assume certi comportamenti riluttanti delle istituzioni pubbliche (Ma dai! Un onorevole che fa a botte con la polizia per impedire una perquisizione relativa ad un processo dove lui non c'entra nulla!!!!!)... potrebbe finire che la parola "politico" diventi sinonimo di "mafioso"....dal momento che tale termine assume già ora diverse valenze identificative di diversi atteggiamenti.
E comunque ... se gli stessi mafiosi insistono nel dire che la mafia non esiste... che offesa potrà essere (in riferimento al Significato originario del termine stesso) se non un appellativo formalmente inesistente e che nemmeno per i destinatari iniziali di tal definizione costituisce offesa? E perchè lo stesso appellativo non può essere utilizzato a descrizione di un qualcosa che non necessariamente risale originariamente a determinate cosche o familgie di un certo "stampo" ..ma possa essere utilizzato per riferirsi a qualsiasi tipo di uomo o associazionea a delinquere che si impone con la forza (fisica o COMUNQUE INFLUENTE IN QUALSIASI MODO e di fatto in contrsto con l'autorità) O SEMPLICEMENTE AD UN ATTEGGIAMENTO CHE PERSONALMENTE OD OGGETTIVAMENTE RICHIAMA ALLA MENTE REALTA' DELLA SOCIETA' TUTT'ALTRO CHE DEGNE DI TUTELA DA PARTE DI UN ORDINAMENTO DEMOCRATICO?
Ed infine...Perchè non può intendersi tutto un sistema "mafioso" se costituito anche solo da alcuni soggetti che ricoprono cariche ed uffici in barba al senso comune della coerenza e della legalità? Il senso ed il buon senso comune siamo NOI... no?
Beh...sto divagando... comunque in internet della questione c'è poco... e non ho trovato nessuna opinione in proposito... nè illustre... nè di comuni mortali.
Il Femminino va all'università....
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